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Covid, la Toscana in zona rossa: il Vescovo ci scrive

Covid, la Toscana in zona rossa: il Vescovo ci scrive

"Le Celebrazioni continuano nel rispetto delle norme note e questo è il segno della fede. Non dimentichiamoci dei poveri!"

Questa mattina il vescovo Rodolfo ha inviato una nuova comunicazione ai Parroci, sacerdoti, religiose, religiosi e per loro tramite ai laici collaboratori, dopo quella di pochi giorni fa con la quale disponeva la sospensione del catechismo in presenza.

Ne riportiamo il testo:

Cari Parroci e collaboratori,

la mia lettera di qualche giorno fa nasceva anche dal timore di quanto è poi accaduto col Decreto che pone la Toscana in zona rossa. Le indicazioni di come comportarsi le ha offerte il Vicario Generale, don Paolo. Aggiungo queste righe perché, partecipi delle preoccupazioni di tutti, siamo chiamati a non farci piegare dall’angoscia.

          Tra le tante realtà, condivido con voi il dispiacere che questa nuova situazione ridurrà l’attenzione che in questa Domenica volevamo dare alla IV Giornata mondiale dei poveri.  Ieri – come segno di questa attenzione  della nostra Chiesa – abbiamo dato l’annuncio del Progetto della nuova Sede per la Caritas Diocesana in via Pisa a Grosseto (cfr materiale illustrativo).

          Vorrei però raccontarvi di un gesto semplice e significativo, compiuto da due fratelli poveri, proprio ieri, prima della Conferenza stampa.

          Non so come, don Enzo ha recuperato un Calice da Messa, “provato” dall’uso e dal tempo. Essi lo hanno offerto alla Diocesi e a me, vescovo, come segno di questa “loro” Giornata. E’ stato un gesto inatteso e gradito.

          Ho promesso loro che quel Calice farà parte della “dote” per la Cappella nella nuova Sede, e che domani lo userò per celebrare la Messa festiva in Cattedrale.  Per dire loro l’attenzione e il grazie della nostra Chiesa, in questa IV Giornata Mondiale dei Poveri e per presentare al Padre, a nome di tutti, la nostra povertà, che si manifesta nei limiti di sempre ed ora anche nelle nuove restrizioni.

          Ma l’Eucarestia resta segno vivo! le Celebrazioni continuano nel rispetto delle norme note e questo è il segno della fede e della speranza, che ci spinge  tutti, e noi in particolare, a vivere la Messa intensamente, nella comunione col Cristo Povero e Crocifisso e nel mistero di essere, con Lui e con tutti, un unico corpo.     

          Questo viviamo realmente, pur nelle condizioni “ristrette” di questi tempi!

          Sappiate annunciare con serena fortezza la fede nel Signore, che non ci lascia soli, ravvivate l’attenzione ai fratelli poveri  (“Tendi la mano al povero” è il tema della IV Giornata mondiale) e comunicate a tutti la piccola e grande notizia che il Progetto per la nuova Sede Caritas si avvicina alla sua realizzazione (vi ricordo di presentare e distribuire i depliant che vi sono stati consegnati).

          Nel clima realmente difficile, che viviamo come tutti i nostri fratelli, non lasciamo di riconoscere e operare il bene possibile.  E’ un modo di confortarci a vicenda per essere anchebuoni padridelle nostre comunità.

          Preghiamo gli uni per gli altri, affidiamoci ancora una volta a Maria, Madonna delle Grazie, Madre di tutti.

          Vi benedico: Il Signore vi dia Pace!

                                                                               +Rodolfo,  vescovo

Grosseto, 14 novembre 2020