Grosseto arte: alla scoperta della collezione del Museo diocesano con “la Parola si farte”

Far conoscere il patrimonio di storia e di arte conservato nel Museo Diocesano di Grosseto. È questo l’obiettivo de “La Parola si fa arte”, uno speciale percorso didattico e culturale, promosso da Fondazione Crocevia di Milano, in collaborazione con la Diocesi di Grosseto, in occasione della Settimana della Bellezza 2019. La Parola si fa arte intende garantire una lettura di alcune delle opere più significative conservate nel Museo Diocesano. Un’esperienza che sarà possibile fare ancora fino al 24 novembre, con ingresso libero. Il percorso che viene proposto con questo progetto è stato curato dalla docente di storia dell’arte Marcella Parisi.

La Settimana della Bellezza 2019, ideata dalla Diocesi di Grosseto e da Fondazione Crocevia, con la coorganizzazione del Comune di Grosseto e del Polo Universitario Grossetano, e la prestigiosa collaborazione del quotidiano Avvenire e della rivista d’arte Luoghi dell’Infinito, ha voluto riallacciare così, un filo rosso con quello che è stato il senso dell’opera d’arte, quel farsi parola per tutti, per coloro che la contemplavano e per coloro che la interpretavano e la restituivano agli altri.

“La Parola si fa arte”, dunque, è un percorso all’interno del Museo diocesano d’arte sacra, che vuole rimettere in luce quel rapporto tra l’oggetto artistico e il suo contenuto di rivelazione all’uomo del messaggio della salvezza. La bellezza di queste opere trasmette un messaggio di fede ancora attuale, che non passa e continua a interrogarci. Ma per far sì che questo accada è necessario che ci riappropriamo delle sue chiavi di lettura, che nel tempo abbiamo smarrito. Segni, immagini, simboli parlano una lingua che era accessibile a tutti e che siamo chiamati a riscoprire, per amarla, tutelarla e valorizzarla e godere fino in fondo il senso della “parola artistica”.

Le opere selezionate, una decina, tra dipinti, codici e sculture, diventano l’occasione per un percorso nelle varie sale del Museo. La lettura delle opere sarà a cura degli studenti delle scuole superiori che hanno aderito alla Settimana della Bellezza. Saranno loro a spiegare a cittadini e scolaresche i particolari dell’opera. Per la scuola nell’ambito del progetto sono stati proposti anche dei laboratori di lettura di immagine con schede e attività didattiche come la caccia ai dettagli significativi presenti nei quadri e nelle sculture. Questo consente una lettura più approfondita delle opere con la decifrazione dei significati simbolici che accompagnano le immagini, ad esempio il melograno, le ciliegie, il monogramma di San Bernardino). L’intento è quello di aiutare i bambini a comprendere come le opere fossero una sorta di Biblia Pauperum attraverso di esse veniva comunicato l’Annuncio cristiano e allo stesso tempo si offriva ai fedeli una direzione, una guida per la preghiera e la contemplazione.

ORARI

La Parola si fa arte – Museo Diocesano e d’Arte Sacra

Piazza Baccarini, Grosseto

Fino al 24 novembre. Dal martedì al venerdì dalle ore 9 e 30 alle 13 e 30. Sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Info: www.diocesidigrosseto.it

progettoculturale@diocesidigrosseto.it

Si conclude la “Settimana della Bellezza” 2019

“L’auspicio è che questa iniziativa della nostra Chiesa, che porta con sé tanto impegno, germini frutti nuovi in noi, nella città, nel nostro modo di approcciare le situazioni. Oggi, infatti, c’è il rischio che tutte le iniziative diventino esperienze episodiche. Tutto dipende da come il nostro sguardo e il nostro cuore sanno posarsi su ciò che viene offerto loro. La Parola fa così, è come la pioggia e la neve, dice la Scrittura: non torna a Dio senza aver irrigato e fatto fruttificare la terra, cioè la nostra esistenza di singoli, di città, di Chiesa”.

