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Chi si incontra con Lui e cerca di portare la Sua vita, il Suo modo di vivere là dove il Signore lo chiama, impara a riconoscere il figlio, la figlia che è. Per questo dobbiamo avere uno sguardo più positivo: troppa tristezza in giro! Non dico troppo dolore, troppo male…quello c’è, ma se esso diventa tristezza significa che i nostri occhi della fede, della speranza, dell’amore si sono fatti troppo annebbiare! Questo giorno, allora, ci riapra gli occhi sul senso della storia, sul bene che c’è e che Dio ci dà e sulla strada che Gesù ci indica attraverso le beatitudini: la povertà di spirito, la mitezza, la limpidezza, la misericordia, per rendere la nostra vita disponibile all’incontro con Lui