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In Cattedrale la Messa di ringraziamento e il canto del Te Deum. “In ogni evento il Signore ci ha accompagnati, attesi, cercati, illuminati, perdonati, ci ha arricchito di sé”

In Cattedrale la Messa di ringraziamento e il canto del Te Deum. “In ogni evento il Signore ci ha accompagnati, attesi, cercati, illuminati, perdonati, ci ha arricchito di sé”

Dal vescovo Rodolfo il grazie a tutta la diocesi per il cammino dell'anno: "Vorrei dirvi quanto ognuno sia prezioso". Nella notte in Caritas celebrata la prima Messa dell'anno nuovo

In Diocesi la prima Messa del 2016 è stata celebrata in Caritas, dove il direttore don Enzo Capitani con alcuni volontari si sono ritrovati, al termine del cenone alla mensa dei poveri, per vivere un tempo di preghiera iniziato alle 23 con l’adorazione eucaristica e proseguito con la celebrazione della Messa. Titolo di questo appuntamento, giunto al secondo anno: “Abitare il silenzio”.

La Messa di ringraziamento in Cattedrale

Nel pomeriggio del 31 dicembre il vescovo Rodolfo ha presieduto la solenne Messa di ringraziamento in Cattedrale, al termine della quale è stato cantato l’antico inno del Te Deum per ringraziare Dio, Signore del tempo e della storia, dei benefici dell’anno.

Hanno concelebrato mons. Franco Cencioni, proposto del Capitolo della Cattedrale; mons. Piero Caretti, parroco della parrocchia di San Lorenzo nella Cattedrale; don Paolo Gentili, direttore dell’ufficio nazionale famiglia della Cei. Hanno prestato servizio all’altare i seminaristi della diocesi.

Presenti alla celebrazione anche il sindaco della Città di Grosseto, Emilio Bonifazi, e il presidente del consiglio comunale Paolo Lecci.

Nell’omelia il Vescovo, richiamandosi al Te Deum, “inno antico che è un grido di lode piena di gioia e di fede”, ha invitato a “mettersi davanti al Signore con la gioia della vita, del bene ricevuto in questo anno, respiro dopo respiro”.

“Sono le piccole cose di ogni giorno – ha proseguito mons. Cetoloni – i grandi doni che spesso non vediamo più”. Un anno scandito da cose belle, da persone che hanno riempito la vita di ognuno, ma anche da difficoltà, tragedie, momenti dolorosi: “E’ il procedere della vita – ha ricordato il Vescovo – ma se ci pensiamo bene tutte le cose belle e quelle difficili che hanno caratterizzato questo anno ci aiutano a scoprire ciò che davvero conta nella vita, per crescere in umanità ed in fede. Sappiamo che in tutto, in ogni giorno, in ogni evento il Signore ci ha accompagnati, attesi, cercati, illuminati, perdonati, ci ha suggerito come essere, ci ha arricchito di sé. Al termine dell’anno lasciamoci, allora, attraversare mente e cuore dal senso della vera gratitudine”.

Il vescovo Rodolfo ha voluto ricordare anche alcuni momenti salienti della vita della Chiesa universale e diocesana che hanno connotato il 2015, fatti anche di “ferite e impoverimenti”, ma anche di “tanto zelo, tanto impegno, tanta generosità diffusa, di tanta carità quotidiana” e ha ringraziato tutti, dai sacerdoti ai religiosi ai diaconi, ai fedeli impegnati in tante dimensioni della vita ecclesiale e civica: “Vorrei dirvi quanto ognuno sia prezioso”, ha detto, chiedendo a tutti un aiuto “per vivere il Vangelo con sempre più coerenza”.

Nell’anno che si chiude e che introduce alla solennità di Maria celebrata col titolo di Madre di Dio, mons. Cetoloni ha esortato ad “affidare tutto a Lei come si fa con la mamma, perché in Lei tutto ritrovi armonia e sintesi. Maria – ha aggiunto – è madre di Dio e madre della nostra umanità fragile, dei nostri desideri e della nostra speranza. Di lei si è fidato Dio, siamo in mani sicure”.

Nei giorni di festa in Caritas circa 400 persone accolte

Alle 9 di questa mattina il centro di accoglienza della Caritas era già aperto: tra il cenone di fine anno e il pranzo del 1 gennaio 2016 sono stati accolti 74 poveri, mentre tra il 24 e il 27 dicembre sono state accolte complessivamente poco meno di 400 persone.