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Zona urbana: il calendario delle Quarantore

Zona urbana: il calendario delle Quarantore

Dal 2 marzo all'8 aprile nelle dieci parrocchie di Grosseto e nelle cappelle della Medaglia Miracolosa e dell'ospedale

Mentre tutta la Chiesa si avvia verso il tempo forte della Quaresima, nelle parrocchie della zona pastorale urbana è già stato definito il calendario delle Solenni Esposizioni Eucaristiche annuali (Quarantore), che quest’anno avranno inizio il 2 marzo e si protrarranno fino all’8 aprile. Saranno coinvolte, oltre alle dieci parrocchie cittadine, anche la cappella della Medaglia Miracolosa (via Roma) e la cappella dell’ospedale Misericordia.

Questo il calendario:

2-4 marzo: parrocchia del SS. Crocifisso (ore 9.30-12.30 e 15.30-18)
6-8 marzo: parrocchia del Cottolengo (lunedì e martedì 9.30-17; mercoledì ore 9.30-22)
9-11 marzo: parrocchia Santa Famiglia (ore 8-18)
13-15 marzo: parrocchia Sacro Cuore (9.30-17.30)
16-18 marzo: parrocchia san Giuseppe (8.30-17)
20-22 marzo: parrocchia san Francesco (ore 9.30-12 e 15-18)
23-25 marzo: parrocchia santa Lucia (ore 8.30-12 e 15-18)
27-29 marzo: parrocchia Addolorata (lunedi e martedì 8.30-18.30; mercoledì 8.30-22)
30 marzo: cappella della Medaglia Miracolosa (ore 9-17)
30 marzo-1 aprile: cappella dell’ospedale (ore 15-17.30)
3-5 aprile: parrocchia Beata Teresa di Calcutta (9-17)
6-8 aprile: parrocchia di san Lorenzo nella Cattedrale (ore 10-12.30 e 15.30-17)

La prima testimonianza delle Quarantore la si trova già intorno al 1214, quando sorse pure la confraternita In Coena Domini delle Quarant’Ore. L’uso di esporre il SS. Sacramento all’adorazione dei fedeli per quaranta ore continue avvenne, però, per la prima volta nel 1527 presso la chiesa del S. Sepolcro a Milano. Fu per iniziativa dell’agostiniano Antonio Bellotti di Ravenna. Il papa Paolo III, mediante la richiesta del vicario generale di Milano fatta a nome del governatore e del popolo milanese, approvò questa pratica con breve apostolico del 28 agosto 1537. I Cappuccini, a cui si unirono anche i Minoriti, furono ferventi propagatori dell’uso delle Quarant’Ore; altrettanto zelo fu espresso anche dai Gesuiti i quali diffusero quest’uso in tutta Europa e in Italia. Urbano VIII con l’enciclica Aeternus rerum Conditor del 6 agosto del 1623, prescrisse a tutte le chiese del mondo la celebrazione delle Quarant’Ore. Nei secoli successivi vari papi si sono occupati di esse con molti documenti come l’Instructio di Paolo V nel 1606 e di Innocenzo XI nel 1681. Nei secoli XVII e XVIII le Quarant’ore furono introdotte nei tre giorni precedenti il mercoledì delle Ceneri come funzione riparatrice delle intemperanze del carnevale, sostenuta e diffusa dai Gesuiti. Tale iniziativa fu intrapresa, per la prima volta, a Macerata nel 1556. Altro momento dell’anno dedicato alla celebrazione delle Quarant’Ore è l’inizio della Settimana Santa, legato tradizionalmente al precetto pasquale annuale, la cui collocazione temporale si ispira alla forma tradizionale più antica, sostenuta e diffusa dai Cappuccini.