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Mercoledì 17 febbraio il vescovo Rodolfo incontra i giornalisti per festeggiare il patrono san Francesco di Sales

Mercoledì 17 febbraio il vescovo Rodolfo incontra i giornalisti per festeggiare il patrono san Francesco di Sales

L'incontro alle 12 nel palazzo vescovile. Mons. Cetoloni: "Grazie del vostro mestiere e coraggio a chi sta facendo i conti con la crisi o l'interruzione di una pubblicazione"

A qualche giorno di distanza dalla memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono degli operatori della comunicazione, mercoledì 17 febbraio il vescovo Rodolfo incontra i giornalisti delle testate locali e degli uffici stampa istituzionali e gli operatori della comunicazione diocesana.

L’incontro si terrà alle ore 12 nella sala “San Lorenzo” del palazzo vescovile.

Il Vescovo consegnerà ai presenti il messaggio di Papa Francesco per la 50^ Giornata nazionale delle comunicazioni sociali e si intratterrà con loro per un momento di scambio e di saluti. Al termine verrà offerto un piccolo buffet.

Nella sua lettera d’invito, il Vescovo si rivolge ai giornalisti ringraziandoli del loro lavoro e delle “relazioni di simpatia e di stima” intessute fin dal suo arrivo a Grosseto. Ho avuto anche modo di condividere con alcuni di voi momenti di sconforto, di fatica, di preoccupazione per il lavoro a rischio o perduto – scrive ancora mons. Cetoloni – Ho letto nei vostri sguardi in molti casi la sana curiosità di conoscermi per quello che sono, andando al di là ed oltre i ruoli, per cercare anche da me una parola che potesse significare speranza, incoraggiamento, prospettiva per questa nostra terra”.

Poi un pensiero ai giornalisti che “in quest’ultimo anno hanno dovuto fare i conti con il volto meno gradevole della vostra professione: la precarietà, la crisi, l’interruzione di una pubblicazione. Sono ferite dolorose per chi le vive sulla propria pelle, ma anche per chi, da cittadino, assiste all’impoverirsi del panorama informativo del proprio territorio. A voi tutti desidero dire: coraggio, non mollate, non fatevi rubare la speranza, né l’entusiasmo per immaginare un futuro migliore. E’ difficile, ma ne vale la pena”.