Verso la Gmg di Cracovia: preiscrizioni on line e attraverso smartphone

Destinazione Cracovia. La città polacca di cui san Giovanni Paolo II fu prima vescovo ausiliare, poi arcivescovo, a luglio 2016 sarà pacificamente “invasa” da giovani che a luglio da ogni continente arriveranno per celebrare il loro Giubileo, nell’ambito della XXXI Giornata mondiale della Gioventù.

Nella locandina preparata dall’ufficio diocesano di pastorale giovanile (da scaricare qui sotto) è riportata una frase di Papa Francesco: <Cari giovani, abbiate il coraggio di essere felici!> Lo ha scritto nel messaggio rivolto loro per la XXX Giornata della gioventù del 2015 ed è come un mandato a dire al mondo di oggi che il bisogno di pienezza del cuore non è un’illusione da reprimere, ma un’opportunità da cogliere. Come? Vivendo lo spirito delle beatitudini. E infatti la Gmg di Cracovia ha come tema: “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”.

L’ufficio diocesano di pastorale giovanile ha predisposto un itinerario che condurrà i ragazzi delle parrocchie, delle associazioni, dei movimenti, gli studenti e coloro che vorranno farsi coinvolgere, verso la Gmg. L’esperienza di Cracovia sarà vissuta insieme ai giovani delle diocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino e di Pitigliano-Sovana-Orbetello, così da sperimentare la prossimità con coetanei che vivono a pochi chilometri di distanza.

I giovani che intendono partecipare al Giubileo a Cracovia possono effettuare la pre-iscrizione già nel sito della Diocesi, attraverso il form qui sotto, oppure  da smartphone attraverso il qr code creato per l’occasione, mentre sui siti ufficiali della Gmg (vedi i link qui sotto) e nella brochure preparata dall’ufficio diocesano di pastorale giovanile (da scaricare sempre qui sotto) è possibile trovare tutte le informazioni utili.

Il primo appuntamento diocesano verso Cracovia 2016 sarà martedì 19 gennaio, quando Grosseto accoglierà le icone della Madonna di Loreto e del Crocifisso di San Damiano, che stanno girando nelle Diocesi italiane. I dettagli della serata saranno resi noti nei prossimi giorni.

Per info: versocracovia2016@gmail.com

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Scarica la brochure

Siti web GMG: www.gmg2016.it  www.krakow2016.com/it

Compila il form di pre- iscrizione

La diocesi di Grosseto verso il convegno della Chiesa italiana – Firenze 2015

Uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. Sono le cinque vie per un nuovo umanesimo, indicate nella traccia che sta preparando la Chiesa italiana al V convegno ecclesiale di Firenze, in programma dal 9 al 13 novembre, dal titolo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.

Dopo Evangelizzazione e promozione umana (Roma 1976), Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini (Loreto 1985), Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia (Palermo 1995) e Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo (Verona 2006), titoli dei convegni ecclesiali precedenti, i Vescovi italiani hanno voluto questo nuovo Convegno In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Con quale intento? Affrontare “il trapasso culturale e sociale”, come scrive nell’invito mons. Cesare Nosiglia, presidente del comitato preparatorio,  “che caratterizza il nostro tempo e che incide sempre più nella mentalità e nel costume delle persone, sradicando a volte principi e valori fondamentali per l’esistenza personale, familiare e sociale. L’atteggiamento che deve ispirare la riflessione è quello a cui richiama quotidianamente papa Francesco: leggere i segni dei tempi e parlare il linguaggio dell’amore che Gesù ci ha insegnato. Solo una Chiesa che si rende vicina alle persone e alla loro vita reale, infatti, pone le condizioni per l’annuncio e la comunicazione della fede”.

Con questo atteggiamento anche la Chiesa di Grosseto vuole avvicinarsi e prepararsi al Convegno di Firenze, dove sarà rappresentata dal vescovo Rodolfo e da cinque delegati laici, ai quali spetterà farsi portavoce delle indicazioni, delle proposte, delle intuizioni della comunità ecclesiale. E’ per questo che il vescovo Rodolfo ha indetto per domenica 7 giugno la Convocazione diocesana, che si terrà nella sala “Vannuccini” della parrocchia della Santa Famiglia (ingresso da via Portogallo, a Grosseto).

 

Sarà un’assemblea aperta a tutta la comunità ecclesiale (sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, fedeli laici, organismi di partecipazione, uffici diocesani, movimenti, aggregazioni laicali). Al centro dei lavori un primo approfondimento e confronto sulle Cinque Vie per un nuovo umanesimo: quale significato possono rivestire nella nostra vita personale ed ecclesiale per rappresentare le vie, appunto, su cui innestare un nuovo umanesimo in Cristo? Su questo interrogativo si svilupperà il pomeriggio di lavori, che attende la comunità diocesana.

