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Lettera di Natale del vescovo Rodolfo alla Diocesi

Lettera di Natale del vescovo Rodolfo alla Diocesi

Buona Festa dell’Immacolata!

Un battito d’ali dei giorni di dicembre ed è già Natale!

Uno sguardo alla Immacolata Bellezza di Maria, un pensiero alla sua maternità e al suo Figlio Gesù!

          “Tu ci sei necessario, Signore![1] diceva San Paolo VI.

M’è venuta al cuore questa sua espressione che, in questo tempo di pandemia, ci rimanda all’essenziale che ci è necessario e che ci è donato, una volta per sempre.

          In questi giorni di potatura e di riduzione della libertà di movimento ci appare proprio come il vero, grande dono del Padre. Lo ha mandato a “porre la sua tenda tra di noi”… (cfr. Prologo di San Giovanni)

          Quante tende in cui cercarlo e riconoscerlo: ogni persona, ogni comunità familiare, religiosa e civile, la Parola, l’Eucarestia e ogni povero… e le tante tende reali di tela, di lamiera o di cartoni nelle quali poveri, profughi, perseguitati sono costretti ancora a sopravvivere… e poi le tende di ossigeno, dove fratelli e sorelle colpiti dalla pandemia, lottano per respirare… e coloro che li aiutano, e i familiari che vorrebbero salutarli, toccarli…

          Di quante cose sono pieni i nostri occhi e i nostri cuori in questi tempi… E quanta fragilità che ci fa sentire poveri…  e quanto bisogno di scoprire l’essenziale, a cui puntare lo sguardo!

          La pandemia ci costringe e ci dà questa occasione anche per quanto riguarda la nostra fede e le sue espressioni. 

          Vi esorto davvero a dirigere lo sguardo su Gesù (ci è essenziale!) e su quanto ci aiuta a scoprirne la presenza nella nostra vita di questo tempo.

***

          Scrivo a voi, sacerdoti, parroci e a tutti gli operatori parrocchiali.

Vi confrontate con situazioni impensabili fino a qualche anno fa, so che riflettete su nuove vie di testimonianza, di apostolato e di servizio, più adatte al momento attuale e a quanto si svilupperà finita la pandemia… Tutti stiamo riflettendo e cercando… Chiediamo luce allo Spirito Santo!

          Per preparare il Natale vi incoraggio a programmare e far conoscere nelle chiese la vostra disponibilità al Sacramento della Riconciliazione e a valorizzare ancor più la celebrazione eucaristica.

***

          Scrivo a voi, famiglie,

augurandovi che viviate tra voi e specialmente con i piccoli e gli anziani la ricchezza dell’amore e del servizio. Vi ricordo il dono e la responsabilità, in questi tempi in cui il catechismo in presenza non è possibile, di comunicare la vostra fede, specie ai ragazzi. Portateli con voi a Messa e in casa inventate con loro qualche modo di star vicini, preparare il Natale… E’ tempo di inventare anche un catechismo di famiglia.

***

          Scrivo a ognuno,

con umiltà, ma cosciente di quanto questo sia necessario per tutti: vi prego di dedicare un po’ più di tempo per la propria anima-vita.

Guardando al Natale, a questo Natale un po’ particolare, alzate gli occhi, il cuore e la preghiera a Dio e allargate il cuore e i fatti di carità verso chi avete vicino e a chi ha bisogno.

          Nel fascicolo che è stato distribuito per l’Avvento ho raccomandato la Preghiera dell’Angelus, la Corona di Avvento e il Presepe.
          Rinnovo a tutti, piccoli e grandi, istituzioni, parrocchie, negozi… l’invito a fare con cura e bellezza il vostro presepe (quest’anno mi pare ancor più necessario! (*)

          Forse non potrete mostrarlo a tanti o non tutti potranno vedere quello delle Parrocchie o nelle vetrine, ma il solo farlo sarà per voi un dono. Un “vedere con gli occhi ella carne” come diceva san Francesco d’Assisi… cioè di persona “l’umiltà di Dio” (in suo farsi vicino, alla pari di ognuno di noi) “e la povertà della sua Madre poverella“…

Tutti sappiamo quanto è sempre emozionante fare il Presepe… E’ un dono.

          A tutti, grazie per il vostro impegno.

Un pensiero del cuore alle autorità sanitarie e a tutti color che si occupano della nostra salute, ai malati, agli anziani delle Case di riposo, ai nonni, ai genitori, ai ragazzi e ai bambini… Vi assicuro un grande abbraccio anti-covid e un ricordo nella preghiera.

Vi benedico e… Buon Natale! 

+ Rodolfo, vescovo


[1] Dalla lettera pastorale all’Arcidiocesi di Milano, “Omnia nobis est Christus”, quaresima 1955