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Festa delle scuole cattoliche. Il Vescovo: “Impariamo dai bambini a fidarci, a non fare calcoli”

Festa delle scuole cattoliche. Il Vescovo: “Impariamo dai bambini a fidarci, a non fare calcoli”

Presenti alunni, studenti, genitori, educatori e insegnanti di tante scuole presenti nella Chiesa di Grosseto

La gioia e la spontaneità dei bambini, la bellezza di ritrovarsi insieme. E’ stata questa la festa di inizio anno delle scuole cattoliche della Diocesi, celebrata nel pomeriggio di oggi al campo sportivo della parrocchia del Sacro Cuore, in via Calabria.

Bambini, ragazzi, genitori, educatori, insegnanti hanno pacificamente invaso l’area verde e hanno fatto festa insieme al vescovo Rodolfo.

Il pomeriggio è iniziato con un tempo di preghiera: canti, lettura del brano evangelico in cui Gesù, per rispondere alla disputa su chi fosse il più grande, mette al centro un bambino. Il Vescovo, per aiutare tutti a percepire il senso profondo delle parole di Gesù, si è soffermato sul contesto in cui l’episodio si è verificato. “In tutti i nostri ambienti ci può essere la tentazione di pensare che essere più grandi o più forti degli altri porti la felicità. Invece Gesù ci dice che nel regno dei cieli, cioè nella realtà più bella fatta per la nostra vita e che dobbiamo vivere già qui ed ora, non è questa la strada per essere felici. E’ una parola che interpella me, uomo di Chiesa, ma anche tutti voi, perché in ogni ambiente se non c’è la pienezza dell’amore e della collaborazione si rischia di cadere in questa tentazione: chi è il più grande, il più importante? Gesù fa un gesto: chiama un bambino e lo pone in mezzo a loro. Questo avere al centro della nostra vita i bambini, non solo perché sono i nostri figli o perché si lavora con loro, ma per il loro modo di essere da conservare come stile dentro di noi. L’immediatezza, la semplicità, la disponibilità, il fidarsi. Credo che oggi Gesù ci ricordi questo: stiamo attenti a non perdere la caratteristica dell’immediatezza e della semplicità, del non fare i calcoli. Anche i bambini a volte sono egoisti, però non sanno fare i calcoli che siamo talvolta portati a fare noi adulti. Questo è la’ugurio che vi faccio per il vostro lavoro”.

Il Vescovo ha poi offerto un’altra sottolineatura, ripresa dal passo del Vangelo: “Chi accoglierà un solo bambino nel mio nome accoglie me”. “Da questa frase – ha sottolineato mons. Cetoloni – nella storia sono nate tante realtà belle di aiuto ai piccoli e la presenza anche qui di religiose che sono nate con questo scopo ne è testimonianza. Oggi Gesù ci consegna un segreto: in quello che facciamo, nella scuola, accogliamo Lui. La vita cristiana di voi educatori ed insegnanti non è chiusa in una chiesa ma è nel lavoro che fate. Grazie, allora, per il vostro spendervi perché in questa maniera seminate del bene con la cultura, con la formazione e seminate anche la vostra fede”.

La festa è poi proseguita con i giochi organizzati dal Csi e con una abbondante merenda per tutti.

Erano presenti e hanno portato il loro saluto, l’assessore comunale all’Istruzione, Chiara Veltroni, l’assessore allo sport Fabrizio Rossi e la prof. Gabriella Papponi Morelli in rappresentanza della Banca della Maremma.