 

L’assemblea si svolgerà secondo le modalità già sperimentate nella Convocazione di febbraio: uno stile familiare, in cui “respirare” il clima di una comunità che si incontra e riflette sul suo essere Chiesa in cammino; uno stile di approfondimento condiviso, allo scopo di “far maturare in ogni battezzato la sfida che attraversa il cattolicesimo attuale, cioè essere accanto ad ogni uomo e ad ogni donna per costruire insieme  una società buona per tutti, in grado di accogliere e gioire del desiderio di bene che ognuno porta in sè come traccia dell’amore di Dio per ogni uomo”.

Sul sito della diocesi già da alcune settimane è stata attivata la modalità di iscrizione on line (http://www.diocesidigrosseto.it/2015-05-22-convocazione-diocesana-verso-firenze2015/), utilizzata già da molte persone, ma naturalmente sarà possibile iscriversi anche direttamente domenica all’ingresso del salone “Vannuccini”, dove saranno organizzate cinque postazioni, una per ciascuna via, che serviranno per organizzare i laboratori che si terranno nel corso del pomeriggio.

La Convocazione avrà inizio alle 15 con un tempo dedicato alle iscrizioni. Alle 15.30 la preghiera iniziale, il saluto del vescovo e l’introduzione che sarà affidata a don Paolo Gentili, direttore dell’ufficio famiglia della Conferenza episcopale italiana. Alle 16.30 l’inizio dei laboratori, due per ciascuna Via, animati da una coppia di sposi e da un sacerdote o da religiose. I laboratori andranno avanti per due ore, prima di un nuovo momento assembleare di risonanza e la preghiera dei Vespri.

Per i bambini sarà predisposto un servizio di animazione.

Omelia del vescovo Rodolfo alla Messa delle Ceneri

Cari fratelli,

ognuno di noi arriva qui stasera col carico della sua vita, con pensieri e con le preoccupazioni per questi giorni molto difficili per il mondo – pensiamo alla Libia e a quel che sta accadendo nel Mediterraneo – ma anche con un certo malessere per la tristezza che questi fatti generano nel nostro cuore, oltre a tutti i problemi che ciascuno di noi ha.

Però iniziamo il tempo della Quaresima con il desiderio che qualcosa di meglio rinasca per tutti, nella nostra vita, una speranza. E’ il seme che ci da incominciare la Quaresima: avviamo il cammino verso la Pasqua!

E’ un cammino serio, impegnativo; nella preghiera di Colletta che abbiamo recitato all’inizio di questa celebrazione eucaristica abbiamo chiesto al Signore “vera conversione”, ma abbiamo usato anche parole come “combattimento contro lo spirito del male” chiedendo di usare le “armi della penitenza”.

Un cammino impegnativo, dunque, ma con una direzione chiara e attraente: arrivare a Pasqua, entrare ed immergersi – dopo quaranta giorni – nella vita che Gesù ha dato per noi attraverso la sua morte e la sua resurrezione, nella Vita che ha vinto la sua morte ed ogni morte ed ogni male che è nel mondo.

Questa è la fede che ci conduce stasera qui e che è animata dal desiderio e dalla speranza di fare bene questo cammino!

Se lo sguardo sulla nostra attualità è, dunque, faticoso, la fede che abbiamo ci faccia alzare la vista sulla prospettiva e sul punto di arrivo – la resurrezione del Signore – che ha generato nel mondo la speranza.

Anche a Gesù stare dentro la realtà come era allora costò tanto, costò la vita, ma vi stette dentro mettendosi addirittura al di sotto del male, con amore e fiducia nel Padre, unito a Lui e a noi che ha amato e che ama. Questa è la prospettiva di Gesù, è il suo modo di vivere e noi crediamo che questo modo di vivere ha portato davvero alla primavera di Pasqua, alla gioia, alla vittoria sul male.

Così, con questo realismo, ma anche con questa speranza certa iniziamo il cammino della Quaresima.

Ma come procedere?

Come incamminarci per arrivare alla meta che è la resurrezione, la riconciliazione, la vittoria sul male?

Tra poco compiremo il gesto delle Ceneri. La liturgia dice che esso è un gesto semplice, serio ed austero. Il punto di partenza è la nostra realtà così com’è di creature limitate, ferite e talvolta anche sbagliate, peccatrici. Il cammino inizia con una richiesta di umiltà: ricordati che sei polvere, ricordati che sei limitato, ricordati che questa è la tua condizione. Però è una umiltà non spenta nel male, non abbandonata o spersa.

Il gesto di porci sulla testa le ceneri vuole invece dirci: convertiti al Vangelo. C’è un Vangelo che ci guida e ci invita a dirigerci verso colui che è Vangelo: Gesù. Lui è la Buona Notizia!, Lui è il bene che ci viene offerto e che per Pasqua, soprattutto nella veglia di Resurrezione, sentiremo che è per noi!

Convertiti al Vangelo!

E lo abbiamo sentito, questa sera, il Vangelo, il quale ci suggerisce tre spazi per il percorso quaresimale, nei quali camminare ed esercitarsi, perché il cammino richiede allenamento, sempre.