Così il vescovo Rodolfo nel consegnare alla condivisione e responsabilità di tutti i frutti che scaturiranno dalla quarta edizione della “Settimana della Bellezza”, che si chiude oggi (domenica 27 ottobre).

“La forza della parola”: è stato questo il tema indagato grazie al contributo di tanti linguaggi diversi e di tante autorevoli voci, che si sono alternate – come in un’ideale staffetta – da sabato 19 a oggi.

“Il senso di questa proposta resta quello di aiutarci a riscoprire il fascino della parola, uno dei principali strumenti che rendono possibile la comunicazione umana, quella relazione che aiuta a conoscersi, a fare amicizia, a superare le incomprensioni e i pregiudizi. La forza della parola può veramente cambiare il mondo!commenta don Roberto Nelli, direttore dell’ufficio cultura della diocesi di Grosseto Per noi cristiani la parola, nella pienezza del tempo, si è fatta volto. Dio, l’eterno, si è fatto nostro compagno di strada e ha davvero trasfigurato per sempre, al di là di tutto, la parola, le parole, le nostre relazioni”.

La “Settimana”, che è frutto dell’impegno della Diocesi con la Fondazione Crocevia, la collaborazione di Avvenire, Luoghi dell’Infinito, Fondazione Polo Universitario Grossetano e la coorganizzazione del Comune di Grosseto, chiude con due momenti.

Nel pomeriggio di domenica 27 la conferenza conclusiva di don Marco Frisina, biblista e compositore, che ha curato tre giornate dedicate al canto liturgico e che alle 16, in cattedrale, offrirà la meditazione su “La forza e la bellezza della parola nell’espressione musicale”.

Alle 19, negli spazi della parrocchia Madre Teresa di Calcutta, “la bellezza della convivialità: due parole a tavola”, cena preparata dalla stessa comunità parrocchiale della Cittadella per coloro che si sono prenotati.“Come vescovo – conclude mons. Cetoloni – ringrazio tutti coloro che da mesi lavorano per rendere possibile questa iniziativa, le realtà che hanno creduto in questo progetto e ci onorano del loro sostegno e, infine, tutti coloro che sono intervenuti anche ad un soltanto degli appuntamenti, perché la Settimana è uno spazio di crescita comunitaria”.

Frisina e Benanti protagonisti alla penultima giornata della #SdB 2019

La quarta edizione della “Settimana della Bellezza”, evento di fede e cultura organizzato dalla diocesi di Grosseto con la fondazione Crocevia, la collaborazione di Avvenire, Luoghi dell’Infinito, Fondazione Polo Universitario Grossetano e la coorganizzazione del Comune di Grosseto, è alle battute finali.

Nella penultima giornata di un’edizione particolarmente ricca e partecipata, accenderà i riflettori su un aspetto di attualità: la parola in rapporto alle intelligenze artificiali. Il tema sarà indagato dal francescano p. Paolo Benanti, docente di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. La mattina p. Paolo incontrerà gli studenti nell’aula magna del Polo universitario; il pomeriggio alle 16.30 terrà un incontro aperto a tutti nella chiesa di San Pietro al Corso: “Il digital age: un cambio d’epoca”.

Nel contempo, l’intera giornata vedrà circa 150 laici della Diocesi, impegnati nelle parrocchie come coristi, direttori di cori, animatori della liturgia, impegnati nel seminario promosso dall’ufficio liturgico diocesano con monsignor Marco Frisina. La giornata, presso il Seminario vescovile, avrà inizio alle 9.30 (alle 9 l’accoglienza). La mattina si svilupperà tra un momento formativo e uno laboratoriale. Dopo il pranzo insieme di nuovo un laboratorio e un altro tempo di formazione. Poi tutti i partecipanti raggiungeranno la cattedrale, dove alle 18 animeranno col canto la Messa in diretta su Tv9, presieduta dal vescovo Rodolfo.

