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“Con la stessa passione di Cristo”: a Roselle per le Palme torna la Via Crucis drammatizzata

“Con la stessa passione di Cristo”: a Roselle per le Palme torna la Via Crucis drammatizzata

Partenza alle 17.30 dalla parrocchia, alle 18 l'inizio della sacra rappresentazione. Oltre cento le persone coinvolte. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Grosseto

Ogni anno è sempre un momento di preghiera e di riflessione suggestivo e coinvolgente, capace di richiamare centinaia di persone. E’ la Via Crucis drammatizzata “Con la stessa passione di Cristo”, che la comunità parrocchiale di Roselle offre come momento forte per entrare nella Settimana Santa.

La Via Crucis è in programma nel pomeriggio della domenica della palme, 9 aprile, nel suggestivo scenario naturale della cava mineraria ormai dismessa, lungo via Batignanese. E’ lì che saranno rivissute le tappe salienti delle ultime ore di Gesù: l’ultima cena con gli apostoli, la sua preghiera sofferta e angosciata nell’orto degli ulivi, il tradimento di Giuda, la cattura, il processo, il dialogo con Pilato e, infine, la via dolorosa verso il Calvario, la crocifissione e la deposizione nel sepolcro, da dove la via crucis si concluderà con un improvviso lampo di luce potente, che dall’interno della tomba si sprigionerà sull’esterno: la resurrezione.

Il ritrovo dei partecipanti sarà alle 17.30 alla chiesa parrocchiale di Roselle, da dove partirà il cammino processionale verso la cava, dove alle 18 avrà inizio la Via Crucis. Per gli anziani e per coloro che hanno difficoltà di deambulazione, la parrocchia mette a disposizione un servizio di bus navetta, grazie alla collaborazione dell’Unitalsi-sottosezione di Grosseto e dell’Humanitas di Roselle.

La sacra rappresentazione vede coinvolte oltre cento persone fra attori principali, comparse, tecnici, collaboratori e, col passare degli anni e delle edizioni, si va confermando come uno degli appuntamenti più partecipati sul territorio. Non offre soltanto l’occasione di meditare, attraverso la rappresentazione sacra, la passione e morte del Signore, ma di allargare ulteriormente la riflessione a tutto il messaggio evangelico, dal momento che, nel suo svolgimento, propone anche il dialogo tra Gesù e il giovane ricco, la preghiera del Padre Nostro, il discorso della montagna.
La Via Crucis si aprirà con la profezia di Isaia al capitolo 53, laddove si preconizza ciò che accadrà al Figlio dell’Uomo, che si è “caricato delle nostre sofferenze”, è stato “trafitto per i nostri delitti” e “schiacciato per le nostre iniquità”.

“Ringrazio la parrocchia di Roselle – commenta il vescovo Rodolfoperché ormai da anni ci offre l’opportunità di meditare sulla passione e morte del Signore utilizzando il linguaggio sempre efficace della drammatizzazione. Attraverso la Via Crucis ci ricorda, però, che non si sta mettendo in scena una storia bella e commovente, ma il fatto più grande mai accaduto nella storia: Dio che per amore nostro si umilia, dona la sua vita e la dona fino a morirne. La croce è l’ultima parola dell’amore”.

Per la parrocchia di Roselle l’allestimento della via crucis drammatizzata è un impegno intenso e coinvolgente. “E’ dal 2003 che proponiamo questo momento di fede e ogni anno ripartire con questo progetto significa motivarsi non solo a fare tecnicamente bene, ma a fare soprattutto col cuore, mettersi dinanzi al mistero di Cristo, che per amore muore per noi, e calarsi dentro una storia che, umanamente parlando, sconvolge sempre – dice il parroco don Pier Mosetti –. E’ con questo spirito che offriamo anche quest’anno questo momento di spiritualità e di fede, sperando che possa contribuire a risvegliare in tutti noi una sempre maggiore consapevolezza di quale amore siamo amati. Tutti”.

L’edizione 2017 presenta alcune novità: “In primo luogo avremo il coro – spiega il regista Riccardo GrazziniInoltre abbiamo rivisto anche alcuni dialoghi, mentre ogni scena sarà introdotta da un monologo attraverso il quale un personaggio del racconto aiuta a entrare con più consapevolezza dentro quel che accade. Il nostro obiettivo infatti è di offrire un’occasione per accostarsi nuovamente al Vangelo”.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune, che ha erogato anche un contributo economico.

“La Via Crucis drammatizzata è un appuntamento di assoluto rilievo per tutta la comunità grossetana – dichiara l’assessore comunale Giacomo CerboniUn’esperienza che, nel corso degli anni, si è costantemente arricchita e che ci richiama profondamente alla solennità della ricorrenza pasquale”.

La regia è di Riccardo Grazzini; la direzione scenica di Fabrizio Cattarulla; la scenaggiatura di Giancarlo Vitillo e Riccardo Grazzini; tecnici delle luci Nicola Melani, Donatello Maglietta e Luca Ingrati; tecnico audio Gianluca Di Caprio; direttore generale dell’impiantistica alla cava Romeo Buzzerio; le scenografie di scena di Teresa Reale e di Simona Di Caprio; quelle d’arredo di Patrizia Franci; foto e filmati sono di Augusto Affede; il trucco e gli effetti speciali sono curati da Federica Rossi. I costumi sono realizzati dalle donne della parrocchia.
Gli attori principali: Alessandro Squarcia (Gesù); Sonia De Michelis (Maria); Andrea Strati (Pietro); Francesco Bartalucci (Giovanni); Riccardo Grazzini (Giuda); Valentina Di Caprio (il diavolo); Stefano La Rosa (il giovane ricco); Francesco Amato (Caifa); Antonio Ricci (Anna); Carlo Martinelli (Pilato); Mirella Gennari (moglie di Pilato); Paolo Roghi (il centurione); Luigi Sciacca (Barabba); Sharon Tinturini (la Veronica); Alessandro Di Murro (Simone di Cirene); Matteo Rullo (il buon ladrone); Matteo Maccanti (l’altro ladrone); Riccardo Bolognini (Isaia). La voce narrante è di Monica Torrini, mentre i bambini del primo e terzo anno di catechismo impersoneranno la folla.