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26^ Giornata del malato: il programma delle iniziative in Diocesi il 10 febbraio

26^ Giornata del malato: il programma delle iniziative in Diocesi il 10 febbraio

Il Vescovo al mattino visiterà alcuni reparto dell'ospedale Misericordia; alle 16.30 presiederà la Messa nella cappella del nosocomio

Domenica 11 febbraio si celebra, in tutto il mondo, la 26^ Giornata del malato, istituita nel 1992 dal santo papa Giovanni Paolo II, che scelse come data per questa ricorrenza il giorno dedicato alla Beata Vergine Maria di Lourdes.

La Giornata Mondiale del Malato è diventata, così, anno dopo anno, l’occasione di incoraggiare i malati e i loro cari a vivere con fede la malattia, e richiamare gli operatori sanitari e i familiari dei malati a dedicarsi con pienezza al servizio dell’assistenza.

Il tema scelto da papa Francesco per questa 26^ Giornata è: “Mater Ecclesiae: «”Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé …» (Gv 19, 26-27)

“Il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare con sempre rinnovato vigore – scrive Papa Francesco, nel suo messaggio – Quest’anno il tema ci è dato dalle parole che Gesù, innalzato sulla croce, rivolge a sua madre Maria e a Giovanni: “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”… parole che illuminano profondamente il mistero della Croce. Essa non rappresenta una tragedia senza speranza, ma il luogo in cui Gesù mostra la sua gloria, e lascia le sue estreme volontà d’amore… Sulla croce Gesù si preoccupa della Chiesa e dell’umanità intera, e Maria è chiamata a condividere questa stessa preoccupazione… Il discepolo Giovanni, l’amato, raffigura la Chiesa, popolo messianico. Egli deve riconoscere Maria come propria madre… Perciò – scrive il Papa – la vocazione materna di Maria, la vocazione di cura per i suoi figli, passa a Giovanni e a tutta la Chiesa… Gesù ha incontrato molte persone malate nello spirito e malate nel corpo. A tutti Egli ha donato misericordia e perdono e ai malati anche guarigione fisica, segno della vita abbondante del Regno, dove ogni lacrima viene asciugata… L’immagine della Chiesa come “ospedale da campo”, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta, perché in alcune parti del mondo sono solo gli ospedali dei missionari e delle diocesi a fornire le cure necessarie alla popolazione – ricorda Francesco – La memoria della lunga storia di servizio agli ammalati è motivo di gioia per la comunità cristiana e in particolare per coloro che svolgono tale servizio nel presente: medici e infermieri, sacerdoti, consacrati e volontari, familiari e tutti coloro che si impegnano nella cura dei malati, partecipano a questa missione ecclesiale. È una responsabilità condivisa che arricchisce il valore del servizio quotidiano di ciascuno. A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei chiediamo di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi… la preghiera alla Madre del Signore ci veda tutti uniti in un’insistente supplica, perché ogni membro della Chiesa viva con amore la vocazione al servizio della vita e della salute. Maria interceda per questa 26ª Giornata del Malato; aiuti gli ammalati a vivere la propria sofferenza in comunione Dio e sostenga coloro che di essi si prendono cura”, conclude il Papa.

La Diocesi di Grosseto celebra la Giornata del Malato sabato 10 febbraio, all’Ospedale Misericordia: alle 10 il vescovo Rodolfo, insieme alle autorità, visiterà gli ammalati nelle corsie, e nell’occasione, gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Siena, porteranno un omaggio ai pazienti ricoverati. Saranno visitati il Pronto Soccorso Adulti, il Pronto Soccorso Pediatrico, l’Osservazione Breve Intensiva. Alle 16.30, mons. Cetoloni presiederà la Messa nella cappella dell’ospedale.

Animerà il coro della scuola materna del Cottolengo.

Messaggio di papa Francesco