CHI E’ FRISINA

Sacerdote, biblista, compositore, Frisina è nato a Roma, dove vive, nel 1954. Consultore del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, tiene corsi presso la Pontificia università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di musica sacra. Autore di numerosi canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero, nel 1984 ha fondato il coro della diocesi di Roma, con il quale anima le più importanti liturgie diocesane, alcune delle quali presiedute dal Papa. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che come autore delle musiche dei film prodotti. Ha composto le colonne sonore di molti film a tema storico e religioso. Nel 2007 ha composto l’opera teatrale “La Divina Commedia”, è anche autore delle musiche di “In hoc signo”, rappresentata nel 2013 a Belgrado in occasione del millenario dell’Editto di Milano e dell’opera-oratorio “Passio Christi”, rappresentata nel 2018 a Malaga. Nel 2015 Mina ha inciso, nel suo album “Dalla Terra”, “Magnificat”, scritta da monsignor Frisina.

CHI E’ BENANTI

Romano, è sacerdote francescano del Terzo Ordine Regolare (Tor), 46 anni, si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i suoi studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: internet e l’impatto del digital age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Nel 2008 ha conseguito la licenza in teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana e nel 2012 il dottorato. Dal 2008 è impegnato come docente presso la Pontificia Università Gregoriana; l’Istituto Teologico di Assisi e il Pontificio Collegio Leoniano ad Anagni. Nel 2017 è stato incluso nella task force intelligenza artificiale per coadiuvare l’Agenzia per l’Italia digitale nell’elaborare un primo rapporto sintetico per individuare le possibili raccomandazioni che il Governo italiano, e in generale la pubblica amministrazione, potranno adottare nei prossimi anni per sfruttare al meglio gli strumenti e le opportunità messe a disposizione dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale. 2018 viene selezionato dal Ministero dello sviluppo economico come membro del gruppo di trenta esperti che a livello nazionale elaboreranno la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e la strategia nazionale in materia di tecnologie basate su registri condivisi.

#SdB 2019: con Frisina e La Ginestra i linguaggi della musica liturgica e del teatro

Il linguaggio del teatro e quello della musica liturgica faranno da sfondo alla terzultima giornata della “Settimana della Bellezza” 2019, dedicata a “la forza della parola”.

La Diocesi accoglierà monsignor Marco Frisina, biblista, compositore tra i più prestigiosi, non solo in ambito liturgico e l’attore Michele La Ginestra.

Quest’ultimo, nel pomeriggio al teatro degli Industri incontrerà gli studenti delle scuole superiori (ore 15.30), mentre alle 21, sempre agli Industri, porterà in scena il suo one-man-show “M’accompagno da me”, per la regia di Roberto Ciufoli (ex “Premiata ditta”). L’ingresso è a offerta: i biglietti (massimo due a persona) possono essere ritirati presso la libreria Paoline (ce ne sono ancora di disponibili).

Quella di monsignor Frisina è una presenza che connoterà gli ultimi tre giorni della “Settimana della Bellezza”, grazie alle iniziative proposte dall’ufficio liturgico della diocesi di Grosseto. Domani sera, infatti, alle 21, in cattedrale, il sacerdote terrà un primo incontro su “Il canto nuovo: la musica nella liturgia cristiana”.

Sarà l’occasione per presentare pubblicamente “Cantare la Parola”, il volume, a cura dell’ufficio liturgico diocesano, per raccogliere tutti i salmi responsoriali delle domeniche e dei vari giorni festivi, appositamente musicati da Michele Lottini. La pubblicazione è disponibile presso la libreria Paoline. Sabato, Frisina offrirà una giornata di formazione seminariale per cantori, direttori di cori parrocchiali e animatori della liturgia. Le iscrizioni sfiorano già le 150 persone. I partecipanti, alle 18 animeranno col canto la Messa dalla cattedrale, in diretta su Tv9, presieduta dal vescovo Rodolfo. Infine domenica, monsignor Frisina concluderà con una conferenza in duomo la “Settimana” 2019.

