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Restaurati alcuni antichi volumi dell’archivio diocesano: la presentazione all’Archivio di Stato

Restaurati alcuni antichi volumi dell’archivio diocesano: la presentazione all’Archivio di Stato

L'iniziativa pubblica giovedì 15 ottobre alle ore 16

Sei visite pastorali, una “Relatio ad limina”, la Bolla Papale di Celestino II al Vescovo e ai Canonici della Cattedrale di Grosseto, datata 1143. Sono gli antichi volumi, custoditi nell’archivio storico della Diocesi, sottoposti ad un’importante intervento di restauro conservativo di cui si è occupato l’Ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici grazie al finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali, tramite la Regione Toscana, e la Fondazione Bertarelli.

I manoscritti, riportati al loro antico splendore e quindi di nuovo consultabili, saranno presentati giovedì 15 ottobre alle ore 16 all’Archivio di Stato di Grosseto (piazzetta Socci).

All’iniziativa saranno presenti Maddalena Corti, direttrice dell’Archivio di Stato; Gabriela Todros, funzionaria della Soprintendenza archivistica della Toscana; don Franco Cencioni, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi; Stefano Alessandrini, in rappresentanza della Fondazione Bertarelli; il parlamentare Luca Sani.

L’esposizione intorno all’impegnativo lavoro di restauro e sull’importanza di queste fonti archivistiche saranno affidati a Olivia Bruschetti, direttrice dell’Archivio diocesano, che si soffermerà sull’utilizzo delle fonti di archivio nella ricerca storico-artistica; ad Alessio Caporali, che incentrerà il suo intervento sulla visita pastorale del vescovo Franci nel XVIII secolo; a Tamara Gigli Senesi, che presenterà la Bolla di Celestino II; a Maria Grazia Lenni, collaboratrice dell’Archivio diocesano; a Gianluca Camerini, responsabile del riordino dell’Archivio vescovile di Grosseto; a Veronica Wick, curatrice dei restauri cartacei.

Un appuntamento importante per il territorio, perché attraverso il recupero di queste fonti d’archivio ci si riappropria di frammenti significativi della storia ecclesiastica e civile di Grosseto e si pone l’attenzione su quel vasto e ancora non del tutto sufficientemente esplorato patrimonio culturale rappresentato dai documenti archivistici.