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Domenica 22 novembre la Giornata diocesana delle scuole cattoliche

Domenica 22 novembre la Giornata diocesana delle scuole cattoliche

Don Pier Mosetti: "In linea col Convegno di Firenze abbiamo lanciato l'hashtag #lascuolachevogliamo col desiderio di favorire reti educative"

Domenica 22 Novembre si celebra in Diocesi la Giornata delle scuole cattoliche, una realtà viva e dinamica, che mette insieme asili nido, scuole dell’infanzia, scuola primaria, scuola media, licei, affidati alla cura e alla gestione di parrocchie, congregazioni religiose e di una fondazione.

Per l’occasione il coordinamento delle scuole cattoliche ha inviato a tutte le parrocchie un piccolo sussidio con alcuni spunti di riflessione e preghiera da utilizzare nelle Messe domenicali, per pregare insieme ringraziando Dio dell’impegno diffuso per valorizzare il patrimonio educativo delle scuole di ispirazione cattolica, che garantiscono sul nostro territorio pluralismo educativo e possibilità di scelta per le famiglie.

 

“Nella solennità di Cristo Re – commenta don Pier Mosetti, a cui è affidato il coordinamento delle scuole cattoliche – vogliamo pregare per tutti gli insegnanti e i ragazzi delle scuole, in particolare per quelli delle nostre scuole cattoliche. Il Papa, nel discorso ai delegati al Convegno ecclesiale di Firenze, ha preso spunto dal Vangelo che viene proclamato in questa domenica di Cristo Re, per tracciare le linee fondamentali del nuovo umanesimo: umiltà, disinteresse, beatitudine. Questi sono gli atteggiamenti di Gesù Cristo, che vogliamo assumere anche nell’impegno educativo di ogni giorno. Le scuole cattoliche della nostra diocesi – prosegue – hanno vissuto un momento di confronto con il territorio e di riflessione sulla propria identità, visione, missione e valori. Il frutto di questo lavoro è sintetizzato nell’hashtag #lascuolachevogliamo, in cui tutte le nostre scuole sono coinvolte, nell’impegno – che ci viene dal Convegno di Firenze – a favorire le reti educative anche stipulando dei patti di corresponsabilità che coinvolgano tutta la comunità educante, compresa la società civile. Insieme alle famiglie e a tutti i soggetti ecclesiali (parrocchie, associazioni, movimenti), desideriamo metterci a servizio per il bene dei nostri bambini e ragazzi”.

Una delle 5 Vie del Convegno di Firenze era quella dell’educare. Dalla sintesi finale del lavoro dei gruppi è stata estrapolata questa considerazione: “Per educare occorre avere il cuore aperto. L’educazione è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo regalandoci una gioia incomparabile. (…) Vogliamo continuare a credere nel potere umile dell’educazione e nella sua forza trasformatrice della storia e della società di ogni tempo”.