#SDB2019: giornata di preghiera con la fraternità monastica di Gerusalemme

Al cuore della “Settimana della Bellezza” c’è, sin dalla prima edizione, la preghiera.

Quest’anno, la giornata di giovedì 24 ottobre sarà dedicata all’ascolto della Parola grazie alla presenza della Fraternità monastica di Gerusalemme, che dalla Badia fiorentina arriverà a Grosseto. Nate dal processo di rinnovamento scaturito dal Concilio Vaticano II, su iniziativa del Cardinal Marty, allora arcivescovo di Parigi, e di padre Pierre-Marie Delfieux, le Fraternità di Gerusalemme riuniscono monaci, monache e laici desiderosi di condividere, ciascuno secondo il proprio carisma, una stessa spiritualità: vivere “nel cuore delle città, nel cuore di Dio”. Monaci e monache dedicano parte della giornata al lavoro esterno, il resto alla preghiera.

Nella nostra cattedrale guideranno un’intera giornata di preghiera: alle 10 Messa, poi dalle 11 alle 12.30 “Roveto ardente”: tempo di adorazione eucaristica, con la possibilità di accostarsi ai monaci per un colloquio personale. Alle 12.30 la recita dell’Ora Media, mentre dalle 15 alle 16 di nuovo il Roveto ardente, che preparerà alla lectio divina (ore 16) con condivisione a piccoli gruppi. Infine alle 17.15 il Vespro cantato.

Ma la giornata di giovedì avrà un altro momento altamente qualificante. Alle 18, sempre in cattedrale, arriverà il cardinale Josè Tolentino Calaca de Mendonca, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, che donerà una meditazione su “Discepoli della Bellezza”. Farà seguito un momento di preghiera.

La sera, alle 21, al cinema stella “La parola che manca”: proiezione di alcune opere finaliste alla VI edizione del SiloeFilmFestival 2019. Introdurrà Fabio Sonzogni, direttore artistico della rassegna.

Alla #SdB 2019 omaggio a Mario Luzi e alla sua “Passione di Cristo”

“Quando mi fu proposto di scrivere un testo per le meditazioni della Via Crucis ebbi, superata la sorpresa, un contraccolpo di vero e proprio sgomento. Ero invitato ad una prova ardua su un tema sublime. La Passione di Cristo – ce ne può essere uno più elevato?”. A scrivere è Mario Luzi (1914–2005), grande poeta dei nostri tempi, legato – a motivo delle sue origini familiari – alla Maremma e in particolar modo a Semproniano. Quelle parole accompagnavano la pubblicazione de “La Passione di Cristo”, le meditazioni che egli offrì al mondo per la Via Crucis al Colosseo del 1999.

Quelle parole vibreranno di nuova forza la sera di mercoledì 23 ottobre nella cattedrale di Grosseto, dove – nell’ambito della Settimana della Bellezza – sarà offerta una serata che terrà insieme la lettura del testo poetico di Luzi, grazie alla voce recitante di Pino Tufellaro; la musica d’organo (Bach, Boellman, Pachelbel) eseguita dal giovane musicista grossetano Alessandro Mersi e le installazioni luminose dell’artista Marco Nereo Rotelli.

Sarà davvero un momento di forte intensità emotiva.

La serata è a cura di Paolo Andrea Mettel, presidente dell’Associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia del Mondo, nata per raccogliere e custodire l’intensità del messaggio poetico di Luzi. Per l’occasione è stata realizzata anche un’elegante pubblicazione, che raccoglie il testo de “La Passione di Cristo”, a cura dello stesso Mettel, unitamente ad alcune foto della cattedrale di Grosseto. La pubblicazione, edita da Metteliana, è un’edizione speciale, in occasione del 105esimo anniversario della nascita di Luzi e per celebrare anche la quarta edizione della Settimana della Bellezza.

