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Don Giovanni Tumiatti festeggia 60 anni di sacerdozio

Don Giovanni Tumiatti festeggia 60 anni di sacerdozio

Ordinato prete il 29 giugno 1957, festeggia questo importante anniversario domenica 25 giugno nella sua parrocchia di Buriano

“Ringrazio Dio di tutto ciò che è avvenuto, perché non è roba mia. Si è servito di me e con gioia gli ho dato la mia vita. Così come ho potuto”. Così don Giovanni Tumiatti, 86enne parroco di Buriano, commenta sul settimanale diocesano Toscana Oggi-Rinnovamento commenta i suoi 60 anni di ordinazione sacerdotale.

Don Giovanni fu ordinato il 29 giugno 1957, solennità dei santi Pietro e Paolo, nella Cattedrale di Grosseto dal vescovo Paolo Galeazzi. Nato a Goro (Ferrara) il 3 febbraio 1931, don Giovanni arrivò in Maremma, a Castiglione della Pescaia, con la sua famiglia quando aveva sei anni. Entra in Seminario negli anni dell’adolescenza: a Grosseto frequenta le medie e il liceo, poi a Siena, al Seminario regionale, studia teologia.

Sono tante le parrocchie nelle quali don Tumiatti ha speso i suoi anni di sacerdozio. Appena ordinato viene inviato vice parroco a Ribolla occupandosi della zona agraria tra Sticciano, gli Olmini e Pian del Bichi. Da lì viene inviato vice parroco a Porto Santo Stefano, dove resta due anni; poi amministratore parrocchiale a Casal di Pari, quindi Pian d’Alma-Punta Ala, quando poi passa la mano ai Gesuiti e viene inviato parroco a Sassofortino, dove resta dal 1966 al 1968. L’improvvisa morte di don Biagio Bailo lo porta a Roccastrada, dove il Vescovo lo invia come parroco: qui resta tredici anni occupandosi sia della parrocchia che del consolidamento dell’Istituto Geriatrico. Lasciata Roccastrada nel 1981, don Tumiatti è parroco ad Alberese, da dove il Vescovo Angelo Scola lo chiama parroco in Cattedrale. Nel 1999 lascia la città per assumere la guida pastorale della parrocchia di Buriano dove tutt’ora presta il suo infaticabile servizio. E proprio a Buriano, domenica 25 giugno, don Giovanni festeggerà i 60 anni di ordinazione con la Messa, alle ore 18, presieduta dal vescovo Rodolfo e un momento conviviale.