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P. Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo, domenica 30 ottobre sarà a Grosseto. Gli verrà consegnato quanto raccolto con la lotteria promossa dalla Diocesi

P. Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo, domenica 30 ottobre sarà a Grosseto. Gli verrà consegnato quanto raccolto con la lotteria promossa dalla Diocesi

Il francescano, parroco della comunità latina della città siriana, celebrerà la Messa delle ore 11 nella parrocchia della Santa Famiglia

“Vi chiedo una preghiera per noi ad Aleppo. Questa notte tutta la città non ha potuto dormire e fino ad adesso continuano i bombardamenti su tutte le nostre zone. Abbiamo cancellato il catechismo, conservando solo la Messa delle 11. Abbiamo passato momenti difficili negli ultimi giorni, ma oggi la situazione è ancor più difficile”.

Questo l’ultimo messaggio inviato alcuni giorni fa da Aleppo da parte di p. Ibrahim Alsabagh, il frate francescano parroco della comunità latina della martoriata città siriana, assurta a simbolo del dramma che si sta consumando in quelle terre. P. Ibrahim da pochi giorni si trova in Italia per portare la testimonianza della sua comunità in varie realtà del nostro Paese. Tra le tappe del suo breve tour ci sarà anche Grosseto, legato ad Aleppo da un rapporto che si è consolidato in questi ultimi tre anni.

P. Ibrahim starà solo poche ore a Grosseto. Domenica 30 ottobre celebrerà la Messa delle ore 11 nella chiesa parrocchiale della Santa Famiglia, in via Unione Sovietica. Durante la celebrazione, don Desiderio Gianfelici, vicario generale della diocesi di Grosseto, consegnerà a p. Ibrahim a nome del Vescovo (impegnato a Pistoia coi giovani dell’Unitalsi) e di tutta la Chiesa di Grosseto quanto raccolto grazie alla lotteria “Una luce per Aleppo”, che ha permesso di mettere insieme oltre 28mila euro, grazie alla generosità di tantissime persone.

Chi vorrà potrà partecipare alla Messa, salutare p. Ibrahim e condividere, nella preghiera, il dramma della popolazione di Aleppo, per chiedere a Dio di sostenere la fede e la speranza della comunità cristiana, affinché continui ad essere quel seme di carità per tutti.