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“Laici impegnati oggi. Una conversione per non essere clericali”. Iniziativa di approfondimento dell’Azione Cattolica a cinquant’anni dal Concilio

“Laici impegnati oggi. Una conversione per non essere clericali”. Iniziativa di approfondimento dell’Azione Cattolica a cinquant’anni dal Concilio

L'incontro, aperto a tutti, venerdì 29 gennaio alle 17.30 in Seminario. Interverrà il teologo don Severino Dianich

“Laici impegnati oggi. Una conversione per non essere clericali”. L’Azione Cattolica diocesana ha scelto un tema costantemente attuale, all’interno della Chiesa, per avviare un ciclo di incontri di riflessione sul laicato a 50 anni dal Concilio Vaticano II.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 29 gennaio, alle ore 17.30, nella sala San Paolo del Seminario vescovile (via Ferrucci 11), a Grosseto. A offrire una lettura attualizzata del ruolo del laicato cattolico sarà don Severino Dianich, teologo dell’Arcidiocesi di Pisa, autore di numerosi scritti, con studi approfonditi soprattutto sull’ecclesiologia, di cui è stato titolare di cattedra per moltissimi anni presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale, a Firenze. Don Dianich, dal 1989 al 1995 è stato anche presidente dell’associazione teologica italiana.

L’incontro è aperto alle aggregazioni laicali della diocesi e a tutti coloro che hanno a cuore il tema di un ruolo sempre più autorevole, attento e consapevole del laicato cattolico all’interno della Chiesa e della realtà sociale.

“L’incontro e quelli che verranno – spiega il presidente diocesano dell’Azione Cattolica, Aldo Spinosanasce in primo luogo dall’esigenza che come associazione abbiamo avvertito di ricordare a noi stessi chi siamo veramente, riesaminandoci alla luce del Concilio, del Magistero e della dottrina sociale. Proprio per questo abbiamo pensato utile proporre questi incontri, nel desiderio profondo di stare nel mondo ed agire per il mondo guidati da una coscienza matura sul nostro ruolo, esercitando il compito, che come laici ci compete e ci è proprio, di evangelizzazione l’umano in tutte le sue realtà: affettive, economiche, lavorative, sociali, politiche. Oggi sentiamo la necessità di impegnarsi per esserci e di esserci in modo sempre più competente, profetico e coraggioso”.

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