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Covid, sacerdote positivo

Covid, sacerdote positivo

Come contatto di positivo non ancora certificato dalla Asl, già da una settimana si era messo in isolamento volontario

A distanza di dieci mesi dall’ultimo caso, c’è un nuovo sacerdote risultato positivo al test covid-19. È don Marco Gentile, parroco della parrocchia dell’Addolorata a Grosseto.

L’esito del tampone antigenico di nuova generazione – effettuato dopo quattro tamponi rapidi che avevano sempre dato risultato negativo – è giunto al sacerdote nella tarda serata di sabato.

Don Marco, come contatto di positivo non ancora certificato dalla Asl, già da una settimana si era comunque messo in isolamento volontario, in via precauzionale, in canonica. Dunque non vi è necessità di chiudere la chiesa perché il parroco non vi celebra da molto più delle 48 ore richieste dalle attuali normative, precedenti l’esito del molecolare.

Don Marco, che aveva già ricevuto tutte le tre dosi di vaccino, sta bene e non presenta particolari sintomi, salvo un lieve mal di gola.

In attesa del nuovo tampone, fissato tra sei giorni, le celebrazioni in parrocchia saranno comunque garantite dalla presenta del vice parroco e del diacono.

“Nelle nostre parrocchie l’attenzione resta alta così come la premura nel seguire le indicazioni date a partire dal maggio 2020 – dice il vicario generale don Paolo Gentili – Ricordiamo le regole fondamentali per le chiese: la certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Al momento si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Queste prevedono: l’obbligo della mascherina; distanziamento tra i banchi o sedie; comunione solo nella mano; niente scambio della pace con la stretta di mano; acquasantiere vuote. Al termine di ogni Messa igienizzazione delle sedute e degli oggetti utilizzati”.