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“GRATITUDINE, PASSIONE, FIDUCIA”

“GRATITUDINE, PASSIONE, FIDUCIA”

In cattedrale aperto l’anno della vita consacrata con una solenne veglia di preghiera

Gratitudine, passione, fiducia. Sono state queste le tre parole che il Vescovo Rodolfo, a nome di tutta la Chiesa di Grosseto, ha voluto donare alle comunità religiose maschili e femminili presenti ed operanti in diocesi, in occasione della festa della vita consacrata. domenica 1 febbraio, vigilia della Giornata della vita consacrata, la Cattedrale di San Lorenzo ha accolto religiosi e religiose, che si sono ritrovati per pregare e ringraziare Dio del dono della loro vocazione, dei carismi che ciascuna comunità incarna e rinnovare il sì in un’adesione consapevole che, nonostante in molti casi l’assottigliarsi dei numeri e il calare delle forze, il Signore resta fedele ed è capace di rinnovare. La preghiera è stata scandita da segni e gesti capaci di comunicare la forza contagiosa della vita consacrata, in quest’anno speciale ad essa dedicato dalla Chiesa, in occasione dei cinquant’anni dal decreto conciliare «Perfectae caritatis». La scritta «sì» deposta ai piedi dell’altare; le lampade accese, con cui ogni consacrato è entrato processionalmente in Duomo, deposte tutte intorno al «sì» come a fare corona luminosa a quella parola pronunciata una volta e per sempre. L’incenso fumante, portato all’ambone da due suore per la proclamazione del Vangelo; la consegna della lettera ai consacrati, scritta da Papa Francesco; l’unzione delle mani di ciascun religioso con il nardo. Infine l’ascolto dello «splendore dei carismi», ovvero la lettura di passi delle regole o degli scritti dei fondatori dei vari Ordini o congregazioni presenti in diocesi, come gesto di condivisione dei tesori che ciascuna famiglia religiosa porta in dote alla Chiesa. Segni semplici, capaci però di dire la grandezza di ogni cammino ispirato da Dio, arricchiti dalla parola del Vangelo. Per l’occasione è stato scelto e proclamato il brano delle nozze di Cana, che solitamente si legge agli sposi e che, proposto invece ai consacrati, ha assunto il significato profondo di un’adesione completa, consapevole, entusiasta al piano di Dio, che irrompe nella storia per camminare accanto agli uomini di ogni tempo e ridonare loro il vino della gioia. Ai consacrati il Vescovo ha chiesto di essere come Maria, che «accelera, attualizza il tempo di Dio per farlo diventare il tempo della felicità dell’uomo». Alla veglia di preghiera sono intervenuti diversi sacerdoti diocesani e un buon numero di laici per testimoniare la stima, la vicinanza e la preghiera ai consacrati. Attualmente in diocesi sono presenti sette comunità maschili (frati minori, cappuccini, vincenziani, carmelitani, dottrinari, fraternità sacerdotale di san Carlo Borromeo, comunità monastica di Siloe) e sei femminili (suore di Sant’Anna, Vincenziane, Piccole ancelle del Sacro cuore, suore francescane di Santa Elisabetta, suore di San Tommaso, suore Carmelitane teresiane).

Leggi l’omelia del Vescovo Rodolfo alla veglia dei consacrati