All’interno della cattedrale e sulla facciata esterna l’illuminazione, come detto, a firma dell’artista Marco Nereo Rotelli, altamente poetica e simbolica. Per la durata dell’evento, infatti, la facciata e le piazze saranno illuminate di color azzurro e saranno proiettati versi poetici luminosi tratti dalla poesia di Mario Luzi “Bellezza”.


Le installazioni luminose di Marco Nereo Rotelli sono state realizzate al Petit Palais a Parigi, alla Cattedrale di Santiago de Compostela, al Field Museum di Chicago, al Living Theatre di New York. In Italia si ricordano il Palazzo Ducale per la Biennale d’Arte 2011 e il Molino Stucky a Venezia, il Castello di Baia a Bacoli (Napoli), i Rolli di Genova, il Parco Archeologico di Elea-Velia ad Ascea (Salerno), i siti archeologici dei Campi Flegrei, il Duomo di Parma, il Duomo di Milano, il Duomo di Pienza, la Basilica di San Miniato al Monte e il Duomo di Siena. Per questo è un grande onore che anche Grosseto entri nel novero delle città che hanno avuto il privilegio di godere delle installazioni luminose.

La serata dedicata a Luzi avrà un momento di preparazione nel pomeriggio (ore 18), nella sala Friuli del convento di San Francesco, dove interverrà padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, che è stato anche predicatore degli ultimi esercizi spirituali di quaresima al Papa. P. Bernardo terrà un incontro che riprende proprio alcuni versi di Luzi: “<Si fabbricano ali per il volo in questa officina>: vita in Cristo, vita di Bellezza”. Sarà anch’esso un omaggio al poeta, ma sarà anche un tempo di riflessione, che permetterà di guardarsi dentro per verificare il cammino della propria vita alla luce della vita in abbondanza che promette Cristo

Info sull’associazione Mendrisio https://marioluzimendrisio.com

La parola tra poesia, arte e cronaca

La parola tra arte, poesia e cronaca. Sarà questo il filone della giornata di martedì 22 ottobre della “Settimana della Bellezza” 2019 dedicata a “la forza della parola”.

La mattina, mentre altre classi delle scuole primarie e delle medie di Grosseto saranno coinvolte nel laboratorio “parole di carta” di “DinDonArt”, alias don Dino Mazzoli, e di fumetto con “DonGioba” (don Giovanni Berti), gli studenti degli istituti superiori parteciperanno, nell’aula magna del polo universitario, all’incontro tra Marco Tarquinio, direttore di Avvenire e il poeta Davide Rondoni, coordinati da Giovanni Gazzaneo, su “La forza della parola dalla cronaca all’arte”.

Nel pomeriggio un momento per tutti, in sala Friuli (ore 18). Rondoni e Gazzaneo approfondiranno il tema “Vedere la parola. Tra poesia e immagine”, mentre la storica dell’arte Marcella Parisi presenterà il percorso “La parola si fa arte”, che rappresenta una delle proposte artistiche di questa edizione della “Settimana della Bellezza”, finalizzata a valorizzare il patrimonio di opere conservate presso il museo diocesano d’arte sacra.

La sera sarà il linguaggio cinematografico ad indagare la forza della parola. Alla multisala Aurelia Antica sarà proposto il film “Quasi nemici. L’importante è avere ragione” di Yvan Attal. Conduce l’incontro Alessio Brizzi. Ingresso libero.

#SdB19: “Brucia la voglia di vivere”. Monica Mondo dialoga con Lorella Ronconi

Monica Mondo, giornalista, autrice e conduttrice di Tv2000; Lorella Ronconi, poetessa ed impegnata da anni, in modo attivo, per il superamento delle barriere architettoniche e culturali, per i diritti delle persone disabili, per abbattere retaggi, luoghi comuni e stereotipi.

