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Sabato 27 giugno alle 21 in cattedrale il Vescovo ordinerà sacerdote il grossetano Andrea Pieri

Sabato 27 giugno alle 21 in cattedrale il Vescovo ordinerà sacerdote il grossetano Andrea Pieri

Cattedrale aperta dalle 20.30. Domenica 28 giugno, alle 10, il novello sacerdote celebrerà la sua prima Messa nella basilica del Sacro Cuore, parrocchia dove è cresciuto

A distanza di tre anni dall’ultima ordinazione, la Chiesa di Grosseto si prepara a festeggiare per il dono di un nuovo prete. E’ il grossetano Andrea Pieri, che dopo aver ricevuto il diaconato, sabato 27 giugno riceverà l’Ordine del presbiterato.

Il rito, all’interno della Messa, si terrà alle 21 in cattedrale, presieduto dal vescovo Rodolfo e potrà essere seguito anche attraverso Tv9 (canale 16 del digitale terrestre), che trasmetterà la Messa in diretta. Resta, comunque, anche la diretta della Messa prefestiva delle ore 18.

La cattedrale, per un afflusso ordinato dei fedeli, aprirà alle 20.30.

Venerdi 26 giugno, alle 21, nella basilica del Sacro Cuore si terrà una veglia di preghiera diocesana per accompagnare Andrea verso questo passo decisivo per la sua vita. Domenica 28 giugno, poi, sempre nella basilica del Sacro Cuore, alle 10, don Andrea celebrerà la sua prima Messa.

  • Chi è

Andrea Pieri, grossetano, ha 27 anni. Diplomato all’Istituto tecnico per geometri, l’anno successivo alla maturità ha chiesto di poter entrare nel Seminario diocesano, dopo un cammino di verifica effettuato soprattutto grazie ai “fine settimana” in Seminario, esperienza rivolta a quei giovani che avvertono di essere chiamati alla vita consacrata e desiderano approfondire la loro vocazione. Compiuto tutto il percorso formativo fatto di studio della teologia presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale a Firenze e di vita comunitaria, nonché di servizio nelle parrocchie in cui è stato inviato, il vescovo Rodolfo lo ha ritenuto pronto per essere ordinato.

“Ad Andrea – dire il rettore don Gian Paolo Marchetti, che nel 2013 lo accolse, giovanissimo, in Seminario – auguro di non avere paura, quella paura che ti fa chiudere nelle tue sicurezze, ma di avere, invece, il coraggio di stare sempre con la gente affidandosi a Dio e di continuare a mettersi in gioco come ha fatto finora. I sette anni di cammino sono stati intensi – continua – costellati di entusiasmi e di tutte le difficoltà che ogni scelta comporta, ma Andrea le ha affrontate di petto, dando tutto se stesso. E così, tappa dopo tappa, siamo arrivati alla gioia della sua ordinazione, un dono per tutta la Diocesi e per questa terra, che lo ha generato alla vita e alla fede. Andrea, infatti, è cresciuto all’ombra del campanile della basilica del Sacro Cuore dove ha maturato la sua vocazione”.