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Presepi: da Montorsaio a Batignano, al centro storico di Grosseto la “mappa” di quelli da visitare

Presepi: da Montorsaio a Batignano, al centro storico di Grosseto la “mappa” di quelli da visitare

Nei due borghi collinari si ripete la bella tradizione di realizzare presepi in tutti gli spazi all'aperto. Da visitare anche i presepi monumentali di Montepescali e Caldana

Ci sono due paesi che a Natale si trasformano. Le loro viuzze, gli angoli più nascosti, le terrazze, le finstrelle, tutto diventa il luogo adatto per l’allestimento dei presepi. Sono Montorsario e Batignano, che anche quest’anno per tutto il periodo natalizio offrono la possibilità di visitare centinaia di presepi realizzati davvero ovunque, assomigliando a luoghi sospesi nel tempo, circondati da presepi di ogni fattezza.

Per chi ha la passione dell’arte presepiale conviene davvero spendere qualche ora del proprio tempo libero, durante le vacanze natalizie, per visitare i due paesi. Tra le viuzze e le stradine «sbuca» sempre fuori un presepe: fatto con la borraccina, dentro il sughero, in una botte, dentro un’inferriata o addirittura in un cestino della bicicletta e in un contenitore per le mollette.

La comunità cristiana gioca un ruolo importante in entrambi i casi. A Montorsaio è la parrocchia che si fa carico dell’organizzazione, con le luminarie che illuminano il paese, mentre nei giorni che dall’8 dicembre conducono all’Epifania, si susseguono iniziative che fanno da cornice alla visita dei presepi. In particolare, durante tutto il periodo natalizio è stata realizzata la mostra fotografica “La Cometa su Montorsaio”, mentre merita una visita il presepe meccanico.

A Batignano il 10 dicembre si è ripetuto un gesto semplice e bello: all’imbrunire, i bambini con un bel gruppo di adulti, si sono ritrovati nella pieve di san Martino e dopo un momento di preghiera, si sono incamminati, con il vice parroco don Marius Balint, per le vie del paese tenendo in mano una candela accesa. Hanno girato strada per strada per visitare i presepi, che don Marius ha benedetto uno ad uno. Un modo bello per dire che il presepe è un segno che aiuta la nostra fede a «vedere» il mistero di Dio, che per amore, si fa bambino, fratello tra noi.

Anche a Montepescali da moltissimi anni, nella chiesa dei santi Stefano e Lorenzo viene allestito un bellissimo presepe monumentale, realizzato dagli Operai delle chiese, antica istituzione risalente all’epoca in cui Montepescali era Comune.

Nell’oratorio di sant’Antonio di Caldana viene da anni realizzato un altro bellissimo presepe, aperto dopo la Messa di Mezzanotte. Quest’anno il tema scelto dalla parrocchia è ripreso dalla Lettera agli Ebrei: “Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato” (Eb 10,5)

A Grosseto,  i presepi allestiti nel perimetro del centro storico sono stati inseriti nella brochure con cui Ascom Confcommercio promuove l’iniziativa “Il Centro del Natale”. I presepi da visitare nel centro storico sono diversi. Tra questi, quello della Cattedrale, che sarà aperto dalla notte di Natale, il presepe allestito nell’androne del palazzo vescovile, quello allestito dalla Pro Loco nella chiesa della Misericordia (piazza Martiri d’Istia), legato all’attualità perché lega la Natività con la tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia. “Il miracolo del presepe, la Natività della misericordia sotto la chiesa ritrovata di Norcia e la torre di Amatrice”, è il tema. Infatti, grazie alla maestria dell’artista Giampiero D’Amico, grossetano, custode del museo d’arte sacra di Certaldo, è stato possibile ricreare in cartapesta la cattedrale di Norcia e la torre dell’orologio di Amatrice, con alcune case devastate dal sisma. In questa scena si staglia la Natività.

Il presepe può essere visitato dal giovedì alla domenica dalle 16.30 alle 19.

C’è poi il presepe allestito nel chiostro del convento di san Francesco. Il pozzo è divenuto il luogo dell’annuncio: vi campeggia, infatti, un grosso angelo che sembra invitare tutti a varcare il cancello e a soffermarsi sul mistero dell’Incarnazione che lì è ricreato. Il chiostro è divenuto come un piccolo villaggio: c’è l’uomo che pesca nel lago, c’è il mescitore di vino, c’è il pastore che bada alle sue pecore, c’è la bottega con gli utensili da cucina. E poi in un angolo, quasi come se si dovesse cercare, c’è la capanna, dove un bue ed un asino vegliano su Maria, Giuseppe e il Bambino, scaldandoli col loro fiato. Sembra una scena di vita quotidiana, nella quale ognuno è indaffarato dietro alle proprie cose e dentro a quell’ordinarietà a volte un po’ confusa arriva il mistero di Dio per abitarla per sempre.

Il presepe è visitabile tutti i giorni dalle 7 sino alle 22. Naturalmente, ci sono poi i presepi allestiti nelle singole parrocchie.