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A Grosseto la visita di mons. Dmytro, vescovo eparchita di Buchach, della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina

A Grosseto la visita di mons. Dmytro, vescovo eparchita di Buchach, della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina

Il presule ha incontrato il vescovo Rodolfo e visitato la Caritas. In Diocesi da circa un anno svolge il suo apostolato tra gli ucraini di rito greco-cattolico don Vitaliy

Gradita visita, nella giornata di martedi, a Grosseto di mons. Dmytro Grygorach, vescovo eparchita della diocesi di Buchach della Chiesa Greco-Cattolica dell’Ucraina.

La diocesi di Grosseto da circa un anno può, infatti, contare sulla presenza e sull’apostolato di don Vitaliy Perih, sacerdote cui è affidata la cura spirituale degli ucraini di rito greco cattolico presenti sul nostro territorio. Don Vitaliy è un prete cattolico di rito bizantino, con una particolarità: ha la facoltà del biritualismo, per cui può celebrare Messa sia in rito bizantino, che in rito latino (quello utilizzato nelle nostre chiese). Il servizio di cappellano degli ucraini è frutto della convenzione stipulata dal vescovo Rodolfo col vescovo Dmytro, in accordo con il Visitatore apostolico mons. Dionisio Lachovicz e il coordinatore nazionale dei preti ucraini in Italia don Volodymyr Voloshyn. Don Vitaliy, oltre alla cura degli ucraini di rito greco cattolico, presta il suo aiuto pastorale nella parrocchia di San Giuseppe, a Grosseto.

Mons. Grygorach ha prima avuto un colloquio col vescovo Rodolfo nel palazzo vescovile, visitando anche la mostra presepiale nella sala San Lorenzo. Poi ha visitato la Caritas di via Alfieri, incontrando il direttore don Enzo Capitani, gli operatori e i volontari, per uno scambio sull’apostolato in questo campo. Il presule ha illustrato l’opera “Casa della misericordia”, struttura ricavata da una vecchia palazzina ristrutturata dalla Chiesa locale, che ospita ragazzi down, autistici e persone affette da particolari patologie. L’incontro si è concluso con un momento di preghiera. Caritas si è detta disponibile a collaborare per sostenere economicamente alcune iniziative della struttura, legate a progetti che Caritas stessa metterà a punto nelle prossime settimane.