Questi tre spazi li conosciamo benissimo, sono il digiuno, l’elemosina, la preghiera.

Tre spazi che toccano anche le cose: la mensa, l’uso del tempo, la rinuncia a qualcosa di nostro perché altri possano vivere attraverso la nostra carità.

Tre spazi, – l’abbiamo sentito nel Vangelo – che richiedono un animo umile: stare nella verità davanti a Dio. Lui ci conosce bene, non abbiamo bisogno di apparire, di farci vedere, ma di avere un animo che ci faccia cercare solo la sua via, non gli applausi o le gratificazioni umane.

Questo di stasera è, fratelli, un brano del Vangelo molto bello ed esigente, a tratti anche graffiante in certe sue espressioni: “Non siate come gli ipocriti che vogliono farsi vedere…”. Ma è anche incoraggiante: “Il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà”, nel segreto del tuo cuore, nel tuo rapporto con Lui e nel Suo rapporto con te.

***

Sapete che ogni anno il Papa offre un messaggio per la Quaresima.

Papa Francesco, con la sua capacità di usare parole molto vicine a noi, ha proposto una riflessione che potrete trovare anche in fondo alla Cattedrale. Vi invito a prenderla, a leggerla, a meditarla durante la Quaresima per verificare se stiamo camminando.

Vorrei riprendere alcune delle sue espressioni, proprio per riflettere meglio sul senso del digiuno, dell’elemosina e della preghiera.

Scrive il Papa: <Succede che quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza>.

<Quanto vorrei che le nostre comunità – prosegue – diventassero isole di misericordia in mezzo al grande mare dell’indifferenza!>.

Francesco continua: <L’indifferenza è una tentazione che ci prende anche singolarmente>, persona per persona, <siamo saturi di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la sofferenza umana e sentiamo nel medesimo tempo tutta la nostra incapacità ad intervenire>.

Che cosa fare per non lasciarsi assorbire da questa spirale di spavento e di impotenza?

Per queste situazioni il Papa ci offre la risposta della preghiera, con una caratteristica: <unita ai santi>.

<Quando la Chiesa terrena prega, si instaura una comunione di reciproco servizio e di bene che giunge fino al cospetto di Dio>. Crediamo nella preghiera!

I santi <non hanno voltato le spalle alle sofferenze del mondo> e <finché la vittoria dell’amore non avrà compenetrato tutto il mondo> i santi continueranno a <camminare con noi ancora pellegrini> sulla terra. Loro <hanno vinto definitivamente l’indifferenza, la durezza di cuore e l’odio>, noi possiamo continuare a pregare in questa comunione coi santi per essere aiutati da loro.

Compiamo allora questo cammino quaresimale fatto di digiuno, elemosina e preghiera, uniti a Dio e ai santi per diventare isole di misericordia.

Cosa può voler dire per noi?

All’inizio della Quaresima gli impegni ci appaiono chiari, forse talvolta ci sentiamo scoraggiati – ritentare tante volte, anno dopo anno, sempre daccapo – e ciò può affaticare il nostro cammino. Invece il Papa ha dato al suo messaggio di quest’anno un titolo che ci spinge all’entusiasmo: “Rinfrancate i vostri cuori” (Gc 5,8). E’ un conforto, un incoraggiamento che egli vuole darci e lo possiamo vivere facendo un cammino in cui riscoprire ciò che il Padre ci ha preparato e che vuole donarci ancora per i momenti difficili: la Pasqua, la vittoria sul male e sulla morte.

Noi ci impegniamo perché ci fidiamo di Dio!

Termino rileggendo due passi della Parola di Dio che abbiamo ascoltato.

Nella prima lettura il profeta Gioele dice al popolo: <Ritornate a me con tutto il cuore>.

E’ impegnativo convertire il cuore, certo, ma lo possiamo fare con fiducia perché – dice sempre il profeta – <il Signore Dio è misericordioso>, non sta là ad aspettarci, è con noi nel cammino per donarci la sua forza e la sua vicinanza; lento all’ira.

Il brano di Gioele conclude dicendo: <Il Signore si mostra geloso per la sua terra>. Dio è geloso di noi, della sua Chiesa, di tutte le realtà e <si muove a compassione del suo popolo>. Ecco perché dobbiamo avere fiducia e perché possiamo iniziare un cammino che ci pare impegnativo e più forte di quel che possiamo fare.

Infine ascoltiamo quel che ci dice San Paolo, il quale nella sua lettera ai Corinzi, ci chiama <ambasciatori di Cristo>. <Vi supplico – scrive l’apostolo – lasciatevi riconciliare con Dio (….). Ora è il momento favorevole, ora il giorno della salvezza>.

Ora, questi giorni, questo anno!

Tra poco ci avvicineremo all’altare per ricevere l’austero gesto delle Ceneri: facciamolo con umiltà vera, ma senza tristezza, senza paura! Il Signore ci offre ancora una volta l’occasione di rinfrancare il cuore, di uscire da ogni indifferenza e da ogni tristezza.

