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Cattedrale gremita e festosa per il Giubileo dei fanciulli e la benedizione dei Bambinelli

Cattedrale gremita e festosa per il Giubileo dei fanciulli e la benedizione dei Bambinelli

Oltre 500 le persone presenti. Ai bambini consegnata la lettera animata, scritta loro dal vescovo Rodolfo: "Apriamo gli occhi, è Natale!"

“Fare il presepe è come aprire la porta della nostra casa e dire a Gesù: entra tra noi!” Così il vescovo Rodolfo alle oltre 500 persone tra bambini, genitori, nonni, educatori che questo pomeriggio hanno festosamente gremito la Cattedrale per celebrare il Giubileo dei fanciulli e ricevere la benedizione sui Bambinelli che il giorno di Natale metteranno nei loro presepi.

Un gesto semplice, ma molto sentito, quello della benedizione dei Bambinelli, che il Vescovo ha voluto introdurre lo scorso anno come occasione per incontrare i bambini e far loro gli auguri. Quest’anno il gesto si è arricchito di un significato ulteriore: i bambini con le famiglie sono stati accolti in piazza Duomo, dove è stato spiegato loro il significato del Giubileo e della Porta Santa, dalla quale poi sono stati invitati ad entrare nella Cattedrale, dove ad attenderli c’era il canto “Tu scendi dalle stelle”.

Man mano che i bambini hanno attraversato la Porta Santa hanno ricevuto la lettera di Natale scritta loro dal Vescovo. Una lettera animata, su otto facciate. Sulla copertina è raffigurato il Vescovo circondato da alcuni bambini sulla soglia del Duomo; di lato la scritta che dà il senso a tutto il messaggio: “Apriamo gli occhi, è Natale”. Il pensiero di quest’anno, infatti, è tutto incentrato su Gesù che è la luce. Nella seconda facciata il Vescovo è raffigurato alla scrivania, mentre scrive la lettera: “Carissimo, carissima, comincio a guardare verso la bellezza del Natale e vorrei augurarlo a tutti buono, carico di gioia…ma anch’io ho paura del buio, che in questi giorni sembra farsi più scuro: violenza, guerra… Eppure Natale si avvicina, non può non essere Natale!”

Mons. Cetoloni invita i bambini ad aguzzare la vista: gli occhi del volto, quelli del cuore, gli occhi della mente e, infine, gli occhi della fede. “Natale – scrive – è un’occasione per aprire tutti questi occhi”. Poi la rassicurazione: “Gesù non ha paura del buio! Ci entra dentro e comincia a farlo scomparire con la sua luce”.

All’interno della Cattedrale, dopo la lettura del Vangelo di Luca in cui è narrata la nascita di Gesù e una riflessione del Vescovo, i bambini sono stati invitati a tenere in alto, sulle loro mani, i Bambinelli, che mons. Cetoloni è passato a benedire, rivolgendo un augurio a tutti: quello di “accarezzare Dio fatto bambino e baciarlo. Questo è Natale!”