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Nel chiostro di San Francesco “Nostra Madre Terra – sapori, odori, colori”

Nel chiostro di San Francesco “Nostra Madre Terra – sapori, odori, colori”

Dal 21 al 29 marzo mostra fotografica sulla Maremma di Josef Konrad Siragna ed iniziative di spiritualità ed approfondimento culturale sul creato per dare il benvenuto alla primavera

 

Una mostra fotografica, conferenze, musica, momenti di riflessione e spiritualità: sono questi gli “ingredienti” di “Nostra Madre Terra – sapori, odori e colori”, la settimana che dal 21 al 29 marzo animerà il chiostro della chiesa di San Francesco, a Grosseto, per celebrare il creato come multiforme espressione della bontà e della fantasia creativa di Dio.

San Francesco nel “Cantico delle Creature” scrive “…Laudato sii, mi Signore, cum tucte le tue creature…che di te, Altissimo, portano significatione”. E’ con questo spirito che la fraternità dei Frati Minori e la Parrocchia di San Francesco intendono offrire questa iniziativa a tutta la città, come occasione per riflettere del nostro rapporto con l’ambiente, nei giorni in cui la natura si risveglia ed entriamo nella primavera.

“Anche a noi uomini del terzo millennio – ha detto il parroco di San Francesco, fr. Paolo Fantaccini presi dalle tante preoccupazioni, tensioni e affanni, la natura ci ricorda la rinascita, quel risveglio che in fondo ognuno di noi porta in sé come desiderio anche se spesso sopito. Ecco perché questa iniziativa è una proposta non solo per i credenti, ma per tutti, perché ogni persona – indipendentemente dalle sue convinzioni di fede – sia sempre più consapevole che la “madre terra” è un dono da custodire, da promuovere, da valorizzare in una relazione più sana ed in una ecologia dell’ambiente che, prima di tutto, diventi ecologia umana”.

La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Grosseto e vedrà coinvolte alcune realtà che sul territorio si occupano dell’ambiente o operano attraverso il lavoro e la trasformazione della terra e dei suoi frutti. Ciascuna di queste realtà avrà a disposizione un angolo del chiostro per organizzare uno spazio attraverso cui far conoscere le proprie iniziative e attività senza alcuna finalità commerciale.

Fulcro dell’iniziativa sarà la mostra fotografica “Sognando la Maremma, un lungo viaggio”,  che verrà allestita nel chiostro grazie al lavoro di Giovanni Rossetti, Francesco Tarsi e Marco Gandolfi. Saranno esposte 120 fotografie realizzate in vita da Josef Konrad Siragna, ingegnere elettronico svizzero appassionato di fotografia e innamorato della Maremma, che nel corso dei suoi soggiorni ha immortalato con la sua macchina scorci, angoli, contesti, ambienti di Maremma esprimendo il godimento di tanta bellezza e che la moglie Thea ha desiderato mettere a disposizione della gente perché chiunque ne possa godere.

“E’ sembrato bello – ha detto a questo proposito fr. Paolo Fantaccini – riflettere su questo aspetto, affinché gli occhi di uno “straniero” a questa terra ci aiutino a riscoprire, a noi che vi abitiamo, tutta la bellezza e la potenzialità che essa è capace di sprigionare in termini di bellezza, spiritualità e – perché no – valore economico”.

A spiegare il senso e le ragioni della mostra fotografica è stata la signora Thea Pancotto, vedova di Josef Konrad Siragna. “Josef era di origini italiane. Il padre, che era di Belluno, da ragazzino si trasferì con lo zio prima in Germania, poi in Cecoslovacchia, dove conobbe la sua futura moglie e madre di Josef. Da studente universitario, scoppiata la II guerra mondiale, Josef fuggì in Svizzera e da quel momento è rimasto a Zurigo. E’ diventato ingegnere elettronico, ma ha sempre avuto la passione per la fotografia”. E’ stato l’amore per Thea, che negli anni ’70 frequentava Castiglione della Pescaia e Punta Ala, a fargli conoscere la Maremma “da cui – ha detto la vedova – è rimasto letteralmente stregato”, tanto da trascorrere qui lunghi periodi per poter immortalare con la macchina fotografica (ne ha collezionate circa 500) scorci di territorio in diversi periodi dell’anno.