Chiediamogli la costanza di farlo ogni giorno, perché i propositi e gli inviti che Egli ci fa giungere questa sera diventino il nostro passo fino alla gioia di Pasqua. Iniziamo questo cammino come persone e come Chiesa che vogliono donare a questi tempi il messaggio di bene che il Signore ci ha affidato.

Amen

dal 25 giugno al 1 luglio 2018

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Il pellegrinaggio dei giovani all’Eremo di Malavalle si farà domenica 8 marzo

Dopo che il maltempo aveva costretto la Diocesi a rinviare l’appuntamento fissato per domenica 8 febbraio, è stata decisa la nuova data. Tutto rinviato di un solo mese, dunque, ma nulla cambierà dell’impostazione già definita. Anzi, il pellegrinaggio dei giovani acquisterà ancor di più un carattere penitenziale di ascolto, dal momento che diventerà un’occasione di incontro all’interno del Tempo della Quaresima. L’appuntamento sarà domenica 8 marzo alle ore 9 nel piazzale dinanzi alla chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo medievale di Castiglione della Pescaia, dove avverrà la registrazione dei partecipanti a cui saranno consegnati il sussidio per la preghiera e un gadget-ricordo. Alle 10 la partenza del cammino a piedi secondo il seguente itinerario: via Giatti, via della Fortezza, via Montebello, via San Benedetto Po, attraversamento del rondò ai piedi della strada panoramica, imbocco della strada di Santa Maria fino all’eremo. Il cammino sarà intervallato da alcune soste, per offrire ai ragazzi spunti di riflessione e sarà scandito da canti, momenti di silenzio, di scambio con gli amici, possibilità di dialogo e della Confessione coi sacerdoti. Il pranzo sarà consumato al sacco, una volta arrivati all’Eremo. Alle 15 la celebrazione della Messa all’aperto. Quindi il rientro. Il percorso a piedi è di circa 6,5 chilometri.

Il Vescovo Rodolfo invita tutta la comunità diocesana a pregare per questo importante appuntamento di fede per i giovani.

Verso le nozze: il calendario dei corsi di preparazione al matrimonio

L’Ufficio diocesano per la pastorale familiare ha definito anche per il 2015 il calendario con le proposte di cammino per le coppie di fidanzati che desiderano essere accompagnate a celebrare il sacramento delle nozze. Nel calendario sono indicate date, luoghi e modalità di svolgimento dei corsi, con la coppia di sposi che animerà gli incontri. I corsi sono una bella opportunità per camminare insieme ad altre coppie di fidanzati verso il matrimonio, approfondendo il senso profondo delle nozze cristiane e sperimentando la dimensione comunitaria della fede.

Scarica qui la locandina

La Chiesa di Grosseto celebra la 23^ giornata mondiale del malato

Mercoledì 11 febbraio:

ore 10-12 il vescovo Rodolfo sarà all’ospedale Misericordia di Grosseto per visitare pazienti ed operatori di Pronto soccorso generale e pediatrico; quindi si sposterà al terzo piano al setting “O” (area medica) e setting “H” (area chirurgica)

ore 16.30 Presiederà la Messa del malato nella cappella del nosocomio. Animerà il coro della scuola dell’infanzia Cottolengo.

 

“Il nostro mondo dimentica a volte il valore speciale del tempo speso accanto al letto del malato, perché si è assillati dalla fretta, dalla frenesia del fare, del produrre, e si dimentica la dimensione della gratuità, del prendersi cura, del farsi carico dell’altro. In fondo, dietro questo atteggiamento c’è spesso una fede tiepida, che ha dimenticato quella parola del Signore che dice: «L’avete fatto a me» (Mt 25,40)”. Questo il richiamo di Papa Francesco contenuto nel messaggio per la 23^ Giornata mondiale del malato, che si celebra mercoledì 11 febbraio 2015, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes.

La Chiesa di Grosseto è da sempre particolarmente legata al valore e al senso di questa Giornata, punto di approdo di un intero anno di servizio, nelle più svariate forme, ai malati, ai sofferenti, alle persone diversamente abili, a chi vive sul proprio corpo o nel proprio spirito i segni evidenti della malattia che spegne le forze, soffoca la speranza, fiacca ogni proposito e ogni progetto di futuro.

