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Io sto con voi dinanzi all’evento della Pasqua e mi ci aggrappo e lo dico a tutti. Sì, anche quest’anno, in cui la festa ci trova chiusi in casa, trepidanti, umiliati in tante illusioni (…). La celebreremo in forma scarna, essenziale, quasi povera… Ci mancheranno tanti segni (…); sarà difficile potersi confessare e fare la comunione (…) Resta la celebrazione dell’Ultima Cena, memoriale di quel pane dato e sangue versato per noi! Resta l’Adorazione della Croce, misura di un amore infinito! Resta l’accensione del Cero nella notte di Pasqua, segno di vittoria su ogni tenebra!…Resta tutto l’essenziale! Per voi e per tutti! Ve lo assicuro!