Josef Konrad Siragna è morto nel 2013 e le sue spoglie riposano nel cimitero di Sterpeto, a Grosseto. Dopo la sua morte la signora Thea desiderava che il patrimonio fotografico dedicato alla Maremma fosse conosciuto in primo luogo dalla terra che lo aveva ispirato e così è entrata in contatto con il sindaco Emilio Bonifazi e poi con la comunità di San Francesco. Da questi contatti è nata l’idea di realizzare una mostra all’inizio della primavera e di costruire intorno ad essa una serie di iniziative di spiritualità, di cultura e di riflessione sul tema del creato.

“Per il Comune – ha detto il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifaziè una bella opportunità, che ha generato belle collaborazioni da cui è nata una sorta di festa di primavera in cui, mettendo insieme elementi di carattere spirituale, culturale e il tema del risveglio della natura, poter offrire ai grossetani questo spazio di riflessione. La nostra comunità ha bisogno sempre di più di riscoprirsi e di riscoprire la propria identità e iniziative come questa, con le quali si esalta la bellezza del territorio, fanno bene prima di tutto a noi che qui viviamo, perché ci aiutano a riscoprire chi siamo, quali i tratti distintivi che possiamo valorizzare ancora”.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 21 al 29 marzo con orario 10-22 (ingresso libero).

Attorno ad essa sono state costruite varie iniziative culturali e spirituali.

Questo il programma:

  • Sabato 21 marzo, in chiesa ore 18: Messa di primavera presieduta dal vescovo Rodolfo.

Alle ore 19, nel chiostro del convento: inaugurazione della mostra fotografica e concerto del quartetto “Allodola”, che eseguirà “Le quattro stagioni” di Vivaldi e la colonna sonora del film “Mission” composta dal maestro Ennio Morricone. Ai presenti sarà offerta un’apericena. Nel chiostro sarà proposta anche una proiezione no stop delle immagini e dei tratti biografici di Josef Konrad Siragna.

 

  • Domenica 22 marzo, ore 16.30 in sala Friuli“Sognando la Maremma, un lungo viaggio”: presentazione della mostra fotografica a cura di Giovanni Rossetti, Francesco Tarsi e Marco Gandolfi.

 

  • Giovedì 26 marzo, ore 21.15 in sala Friuli“Francesco patrono dell’ecologia: il creato attraverso i suoi occhi”: incontro con Mario Panconi, frate minore della Provincia Toscana, studente di Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, responsabile interprovinciale del settore giustizia, pace e salvaguardia del creato. Fr. Mario attualmente vive nella fraternità inserita di Torre Angela, popolosa e complessa borgata alla periferia est della Capitale. Qui i frati abitano in un appartamento, si dedicano al lavoro, allo studio e al servizio nella comunità cristiana e nel quartiere.

 

  • Sabato 28 marzo, ore 21.15 in sala Friuli“Francesco, fratello di tutte le creature”: conversazione con il vescovo Rodolfo e fr. Samuele Duranti, frate minore cappuccino della Provincia Toscana, vicario parrocchiale della parrocchia di S. Lucia in Grosseto, scrittore con all’attivo oltre venti libri di spiritualità francescana e di catechesi.

 

  • Domenica 29 marzo, ore 16 in sala Friulisaggio musicale della scuola media Leonardo da Vinci di Grosseto.

 

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nei locali della parrocchia. Sono intervenuti il parroco fr. Paolo Fantaccini; Thea Pancotto, vedova di Josef Konrad Siragna; il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e il giovane Marco Gandolfi, uno dei curatori della mostra fotografica.