“La Chiesa – dice il Vescovo Rodolfoè dentro a queste piaghe dolorose e vuole esserci con l’atteggiamento che ci suggerisce Papa Francesco nel suo messaggio: quello della sapienza del cuore, una sapienza che permette di vedere oltre il visibile, oltre ciò che è tangibile; una sapienza che riconosce il valore sacro della vita, sempre, comunque. Francesco ce lo ricorda con parole molto forti: <Quale grande menzogna si nasconde – scrive – dietro certe espressioni che insistono tanto sulla ‘qualità della vita’, per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!>. Per questo voglio dire grazie per tutti coloro che spendono il loro tempo donandolo a chi è ammalato o sofferente: un tempo che impegna, che coinvolge, che significa accudimento, cura anche nelle più elementari esigenze (lavarsi, vestirsi, mangiare) che la malattia tante volte trasforma, per molti fratelli, in traguardi impossibili da raggiungere autonomamente. La Chiesa di Grosseto dice grazie, pertanto, ai cappellani dell’ospedale Misericordia e ai laici che svolgono servizio di cappellania, al cappellano delle case per anziani, ai volontari dell’Avo, che dedicano il loro tempo per regalare sollievo ai ricoverati e agli anziani, al Centro volontari della sofferenza, ai medici cattolici, all’Unitalsi, ai volontari vincenziani, a quanti nelle parrocchie si preoccupano di far visita agli anziani soli o agli ammalati portando loro il conforto dell’Eucaristia. Sento, inoltre, il dovere di dire grazie ai medici e agli infermieri, a realtà di volontariato civile come l’Abio che da anni si preoccupa di rendere meno triste il ricovero dei bambini in ospedale e ai tanti fratelli che, arrivandoin Italia da vari Paesi, si prendono cura, come badanti, dei nostri anziani e delle persone con disabilità. Sono tutte forme di servizio alla vita”.

Il programma della Giornata del malato 2015

Mercoledì 11 febbraio il Vescovo Rodolfo alle 10 si recherà all’ospedale Misericordia di Grosseto per la visita alle autorità e agli ammalati e sarà accolto, alla portineria dell’ingresso principale del nosocomio, dalla dott.ssa Franca Martelli, direttore sanitario dell’ospedale di Grosseto. In particolare, mons. Cetoloni visiterà i seguenti reparti: Pronto soccorso generale e pediatrico; quindi si sposterà al terzo piano al setting “O” (area medica) e setting “H” (area chirurgica).

Gli studenti del corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Siena offriranno un omaggio ai pazienti, per i quali alle 12.30 è previsto anche un menù speciale.

Alle 16.30 il Vescovo sarà di nuovo nel nosocomio cittadino per presiedere la Messa del Malato, nella cappella interna. Animerà la liturgia il coro della scuola dell’infanzia del Cottolengo.

È online il nuovo sito della diocesi di Grosseto

Il 7 febbaio 2015 la diocesi mette on line il nuovo sito web www.diocesidigrosseto.it come ulteriore strumento per comunicare in modo dinamico la Buona Notizia di Gesù. Internet è una delle nuove “agorà” attraverso le quali anche la Chiesa si affaccia sul mondo, si mette in relazione, incontra e si fa incontrare ed è per questo che l’ufficio diocesano delle comunicazioni sociali ha lavorato alla realizzazione di un nuovo sito con una duplice funzione: informare con rapidità su quel che accade in diocesi e su quello che la Chiesa di Grosseto propone ed offre e al tempo stesso fornire una vasta gamma di dati relativi alla sua storia e alla sua vita.

Il sito, realizzato grazie alla collaborazione tecnica di Afterzeta di Antonio Rizzo Pinna, è un grande cantiere in progress, perché avrà bisogno ancora di qualche settimana affinché la vasta quantità di materiale inerente le molteplici realtà di cui la Chiesa di Grosseto si compone sia inserita nel nuovo sito web. Si è trattato di un lavoro certosino, che è ancora in corso e che, man mano che il materiale sarà pronto, troverà spazio sul nuovo sito, che vuole essere in qualche modo il “biglietto da visita” della Diocesi nel vasto mare della rete, nuova frontiera della comunicazione. Proprio per questo dal sito partono collegamenti diretti con la pagina facebook e con la pagina twitter della Diocesi, così come ciascun utente avrà la possibilità di condividere sul proprio profilo i contenuti del sito.

Graficamente ha un impatto “fresco”, dinamico, caratterizzato dalla prevalenza di due colori: il bianco ed il rosso. Un omaggio a San Lorenzo e alla città di Grosseto. Nell’intestazione viene riprodotto lo stemma della diocesi, mentre ogni giorno sarà possibile approfondire il profilo biografico del santo ricordato nel calendario liturgico e meditare le letture della Messa, grazie all’apposito link sulla liturgia del giorno.

Nella home page lo sguardo del navigatore viene subito attirato dallo spazio riservato alle notizie, caratterizzato da foto molto grandi che scorrono in successione e con accanto una sintesi della notizia che con un semplice clic potrà essere ulteriormente approfondita. Subito sotto tre riquadri: uno dedicato al vescovo, uno al calendario pastorale dell’anno e uno alle 50 parrocchie della diocesi. Sempre nella home page trovano posto anche “In Settimana”, il foglio di collegamento con gli appuntamenti più importanti previsti in diocesi e, più in basso, una sorta di calendario, dove sarà possibile approfondire le iniziative cronologicamente più immediate e naturalmente un link con gli orari delle Messe feriali e festive di ciascuna parrocchia. Sempre nella home uno spazio in cui sarà possibile scaricare locandine, brochure, manifesti, libretti dei principali eventi di cui la Diocesi, di volta in volta, si farà promotrice.

