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Don Nazzareno Polidoro festeggia 50 anni di sacerdozio

Don Nazzareno Polidoro festeggia 50 anni di sacerdozio

Domenica 24 giugno la festa a Scarlino Scalo

Domenica 24 giugno don Nazzareno Polidoro, per quarant’anni parroco a Scarlino, tornerà nella sua comunità di Scarlino scalo per festeggiare i 50 anni di ordinazione sacerdotale. Alle 11 la Messa solenne, presieduta dal vescovo Rodolfo. Don Nazzareno ha iniziato il suo percorso dell’Ordine degli Agostiniani. Ricevette l’ordinazione il 23 giugno del 1968 nella chiesa parrocchiale di san Giacomo Maggiore, a Bologna, da parte del cardinale Poma. Due mesi dopo il primo incarico nella parrocchia di Sant’Aurea (Ostia Antica) dove presterà servizio per nove anni. Successivamente un anno a Genazzano (nei pressi di Roma), nella parrocchia di San Giovanni, poi l’approdo in Maremma assieme ad altri confratelli, tra cui don Luigi Corsi, che a fine marzo ha compiuto 70 anni di sacerdozio. Tutto il percorso sacerdotale nella diocesi di Grosseto, per don Nazzareno si è svolto nel territorio di Scarlino. Nei primi anni seguiva, come parroco, sia Scarlino alto, che la zona dello scalo, che il Puntone. Poi, nell’81 l’avvio della costruzione della chiesa parrocchiale di Scarlino scalo e la decisione del vescovo Tacconi di affidare a don Nazzareno questa comunità. A Scarlino scalo don Polidoro è rimasto fino al 5 novembre scorso, quando per raggiunti limiti di età ha deciso di ritirarsi. Qui ha speso il meglio del suo sacerdozio ed è stato ripagato di tante soddisfazioni spirituali e pastorali.
“Quelli in Maremma sono stati anni splendidi, anche se non nascondo che i primi periodi sono stati difficili”, racconta pescando nella memoria. Il suo operato ha contribuito alla crescita del territorio e del senso comunitario. Parlando dei suoi 50 anni di vita sacerdotale, don Nazzareno dice sicuro: “Sono stati, sia livello personale sia
parrocchiale, anni magnifici”. Conclude con un incoraggiamento ai giovani: “Fidatevi di Dio e mettetevi nelle sue mani, ma soprattutto non abbiate paura”.