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100 anni per don Pietro Nonna

100 anni per don Pietro Nonna

Prete da 78 anni, è stato parroco di Gavorrano ininterrottamente dal 1944 al 1982

Gli auguri del vescovo e del Capitolo della Cattedrale, di cui don Pietro è canonico onorario

La Diocesi di Grosseto è in festa con don Pietro Nonna, che festeggia un compleanno speciale: i suoi 100 anni. Don Pietro, infatti, è nato il 13 febbraio 1915 a Borgoratto Mormorolo, in provincia di Pavia. Ordinato sacerdote dal vescovo di Grosseto Paolo Galeazzi il 15 agosto 1937, il suo ministero sacerdotale è legato in modo del tutto speciale alla zona delle miniere. Infatti, dopo una prima esperienza nella parrocchia di Tirli, fu inviato a Gavorrano, dove arrivò nel 1944 e vi rimase fino al 1982, quando scelse di far ritorno in Lombardia dove ancora vive insieme alla sorella. Un secolo di vita e 78 anni di ministero sacerdotale: un traguardo nel traguardo, che suscita gratitudine e riconoscenza. Don Pietro come parroco di Gavorrano ha vissuto tutte le fasi della vita sociale ed economica della zona. Quando arrivò, il 29 ottobre 1944, trovò un paese di 6500 abitanti distribuiti su un territorio di oltre 50 km quadrati. All’epoca c’erano una sola chiesa, un asilo per i bambini e una piccola aula a Bagno di Gavorrano, che per molti anni ha funto da cappella. Nel ’44 la disoccupazione nella zona di Gavorrano era molto forte, per effetto della guerra e don Pietro seppe stare vicino alla popolazione con l’incoraggiamento e il servizio. Celebrava Messa in tutte le frazioni, nonostante gli spostamenti non fossero sempre agevoli, per stare vicino agli operai. Aprì scuole dell’infanzia a Filare, Bagno e Stazione di Gavorrano e contribuì in modo determinante alla realizzazione della chiesa a Bagno di Gavorrano, che nel 1956 divenne parrocchia autonoma intitolata a San Giuseppe lavoratore. Il vescovo Rodolfo e il Capitolo della Cattedrale, di cui don Pietro fa parte come canonico onorario, hanno voluto far sentire al sacerdote la vicinanza e l’affetto della Diocesi di Grosseto attraverso una lettera. “Caro don Pietro, tu hai avuto il dono ed il privilegio di una vita lunga – è scritto – Il Salmo 90 recita: <Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti…>: ebbene, a te il Padre ha donato un cammino ancora più fecondo, arricchito ed impreziosito da un altro dono, quello della chiamata al sacerdozio ministeriale, che tu eserciti da 78 anni. Un dono nel dono! Una grazia nella grazia, di cui rendere lode a Dio con gioia e riconoscenza. Noi lo facciamo ben volentieri con te, unendoci non solo al coro degli auguri, ma anche a quello della lode per te, per la tua esistenza, per la tua vocazione, per il tuo servizio nel ministero della Parola, dell’Eucaristia e del Perdono, che hai messo a disposizione di questa Chiesa che è in Grosseto ed in modo del tutto speciale nelle comunità di Tirli e di Gavorrano, che hanno potuto godere – in anni non certo facili – del tuo apostolato sempre generoso, lieto, profondo, convinto e fruttuoso”.