Ci sarà, inoltre, spazio anche per la riflessione, con una banda rossa e bianca nella quale verranno proposte preghiere, meditazioni del Papa o di Santi o Padri della Chiesa.

Altrettanto ricco il menù a “tendina” subito sotto l’intestazione, distribuito in sette macroaree: diocesi, vescovo, curia, pastorale, seminario, parrocchie e comunicazione. Per ciascun menù si aprono ulteriori sottomenù, che consentono di ricevere informazioni di dettaglio sulla storia e l’organizzazione della Chiesa di Grosseto.

“Il sito diocesano – commenta il vescovo Rodolfo – è un investimento convinto sulla nuova evangelizzazione, che non può prescindere dai nuovi mezzi della comunicazione digitale, che coinvolgono un numero sempre più alto di persone”.

Le solenni esposizioni eucaristiche in città

Il sacro rito delle Ceneri introduce la Chiesa nel Tempo liturgico della Quaresima, tempo di più approfondita riflessione, verifica, di richiamo all’essenziale.

All’interno della Quaresima un posto importante è rivestito dalle Solenni esposizioni eucaristiche, comunemente chiamate Quarant’ore per richiamare il tempo che il Signore giacque morto nel sepolcro prima della sua resurrezione. L’origine di questa pratica di fede è incerta, anche se una delle prima testimonianze viene fatta risalire ai primi del ‘200, mentre l’uso di esporre Gesù Eucaristia per 40 ore consecutive prese avvio nel 1527 a Milano nella chiesa del Santo Sepolcro per iniziativa di Antonio Bellotti di Ravenna, monaco agostiniano, che istituì anche la scuola del Santo Sepolcro. Le Quarant’Ore furono ufficialmente approvate nel 1537 con un Breve di Papa Paolo III. Furono poi i Francescani e i Gesuiti a farsi propagatori convinti di questa pratica, sia in Italia che in Europa. Nel 1623 Papa Urbano VIII con l’enciclica Aeternum Conditor prescrisse la celebrazione delle Quarant’Ore a tutte le chiese del mondo.

Il Concilio Vaticano II, attraverso il documento Eucharisticum mysterium, fissò nuove disposizioni per questa devozione, legandola sempre più profondamente alla celebrazione eucaristica che «racchiude in modo più perfetto quella comunione intera alla quale l’esposizione vuole condurre i fedeli». Nel 1980 Giovanni Paolo II con la lettera Dominicae Cenae scrisse: “L’animazione e l’approfondimento del culto eucaristico sono prova di quell’autentico rinnovamento che il Concilio si è posto come fine, e ne sono il punto centrale…La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. Gesù ci aspetta in questo Sacramento d’amore. Non risparmiamo il nostro tempo per andarlo a incontrare nell’adorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione”.

 

A Grosseto le Solenni esposizioni di Gesù Eucaristia avvengono secondo un calendario che consente ai fedeli, in modo continuato, di poter pregare davanti al Santissimo Sacramento nelle diverse parrocchie.

 

Scarica la locandina con il calendario 2015

Rinviato il pellegrinaggio a piedi dei giovani della diocesi da Castiglione della Pescaia all’Eremo di Malavalle

“Le avverse condizioni metereologiche che stanno interessando anche il nostro territorio ci vedono costretti a dover rinviare il pellegrinaggio a piedi dei giovani della diocesi da Castiglione della Pescaia all’eremo di Malavalle, programmato per domenica 8 febbraio”. Ad annunciarlo il vescovo Rodolfo, insieme al gruppo di sacerdoti che nel corso delle ultime settimane avevano lavorato alla organizzazione di questo importante momento ecclesiale.

“E’ nostra intenzione non far cadere l’appuntamento, che dunque viene solo rinviato. Le condizioni del tempo e anche l’impraticabilità di un tratto del percorso che conduce all’eremo ci spingono a non rischiare di rovinare un’iniziativa che per noi ha un profondo significato educativo e di fede e che desideriamo diventi un appuntamento annuale per tutti i giovani. Nei prossimi giorni comunicheremo la nuova data”, concludono.

La Diocesi verso il Sinodo sulla famiglia: il 22 febbraio Convocazione Diocesana

La Diocesi di Grosseto in cammino verso il Sinodo della famiglia. In vista della celebrazione della fase ordinaria del Sinodo, ad ottobre 2015, la Chiesa di Grosseto si interroga e vuole approfondire temi, contenuti e sollecitazioni contenute nella Relatyo Sinodi. Per questo il Vescovo Rodolfo ha indetto per domenica 22 febbraio la Convocazione diocesana, un’assemblea aperta alla quale sono invitati a partecipare sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi e tutti i fedeli laici, in modo particolare gli operatori pastorali, i catechiesti, gli educatori, gli insegnanti, le coppie di sposi e di fidanzati, i gruppi famiglie, le associazioni, i movimenti le aggregazioni laicali. La Convocazione si terrà nella sala “Vannuccini” della parrocchia della Santa Famiglia (via Unione Sovietica, Grosseto) dalle 15 alle 19. Protagonisti saranno tutti coloro che, intervenendo, vorranno dare il loro contributo alla riflessione della Chiesa sul Vangelo della famiglia. Nel corso del pomeriggio verranno organizzati workshop per elaborare le risposte e le proposte alle domande contenute nel nuovo questionario inviato dalla segreteria del Sinodo a tutte le Chiese particolari sparse nel mondo.

