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Il Vescovo in ospedale per celebrare la 24^ Giornata mondiale del malato

Il Vescovo in ospedale per celebrare la 24^ Giornata mondiale del malato

Giovedì 11 febbraio, alle 10 visita ad alcuni reparti; ale 16.30 Messa nella cappella del nosocomio

Affidarsi a Gesù misericordioso come Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5) E’ l’episodio evangelico delle Nozze di Cana, dove Gesù compì il suo primo miracolo, la traccia della XXIV Giornata mondiale del malato, che si celebra giovedì 11 febbraio, nella memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes.

Papa Francesco ha scelto di incentrare il suo messaggio su questo passo evangelico “poiché – scrive – tale Giornata sarà celebrata in modo solenne in Terra Santa”. Il tema prescelto – Affidarsi a Gesù misericordioso come Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5) si inscrive all’interno del Giubileo della Misericordia.

“Il banchetto di nozze di Cana – scrive il Papa in un altro passaggio del suo messaggio – è un’icona della Chiesa: al centro c’è Gesù misericordioso che compie il segno; intorno a Lui ci sono i discepoli, le primizie della nuova comunità; e vicino a Gesù e ai suoi discepoli c’è Maria, Madre provvidente e orante. Maria partecipa alla gioia della gente comune e contribuisce ad accrescerla; intercede presso suo Figlio per il bene degli sposi e di tutti gli invitati. E Gesù non ha rifiutato la richiesta di sua Madre. Quanta speranza in questo avvenimento per noi tutti! Abbiamo una Madre che ha gli occhi vigili e buoni, come suo Figlio; il cuore materno e ricolmo di misericordia, come Lui; le mani che vogliono aiutare, come le mani di Gesù che spezzavano il pane per chi aveva fame, che toccavano i malati e li guarivano. Questo ci riempie di fiducia e ci fa aprire alla grazia e alla misericordia di Cristo”.

In occasione di questa Giornata, come ormai da tradizione, il Vescovo farà visita agli ammalati ricoverati in alcuni reparti dell’ospedale Misericordia di Grosseto e incontrerà i vertici della Asl Toscana sud-est, i dirigenti del presidio, medici, infermieri, operatori sanitari. L’accoglienza delle autorità avrà luogo alle 10 nella portineria del nosocomio; quindi la visita ai ricoverati a cui gli studenti del corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli studi di Siena consegneranno un omaggio.

Nel pomeriggio il vescovo Rodolfo farà di nuovo ritorno all’ospedale cittadino, dove alle 16.30 presiederà la S.Messa nella cappella. Concelebreranno i due cappellani dell’ospedale, p. Amedeo Ferretti e p. Erick Mwakibete, e alcuni sacerdoti della Diocesi. Saranno presenti i volontari dell’Unitalsi e dell’Avo, ammalati e familiari. Animerà la liturgia il coro della scuola materna Cottolengo.