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Il vescovo Rodolfo dal 7 al 14 Gennaio in Palestina e Giordania: rappresenterà la Cei all’interno del coordinamento Terra Santa 2016

Il vescovo Rodolfo dal 7 al 14 Gennaio in Palestina e Giordania: rappresenterà la Cei all’interno del coordinamento Terra Santa 2016

La delegazione visiterà le comunità cristiane del Patriarcato di Gerusalemme per verificare individuare gli aiuti necessari

Il vescovo Rodolfo rappresenterà la Conferenza episcopale italiana nella delegazione internazionale che dal 7 al 14 gennaio sarà in visita istituzionale alle comunità latine di Palestina e Medio Oriente che fanno capo al Patriarcato di Gerusalemme per verificare la situazione complessiva dei cristiani, le loro difficoltà, i loro bisogni, le loro condizioni.

Della delegazione fanno parte una quindicina di Vescovi, alcuni sacerdoti e laici provenienti da diocesi europee ed occidentali. La delegazione toccherà luoghi come Gaza, Betlemme, Gerusalemme, Taibe, per poi raggiungere la Giordania e incontrerà rappresentanti delle comunità locali per raccogliere informazioni, dati ed elementi utili a individuare le migliori forme di sostegno e di aiuto.

Questa visita, che si ripete annualmente nel mese di gennaio ormai dai primi anni del 2000, dopo lo scoppio della seconda Intifada, è nella linea da tempo portata avanti dalle Chiese di varie zone del mondo per assicurare vicinanza ed aiuti ai cristiani della Terra Santa e del Medioriente in genere.

Mons. Cetoloni aveva già fatto parte della delegazione nei primi anni duemila, adesso vi ritorna a nome della Cei per poi informare, al suo ritorno, la segreteria sulla situazione in atto e sul tipo di aiuti di cui ci sarà bisogno.

Il legame del vescovo Rodolfo con la Terra Santa e il Medioriente è molto forte. E’ nato negli anni ’70 quando da giovane frate francescano fu inviato a Gerusalemme per completare la sua formazione e i suoi studi in Teologia, ottenendo la Licenza. A Gerusalemme p. Rodolfo fu ordinato sacerdote il 26 giugno 1973. Da allora il rapporto con la Terra Santa è andato rafforzandosi sia attraverso la promozione di pellegrinaggi, in uno dei quali, nel 2000, fu raggiunto dalla notizia che papa Giovanni Paolo II lo aveva eletto vescovo, sia nell’impegno in progetti di cooperazione e di sostegno ai cristiani del Medioriente. Impegno che si è concretizzato soprattutto attraverso la Fondazione Giovanni Paolo II, onlus per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo, che porta avanti da anni progetti finalizzati ad evitare la fuga dei cristiani perseguitati o in difficoltà dai luoghi santi attraverso l’aiuto dall’occidente, e poi con l’associazione Amici di Betlemme di cui è presidente.

“Parto sentendomi addosso tutta la responsabilità di rappresentare la Chiesa italiana all’interno della delegazione e tra i fratelli cristiani – commenta il Vescovo – Parto anche con gioia, la stessa gioia che provo ogni volta che ho la possibilità di toccare quei luoghi santi, dove sono le radici della nostra fede e della storia dell’umanità tutta. Parto infine consapevole che la situazione in Terra Santa è di nuovo difficile e attraversata dal dolore, ma proprio per questo c’è bisogno che i cristiani sentano tutto il sostegno, la fraternità, la vicinanza e la premura dei loro fratelli di occ

Parteciperanno al Coordinamento Terra Santa i seguenti vescovi:

S.E. Mons. Declan Lang (Clifton, Regno Unito – Coordinatore)

S.E. Mons. Lionel Gendron (Saint-Jean, Canada)

S.E. Mons. Michel Dubost (Evry, Francia)

S.E. Mons. Thomas Maria Renz (Rottenburg-Stuttgart, Germania)

S.E. Mons. John McAreavey (Dromore, Irlanda)

S.E. Mons. Rodolfo Cetoloni (Grosseto, Italia)

S.E. Mons. Pierre Bu?rcher (Islanda)

S.E. Mons. William Nolan (Galloway, Scozia)

S.E. Mons. Stephen Brislin (Citta? del Capo, Sud Africa)

S.E. Mons. Joan Vives (Urgell, Spagna)

S.E. Mons. Dr. Felix Gmu?r (Basilea, Svizzera)

S.E. Mons. Oscar Cantu (La Cruces, USA)

S.E. Mons. William Kenny (Birmingham, Regno Unito) – COMECE

S.E. Mons. Christopher Chessun (Chiesa d’Inghilterra)

 

idente”.

 

Cos'è il coordinamento Terra Santa

Il Coordinamento Terra Santa, costituito da vescovi provenienti da tutta l’Europa, dal Nord-America e dal Sud-Africa, è stato istituito alla fine del ventesimo secolo su invito della Santa Sede con lo scopo di visitare e sostenere le comunità cristiane locali di Terra Santa.

La ragion d'essere del Coordinamento è stata espressa attraverso "3 P": Preghiera, Pellegrinaggio, Pressione.

La Preghiera è il quadro in cui si svolge l’incontro annuale, con la celebrazione quotidiana dell'Eucaristia, spesso in diversi riti e con le comunità cattoliche locali.

Il Pellegrinaggio è uno degli aspetti più interessanti e informativi della riunione annuale. I vescovi vanno singolarmente o in gruppi a visitare le comunità cattoliche, incontrando i loro membri e a volte anche personalità politiche locali. In tempi difficili, i vescovi in ??visita hanno spesso sentito richieste per una maggiore presenza di pellegrini, e vi è stato uno sforzo concertato e di successo da parte delle conferenze episcopali per incoraggiare i pellegrinaggi.

Pressione, di cui una versione più soft potrebbe essere “Persuasione”, si riferisce al lavoro da svolgere dopo l’incontro annuale, quando i vescovi tornano a casa e parlano con i propri Governi, Parlamentari, Ambasciatori israeliani e palestinesi e ai media su una vasta gamma di questioni che interessano la vita dei cristiani. In linea con l'approccio che la Santa Sede adotta in ogni altro luogo, i vescovi non cercano privilegi per i cristiani, ma la dignità e la giustizia per loro e per gli altri che vivono simili situazioni di conflitto. Forse ci potrebbe essere una quarta P: Presenza. I vescovi sono presenti ogni anno, e con la loro presenza sperano, sopra ogni altra cosa, di ricordare alle "pietre vive" delle comunità cristiane in Terra Santa che non sono dimenticate dai loro fratelli e sorelle in altre parti del mondo.