La Diocesi mette in mostra i Paramenti sacri tra il ‘600 e l’800 per la giornata internazionale della guida turistica

Per il secondo anno consecutivo la Diocesi, attraverso l’ufficio beni culturali ecclesiastici, è partner della Giornata internazionale della guida turistica. La manifesta, giunta alla 26^ edizione, si terrà sabato 21 e domenica 22 febbraio ed è finalizzata ad esaltare le specificità delle differenti regioni del Bel Paese dando rilievo alle molteplici e variegate realtà storiche, artistiche, ambientali e folkloristiche del territorio. La manifestazione ha il patrocinio della World Federation of Tourst Guide Associations. Nelle due giornate, guide turistiche abilitate condurranno i visitatori alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio. La Diocesi di Grosseto offrirà un’occasione importante per ammirare i paramenti sacri dal ‘600 all’800 in seta ed impreziositi da bellissimi ricami filati in oro ed argento, conservati nella Cattedrale di San Lorenzo e restaurati nel corso degli anni. Per l’occasione verranno esposti nella sacrestia. L’appuntamento con le guide, per coloro che sono interessati, sarà sabato 21 febbraio alle ore 15 sul sagrato della Cattedrale (piazza Duomo, Grosseto). “L’intento dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi – spiega la responsabile Olivia Bruschettini – è di interagire sempre di più col territorio per fare in modo che il patrimonio artistico e di fede custodito dalla Chiesa sia conosciuto, apprezzato, fruito. Per questo aderiamo volentieri a questa iniziativa e a tutte quelle proposte di collaborazione con altre istituzioni pubbliche o culturali del territorio per contribuire a far conoscere di più le bellezze di questa terra, attraverso le quali ricostruiamo anche segmenti importanti della vita sociale e civile di Grosseto”. Parte dei paramenti sacri della Diocesi sono già stati esposti nel 2004 in una mostra allestita nei locali del Museo diocesano d’arte sacra (piazza Baccarini, all’interno del Museo civico archeologico). Si tratta per lo più di donazioni fatte dai nobili dell’epoca alla Chiesa.
Per informazioni più dettagliate sulla Giornata internazionale della guida turistica: coop Le Orme, via dei barberi 106/e Grosseto, telefono 0564 416276; www.leorme.com; info@leorme.com

dal 9 al 15 febbraio 2015

Martedi 10 Febbraio Memoria liturgica di San Guglielmo di Malavalle

Mercoledì 11 Febbraio Beata Vergine Maria di Lourdes – 23^ Giornata mondiale del malato

Nella mattinata il Vescovo Rodolfo, accompagnato dai cappellani p. Amedeo e p. Erick, sarà all’ospedale Misericordia di Grosseto per incontrare i vertici della Asl 9, i dirigenti, il personale medico ed infermieristico del nosocomio e visiterà gli ammalati in alcuni reparti

Alle 16.30 presiederà la S. Messa solenne nella cappella dell’ospedale

Giovedì 12 Febbraio – Cappella del Seminario

Adorazione eucaristica mensile per le vocazioni (ore 18)

Sabato 14 Febbraio (SS. Cirillo e Metodio, patroni d’Europa; San Valentino)

Parrocchia del Sacro Cuore “La danza della relazione-comunicazione. Tu come danzi?”

Incontro con la dott.ssa Angela Massafra sul tema “Relazione e comunicazione” (ore 17 salone parrocchiale)

Domenica 15 Febbraio – Seminario

Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica

appYday, prendi un appuntamento con l’educazione

È ormai scattato il countdown in vista delle iscrizioni per tutti gli studenti che andranno a frequentare la scuola primaria, la scuola media o la scuola superiore per l’anno 2015-16.

AppYday è l’iniziativa messa in campo dalla Fondazione Giovanni Chelli per aiutare famiglie e studenti a scegliere.

