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Il 3 novembre Messa in suffragio dei vescovi defunti e dei sacerdoti morti dal 2018. Ecco chi sono

Il 3 novembre Messa in suffragio dei vescovi defunti e dei sacerdoti morti dal 2018. Ecco chi sono

La celebrazione, in Cattedrale, ore 10. Presiederà il vescovo Giovanni

Giovedì 3 novembre, nell’ambito dell’ottavario dei defunti, il vescovo Giovanni presiederà, la mattina alle ore 10 in Cattedrale, la Messa in suffragio dei Vescovi di Grosseto deceduti dal secondo dopoguerra e dei sacerdoti deceduti nell’ultimo quinquennio. Naturalmente, in loro sono ricordati tutti i preti che nel corso della storia plurisecolare di questa Diocesi hanno offerto la loro vita per il Vangelo.

Sarà un modo bello, nella fede, per ricordare figure che hanno inciso nella vita cristiana di tante persone, che si sono spese per questa Chiesa e ne hanno lasciato un’impronta.


I VESCOVI
Il primo ordinario di cui far memoria è naturalmente mons. Paolo Galeazzi, che fu Vescovo di Grosseto e delegato apostolico per il tratto toscano dell’Abbazia delle tre fontane dal 1933 al 1971. Morì nel giorno più solenne per la nostra Diocesi, il 10 agosto festa di san Lorenzo, mentre in cattedrale clero, autorità e fedeli erano riuniti per celebrare, attorno al vescovo amministratore apostolico Primo Gasbarri, la Messa solenne. Il decesso avvenne nella sua abitazione di Marina di Grosseto. Il funerale si tenne nel pomeriggio del 12 agosto, presieduto dal cardinale arcivescovo di Firenze Ermenegildo Florit.

Il 6 novembre 1989, a distanza di dieci anni dal suo pensionamento, moriva, invece, mons. Primo Gasbarri. Egli fu a Grosseto dal ‘64 al ‘79, prima come amministratore apostolico (’64-71) di fronte all’infermità del vescovo Galeazzi, poi – alla morte di questi – come Ordinario, fino alle dimissioni giunte nel 1979 per motivi di salute. Fra il ‘70 e il ‘75 fu anche amministratore apostolico della diocesi di Sovana-Pitigliano.

Nato a Viterbo nel 1911, Gasbarri era un fine intellettuale. Nei suoi 15 anni di ministero episcopale in Maremma si premurò di applicare le novità del Concilio, cui aveva partecipato. E quindi l’istituzione del consiglio presbiterale, di quello pastorale, l’erezione di nuove parrocchie, la promozione dell’associazionismo.

16 settembre 2013: lascia questo mondo anche il vescovo Adelmo Tacconi, che guidò la nostra Chiesa diocesana come Ordinario dal 1979 al 1991 quando, raggiunti i 75 anni, rassegnò le dimissioni, come prescrive il nuovo codice di diritto canonico. Roccastradino, classe 1914, don Adelmo ha vissuto tutta la sua esistenza per questa Chiesa diocesana che tanto ha amato. Uomo di grande cultura, ma capace anche di amabilità e familiarità con tutti, fu il Vescovo che nel 1989 riportò un Papa a Grosseto dopo secoli.

L’ultimo Vescovo a lasciare questa terra è stato, il 1 novembre 2021, Giacomo Babini, che fu pastore in mezzo a noi dal 1996 al 2002, dopo aver retto questa Diocesi nel passaggio fra il trasferimento di Scola a
Roma e la sua nomina a Ordinario. Fu il Vescovo che prese per mano la Diocesi introducendola al terzo millennio e al Grande giubileo.

I PRETI
Vogliamo anche ricordare i sacerdoti per i quali sarà applicata la Messa di suffragio, la gran parte dei quali religiosi che per periodi più o meno lunghi hanno prestato la loro opera in questa Chiesa. Dal 2018 ad
oggi. Andando in ordine cronologico, il primo è p. Lino Brocchi, cappuccino, che fu parroco a Castiglione della Pescaia (1992-2000). È morto il 7 marzo 2018 a 74 anni.

Il 23 giugno del 2018 ci lasciava, a 90 anni, don Leonardo Rossi. Fu parroco a Casotto Pescatori, Gavorrano e Vetulonia, cancelliere vescovile e provicario generale e per oltre 25 anni assistente di Coldiretti. Sempre nel 2018, in agosto, la morte di p. Ugolino Vagnuzzi, frate minore notissimo per essere anche giornalista. A Grosseto fu l’iniziatore dello scoutismo. Sempre nel 2018 la morte di p. Rinaldo
Terzo Gasparotto
, dei padri dottrinari. A Grosseto fu vice parroco al SS. Crocifisso fra il 2006 e il 2011 . E poi don Josè de Grandis, salesiano, che con altri due confratelli fondò il centro giovanile Frassati.

Agosto 2019: muore don Gerry Luce, per molti anni cappellano militare presso il 4° Stormo, nonché iniziatore di realtà come Cl, i Cursillos, Rinnovamento nello Spirito. Sempre nel 2019 la diocesi dà l’addio a
don Carmelo Mocciaro. Originario della Sicilia, era arrivato a Grosseto nel ‘68. Fu insegnante di religione, parroco a Montorsaio, vice a San Giuseppe, di nuovo parroco a Casotto Pescatori e per un periodo
cappellano ospedaliero.

Nell’estate del 2020 un altro religioso muore: p. Beniamino Donati, dei Frati Minori. A Grosseto dal 1968 al 1994 ‘94, vice parroco, poi parroco a San Francesco e insegnante di religione.

Il covid porta via, nel corso del 2021 due sacerdoti della Fraternità San Carlo, non più a Grosseto: don Antonio Maffucci e don Antonio Anastasio. Entrambi a Grosseto dall’inizio degli anni ‘90, don Maffucci vi è rimasto fino al 2019, insegnando religione, dando vita a Gs e ad altre realtà di spiritualità. Quella di don
«Anas» a Grosseto fu una presenza molto più breve, ma molto incidente nella vita di tanti ragazzi. Nello stesso anno un terzo sacerdote della Fraternità San Carlo, muore: don Sandro Spinelli, per quasi vent’anni
parroco di Punta Ala e animatore di tante iniziative culturali.

Infine nel 2022 una folla gremita nella basilica del Sacro Cuore dà il suo saluto a p. Giancarlo Silveri, vincenziano, che a Grosseto ha praticamente speso tutta la sua vita sacerdotale tra la parrocchia e l’insegnamento.