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“Sulla tua parola, Signore”: il 26 e 27 settembre la due giorni del clero

“Sulla tua parola, Signore”: il 26 e 27 settembre la due giorni del clero

A offrire le meditazioni a sacerdoti e diaconi sarà don Cristiano D'Angelo, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà Teologica dell'Italia centrale

Sarà don Cristiano D’Angelo, sacerdote della diocesi di Pistoia, parroco di Bonistallo, Vicario Episcopale per la Pastorale e docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Italia centrale, a guidare la due giornate di formazione del clero, che apre il nuovo anno pastorale.

La due giorni si terrà giovedì 26 e venerdì 27 settembre e verterà sul tema dell’anno pastorale “Sulla tua Parola, Signore”.

“Ho chiesto a un giovane sacerdote, molto preparato come docente di Sacra Scrittura e, al contempo, immerso nella pastorale, di guidare le due giornate di formazione del clero, nella convinzione che potrà offrirci l’anima e la serietà dei frutti del suo studio e dell’aver fatto diventare la Parola l’asse portante della pastorale”, spiega il vescovo Rodolfo.

Si tratterà di due mattinate dalle 9.30 al pranzo (la prima nei locali della parrocchia cittadina Madre Teresa di Calcutta; la seconda a Nomadelfia) nei quali Vescovo, sacerdoti, diaconi potranno riflettere insieme su come dare corpo al cammino pastorale ponendo al centro, appunto, la Parola. 

La prima giornata sarà dedicata a “La Parola: anima della pastorale” e sarà incentrata su quanto scrivono i Vescovi della Toscana nella lettera pastorale “La forza della parola”: “La Parola di Dio, affidata alla Chiesa, è la sorgente della vita interiore dei cristiani e la fonte della predicazione e dell’azione pastorale in ogni epoca della storia. La necessità intrinseca del testo sacro richiede una comprensione profonda, attraverso le scienze proprie, ma soprattutto la riflessione della Chiesa lungo i secoli nel suo magistero, la percezione dei mistici e la vita di fede del popolo di Dio”.

Venrdì 27 invece la riflessione avrà per tema “Il sacerdote educatore di un popolo”. In questo caso, è stato scelto il numero 136 della “Evangelii gaudium” di Papa Francesco, laddove si legge che “è urgente rinnovare la nostra fiducia nella predicazione che si fonda sulla convinzione che è Dio che desidera raggiungere gli altri attraverso il predicatore e che Egli dispiega il suo potere mediante la parola umana”. 

 “Gli incontri mensili di formazione del clero in questo anno pastorale si svolgeranno intorno a temi legati alla Parola di Dio, con la prospettiva di una spiritualità che nasce dalla Scrittura e di una umanità che da essa è ravvivata – spiega il Vescovo – La Parola ci offre sguardi per imparare a dire la nostra umanità sia come singoli che come comunità che siamo chiamati a servire, ascoltare e profeticamente a correggere o pungolare, perché corrisponda sempre più alla Parola stessa”.