 

“Abbiamo pensato ad appYday – dice la prof. Paola Biondo, preside dei licei classico e scientifico Chelli – perché ci siamo accorti in questi mesi che fare un ulteriore Open Day (come altre scuole del territorio hanno messo in programma) ci “stava un po’ stretto”. La scelta della scuola, proprio per la sua rilevanza, non può essere affidata a puri criteri di convenienza logistica e nemmeno liquidata con scontatezza: ogni ragazzo merita “la possibilità” di identificare la scuola “migliore” per lui. Ci siamo detti: allora parliamone, mettiamoci a disposizione delle famiglie, offrendo loro la possibilità di prendere un appuntamento, fino al 15 febbraio, nel giorno e all’ora che desiderano, per offrire alle famiglie grossetane un aiuto concreto e accessibile per scegliere la scuola, chiaro e leale nel metodo, verificabile negli esiti, perché i figli crescano bene: maturi nella loro umanità e positivamente aperti al mondo reale e alle sue sfide. E sabato 7 febbraio dalle 14,30 alle 19 apriremo le porte a questa serie di appuntamenti fino al 15 febbraio, termine fissato dal Ministero per le iscrizioni on-line, modalità a cui anche le scuole “Chelli” aderiscono. Abbiamo voluto “superare” i confini degli Open Day – continua la preside dei licei – per sollecitare le famiglie ad andare oltre quelle esperienze in cui le scuole talvolta non raccontano cosa realmente accade nella quotidianità. Vogliamo che i genitori, prendendo appuntamento anche in orario scolastico, possano vedere “l’educazione in atto”, vedere una scuola che non si apre ogni tanto, ma quella che si offre come ambiente (spazio, tempo, trama di rapporti) aperta tutto l’anno, a tutti e a tutto”.

 

“Oggi non è solo importante scegliere, ma scegliere bene – aggiunge la prof. Barbara Bernardini, preside della scuola secondaria di I grado Madonna delle Grazie –. E nel scegliere bene l’ambiente conta tantissimo. Le famiglie lo sanno, ma si è persa la fiducia che ci sia veramente qualcuno che lavora per il bene dei ragazzi. Per questo adesso è importante parlarne, prendersi un po’ di tempo per approfondire ciò che vale: cosa voglio per mio figlio? A cosa concretamente penso quando dico qualità? Cosa ritengo indispensabile per lui a scuola? Cosa ci deve essere, cosa voglio che sia garantito? A noi interessa che ogni bambino, ogni ragazzo, imparando, vada verso la realtà, verso la vita, e non si accontenti solo di ciò che appare: solamente una scuola che è espressione di una esperienza educativa viva, di una proposta culturale forte, può offrire (pur in mezzo a tante difficoltà) una strada positiva, originale, che accompagni la crescita di ciascuno. Come dice Papa Francesco: per educare ci vuole un villaggio. Sono vent’anni che ce la mettiamo tutta per insegnare così. Per questo noi presidi della scuola media e dei licei “Chelli” – conclude la prof. Bernardini – siamo sempre disponibili per colloqui con genitori e studenti, per far conoscere a fondo le caratteristiche delle nostre rispettive scuole e per rispondere in modo personalizzato ad ogni tipo di richiesta”.

Basta un giorno per scegliere responsabilmente, basta prendere appuntamento: in segreteria (0564 449200, dalle 8 alle 13), per email (info@fondazionechelli.org) o direttamente sulle landing page delle rispettive scuole all’indirizzo www.scuolechelli.it.

 

Riferimenti:

Liceo classico e scientifico paritario “G. Chelli”

Scuola secondaria di I grado paritaria “Madonna delle Grazie”

Scuola dell’Infanzia “San Giuseppe”

Via Ferrucci, 11 – 58100 Grosseto

Tel. 0564 449200 – Fax 0564 449229

E-mail: info@fondazionechelli.org – Sito web: fondazionechelli.org

Landing Page: www.scuolechelli.it

 

Per le modalità di iscrizione:

http://www.fondazionechelli.org/iscrizioni-2015-2016

Una delegazione di alunni della scuola primaria di via Monte Bianco dal vescovo Rodolfo per consegnargli il ricavato del mercatino di Natale in favore dei bambini di Betlemme

Una visita particolarmente gradita e molto gioiosa, quella ricevuta questa mattina dal vescovo Rodolfo nella sua “casa” in corso Carducci. Una delegazione di alunni della scuola primaria “Enrico Toti” di via Monte Bianco, accompagnati dall’insegnante di religione Tiziana Tozzi è, infatti, venuta da mons. Cetoloni per consegnare la busta con il ricavato del mercatino realizzato a scuola durante il mese di dicembre in favore dei bambini di Betlemme. Oltre alla busta, gli alunni hanno consegnato anche alcuni disegni e una lettera per i loro coetanei di Terra Santa, che il vescovo provvederà a far recapitare.

Il vescovo si è intrattenuto con i ragazzi, ha offerto loro delle caramelle, li ha accompagnati in una visita al palazzo vescovile, a partire dalla piccola cappella interna e dal suo studio, e li ha ringraziati per il gesto di attenzione, l’impegno e la generosità con cui, aiutati dalle insegnanti, hanno realizzato il loro mercatino per contribuire a sostenere alcuni importanti progetti rivolti a bambini con problemi di salute o che sono privi di famiglia, accolti e assistiti da una serie di istituzioni cattoliche a Betlemme. Mons. Cetoloni ha consegnato agli alunni immagini (una per ciascuna classe) del Bambinello proveniente dalla Terra Santa.