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“Ti amo! Che emoticon”: dal 14 maggio il percorso rivolto alle giovani coppie di innamorati

“Ti amo! Che emoticon”: dal 14 maggio il percorso rivolto alle giovani coppie di innamorati

Il cammino è frutto della collaborazione tra uffici diocesani di pastorale familiare e di pastorale giovanile

Raffaello e Donatella Trusendi, coppia responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale familiare, lo avevano annunciato a fine novembre proprio attraverso il settimanale diocesano Toscanaoggi: “Col nuovi anno arriverà una proposta per i più giovani che vivono una storia d’amore, provano la bellezza dell’innamoramento e che ancora sono lontani dalla prospettiva matrimoniale. Un percorso tutto per loro, per aiutarli a vivere in pienezza quel sentimento che li ha presi nel profondo”. E il momento del via a questa proposta è arrivato.

Domenica 14 maggio, infatti, a partire dalle 9.30 presso il centro giovanile Frassati, a Grosseto, si terrà il primo incontro del percorso che ha titolo e sottotitolo accattivanti: “Ti amo…che emoticon-Giovani innamorati in cammino per custodire l’amore nonostante Uozzàp”. La mattinata si concluderà alle 12 con la Messa.

A condurre gli incontri, frutto della collaborazione tra ufficio di pastorale familiare e ufficio di pastorale giovanile, saranno gli sposi Michele e Elena Napolitano e don Stefano Papini. Saranno appuntamenti mensili, che occuperanno il tempo di una domenica mattina.

La proposta vuole intercettare le coppie di innamorati che stanno insieme già da un po’ e vogliono approfondire il loro amore, desiderando dare una direzione precisa al loro stare insieme.

“Al centro della Bibbia – scrivono a questo proposito don Stefano Papini e Michele e Elena Napolitano, nella
lettera che, attraverso i parroci, hanno indirizzato agli innamorati che vivono il tempo del fidanzamento – come un cuore pulsante troviamo un poema d’amore, il Cantico dei Cantici, che narra le vicende di un
Amato e di un’Amata, che come scrive un teologo <…si incontreranno in mezzo a una folla di persone, si cercano, si uniscono, si smarriscono, attraversano prove e difficoltà e infine si ritrovano per una corsa
d’amore verso un amore ancora più alto. Corsa che si fa eterna come eterno è l’Amore, il nome di Dio da cui è scaturito. Se l’Amata e l’Amato rimangono aperti a questo mistero non temono nulla, neppure la
morte. L’Amore è forte più della morte>. Oggi – prosegue la lettera ai fidanzati – questa storia d’Amore continua con le vostre storie”.

Da qui, l’invito della Chiesa di Grosseto “ad iniziare un cammino che, partendo dalla conoscenza di se stessi (chi sono io, l’Amato?…e chi sono io, l’Amata?), attraversando vari passaggi (dialogo, ascolto, condivisione, gelosia, perdono, preghiera), ci porti a scoprire il mistero che avvolge l’altro/a che Dio mi ha messo accanto”.

Il percorso, dunque, è per tutte quelle coppie di fidanzati che desiderano sul serio “esplorare” questi “luoghi”. Il tema generale del percorso tende a legare il tema dell’amore ai tempi che stiamo vivendo, dove spesso le nostre relazioni affettive (non solo l’amore, ma anche l’amicizia) sono fortemente connotate dalle emozioni, che faticano a trasformarsi in sentimenti.  L’amore, però, non è solo emozione, ma anche sentimento, volontà, impegno ad accogliere il mistero dell’altro/a. Questo il percorso e la sfida che pastorale giovanile e pastorale familiare propongono alle giovani coppie di fidanzati delle parrocchie, delle associazioni, dei movimenti.