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Riapertura delle celebrazioni al popolo: la Diocesi lancia l’hashtag #iotornoinchiesa

Riapertura delle celebrazioni al popolo: la Diocesi lancia l’hashtag #iotornoinchiesa

Il vescovo Rodolfo chiede "gioia paziente e partecipazione collaborativa"

#iotornoinchiesa. E’ l’hashtag che la diocesi di Grosseto lancia per segnare la nuova fase che si apre a seguito della firma del protocollo Governo-Cei circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo.

Nel periodo del lockdown, la Chiesa di Grosseto aveva lanciato l’hashtag #lafedenonsichiude, come incoraggiamento a continuare a vivere la dimensione ecclesiale della fede pur nella distanza fisica che l’emergenza sanitaria imponeva. “Oggi – commenta il vescovo Rodolfo – con gioia possiamo dire che possiamo compiere i primi passi per una ripresa graduale della vita comunitaria che per i cristiani nasce intorno all’Eucaristica. Nel ringraziare Governo e Cei per il lavoro fatto, è opportuno ribadire che si tratta di una ripresa graduale, che richiede alla nostra comunità diocesana senso di responsabilità, affinché la gioia di questo momento possa essere vissuta con consapevolezza e animo aperto. Ci sarà richiesta la pazienza per fare in modo che tutti rispettino le regole che dobbiamo darci per evitare la ripresa della curva epidemica. Questo è, pertanto, l’appello che lancio alla mia comunità ecclesiale: gioia paziente e partecipazione collaborativa

Già questo pomeriggio il vescovo Rodolfo ha presieduto una prima riunione coi collaboratori di Curia per studiare accuratamente il protocollo ed iniziare ad individuar, in comunione anche con i vescovi della Toscana, le misure concrete da adottare affinché ogni parrocchia sia messa nelle condizioni di riaprire in piena sicurezza e tranquillità alle celebrazioni col popolo.

“Fin da adesso, però – conclude il vescovo Rodolfo – desidero dire che la fase nuova che si apre richiede a tutti noi anche uno sguardo rinnovato. Il buon andamento della riapertura non dipenderà solo dai parroci, ma dalla corresponsabilità con cui ciascuna comunità parrocchiale è chiamata a muoversi in questo momento”.