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La Banca della Maremma tra i banchi delle scuole Chelli e della Primaria Sant’Anna

La Banca della Maremma tra i banchi delle scuole Chelli e della Primaria Sant’Anna

Si è concluso il percorso di educazione finanziaria che l'istituto di credito e la Mutua per la Maremma hanno realizzato coinvolgendo i bambini della scuola materna fino ai ragazzi del liceo

Da come gestire la paghetta settimanale, a come gestire bene le risorse, fino al rapporto risparmiatori-banche e alla finanza globale. Sono stati vari e differenziati per fasce di età i temi che gli alunni delle scuole della Fondazione Chelli e della primaria Sant’Anna hanno affrontato grazie al percorso di educazione finanziaria realizzato in collaborazione con la Banca della Maremma e la Mutua per la Maremma.

L’istituto di credito cooperativo ha avviato una serie di incontri, guidati dal funzionario Dino Cibecchini, che hanno coinvolto i bambini della scuola materna san Giuseppe fino ai ragazzi dei licei classico e scientifico Chelli, passando per gli alunni della scuola primaria sant’Anna e gli alunni della scuola media Madonna delle Grazie. Il percorso è stato inserito nell’ambito del laboratorio di cittadinanzattiva e self empowerment progettato per gli studenti del liceo Chelli.
Gli incontri, naturalmente, hanno avuto un diverso contenuto in base all’età degli alunni, così come diverse sono state le modalità di approccio e le forme utilizzate. Ai più piccoli, ad esempio, è stato proposto un percorso ludico che, anche attraverso il ricorso a fiabe (come, ad esempio, quella della cicala e la formica) ha consentito loro di comprendere il valore della paghetta. Con gli alunni delle medie sono stati affrontati il tema del bilancio personale e dei propri risparmi, mentre con gli studenti del liceo è stato possibile spingersi su argomenti più complessi come la globalizzazione, la crisi finanziaria, i prodotti bancari.

“Ho trovato davvero un terreno fertile per fare un lavoro impegnativo e corposo – commenta soddisfatto Dino CibecchiniI risultati si vedono, perché i lavori che i ragazzi hanno realizzato, soprattutto i due video creati in totale autonomia e con notevoli capacità dagli studenti del liceo Chelli sono di buon livello, in particolare per come affrontano gli argomenti e li sanno raccontare. E’ per questo che la collaborazione con la Fondazione Chelli proseguirà anche in futuro. Prevediamo, infatti, di affidare ai ragazzi, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, la realizzazione di altri video-spot che possano essere utilizzati per veicolare messaggi sul risparmio, la finanza, l’economia negli incontri che promuoveremo con altre scolaresche”.

Martedì 17 maggio, nella sala “Mirto Marraccini” della Banca della Maremma (in corso Carducci) una rappresentanza degli studenti della Media “Madonna delle Grazie” e dei licei “Chelli” ha partecipato al momento conclusivo di questo percorso, che ha coinvolto, in quattro lezioni specifiche, anche i genitori degli studenti. Sono stati mostrati i lavori realizzati dai più piccoli della scuola materna San Giuseppe e dagli alunni della primaria Sant’Anna, mentre gli studenti di medie e licei hanno presentato i lavori in power point e i due video, realizzati a corollario del percorso di educazione finanziaria.

Il vice direttore generale della Banca, Fabio Cassai, ha portato i saluti dei vertici dell’Istituto di credito cooperativo.

“Per le scuole della Fondazione Chelli – commenta la preside di Medie e Licei, Paola Biondo, che ha coordinato personalmente l’intero lavoro necessario all’avvio e allo svolgimento del laboratorio – il rapporto avviato proficuamente con la Banca della Maremma rappresenta il valore della collaborazione col territorio ed evidenzia anche l’approccio estremamente concreto con il quale le nostre scuole abitualmente introducono gli studenti alla realtà. Non è un caso che il laboratorio di educazione finanziaria faccia parte del percorso di alternanza scuola-lavoro, nel quale come scuola crediamo fortemente perché è solo attraverso il contatto diretto con esperti e professionisti che i giovani possono conoscere e misurarsi direttamente con i temi di cui sentono parlare. E’ la logica di un insegnamento non puramente ‘scolastico’, ma complesso, che alterna agli ordinari percorsi della scuola anche esperienze di contatto più immediato con la realtà, così da accorciare il più possibile le distanze tra la scuola e il mondo. E quella dedicata all’educazione finanziaria è solo una delle numerose esperienze che le nostre scuole offrono ai propri studenti”.