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GrEstudiando: nelle parrocchie Addolorata e Cottolengo si saluta l’estate

GrEstudiando: nelle parrocchie Addolorata e Cottolengo si saluta l’estate

Giochi e compiti prima di tornare sui banchi. Successo del Grest a Sassofortino

Chi lo dice che il GrEst si può vivere solo all’inizio dell’estate? Dopo le belle esperienze maturate tra giugno e luglio nelle parrocchie Addolorata, Cottolengo, Santa Famiglia, San Giuseppe, Roselle e Castiglione della Pescaia, a Sassofortino è stata la seconda metà di agosto (precisamente dal 17 al 23) il tempo in cui la parrocchia collinare ha aperto le porte a ben 31 ragazzini che, guidati dal parroco don Aimè e da oltre venti animatori, hanno trascorso una settimana tra giochi, laboratori, momenti di preghiera e di riflessione insieme. Ogni giornata iniziava alle 9 per protrarsi fino alle 21, con pranzo, merenda-cena insieme e alle 17 la Messa.

Le parrocchie Addolorata e Cottolengo hanno, invece, scelto di utilizzare l’ultimo scampolo di estate per offrire ai ragazzi del quartiere l’opportunità di vivere una sorta di “appendice” del GrEst vissuto ad inizio estate grazie al GrEstudiando. L’estate e i compiti, si sa, vanno poco d’accordo, ma visto che la ripresa dell’anno scolastico si avvicina e che esercitarsi prima di riprendere le “sudate carte” non fa mai male, le due parrocchie hanno pensato di abbinare il dovere dei compiti al piacere dell’amicizia e dello stare insieme. Come? Offrendo ai ragazzi la possibilità di ritrovarsi quotidianamente per fare insieme i compiti, ripassare, esercitarsi e dedicare un po’ di tempo anche al gioco, ai laboratori e al divertimento. All’Addolorata il GrEstudiando è iniziato lunedì 24 agosto e si protrarrà fino al 4 settembre dalla mattina all’ora di pranzo, consumato a casa. Il Cottolengo ha invece pensato di sfruttare il periodo dal 31 agosto al 4 settembre con la mattina da dedicare allo studio, poi pranzo ciascuno a casa propria, e di nuovo insieme il pomeriggio per giochi e attività ricreative.

Si tratta di servizi importanti che le parrocchie svolgono nei rispettivi quartieri anche per venire incontro ai bisogni dei genitori impegnati nel lavoro e che non sempre hanno la possibilità di avere nonni o parenti disponibili ad occuparsi dei figli.