Saranno loro le protagoniste della serata intitolata “Brucia la voglia di vivere”, in programma lunedì 21 ottobre alle 21, al teatro degli Industri (ingresso libero). L’iniziativa è uno degli appuntamenti della “Settimana della Bellezza” 2019 dedicata a “la forza della parola”. E chi meglio di una giornalista e di una donna che, pur vivendo una grave disabilità, ha fatto dell’impegno, anche attraverso la parola e la poesia, il suo personale profilo di testimonianza civile nel mondo, per parlare della forza della parola?

Sul palco degli Industri, insieme a Mondo e Ronconi anche i musicisti grossetani Alessandro Golini e Paolo Battistini, gli allievi della scuola Arte Danza di Alessandra Taviani e il giovane cantautore grossetano Alessandro Bigozzi, a contrappuntare con la musica e la danza il dialogo fra Monica e Lorella.

#SdB 2019: lunedì 21 ottobre giornata ricca di proposte e incontri

Si chiamano “DinDonArt” e “donGioba”: sono don Dino Mazzoli, giovane sacerdote della diocesi di Frosinone, e don Giovanni Barti, della diocesi di Verona. Oltre all’essere entrambi sacerdoti, li accomuna anche la capacità di parlare di Gesù e del Vangelo attraverso due particolari linguaggi artistici: la creatività applicata all’uso della carta, il primo; il fumetto il secondo. Entrambi saranno protagonisti della “Settimana della Bellezza” 2019, dedicata proprio alla “forza della parola”.

Don Dino, lunedì 21 dalle 9 alle 14.30 sarà in diverse scuole primarie della città dove coinvolgerà gli alunni nel laboratorio “parole di carta”; don Gioba, invece, dalle 9 alle 11 condurrà laboratori di fumetto con studenti delle scuole medie. Entrambe le attività si svolgeranno dentro gli istituti scolastici, così come la particolarissima esperienza che coinvolgerà gli studenti del liceo artistico della città, che parteciperanno ad un laboratorio di incisione calcografica e stampa con l’artista di fama internazionale Abdrè Beuchat.

La giornata di lunedì 21 ottobre prevede altri momenti significativi.

La mattina, alle 10, alla Biblioteca Chelliana, Giorgio Bonfiglioli presenterà in anteprima il suo libro “Giovanni Chelli, sacerdote e cittadino italiano” (Innocenti editore), dedicato al canonico che tanto ha fatto per lo sviluppo culturale di Grosseto e a cui si deve la nascita della stessa biblioteca, che porta il suo nome. e di un primo nucleo del futuro Museo archeologico e d’arte della città di Grosseto. A partire dal 1858, Chelli iniziò ad adoperarsi per realizzare a Grosseto un centro di raccolta di scritti e di oggetti d’arte e fulcro della diffusione di conoscenza, fruibile immediatamente dai cittadini.

Nel pomeriggio, nella sala Friuli del convento di San Francesco, alle ore 18, dialogo tra Monica Mondo, giornalista di Tv2000 e autrice del libro “Dove solo l’anima arriva” (Emi) e padre Mario Ghezzi, missionario e direttore del centro Pime di Milano. L’incontro punta a mettere in evidenza il grande lavoro compiuto nel corso dei secoli dai missionari nella loro opera di evangelizzazione, proprio nel mese che papa Francesco ha dichiarato “mese speciale della missione” e all’indomani della celebrazione della 93^ Giornata missionaria mondiale.

Monica Mondo, torinese, giornalista, lavora a Tv2000, dove conduce la fortunata trasmissione Soul e altri programmi. È autrice di diversi libri, fra i quali Il farmaco dell’Immortalità. Dialogo sulla vita e l’Eucaristia (con A. Mosca Mondadori, Morcelliana); Giovanni Falcone. Le idee restano (con M. Falcone, San Paolo); Selfie. Dialogo sulla Chiesa con il teologo di tre papi (con G. Cottier, Cantagalli). Inoltre ha pubblicato due romanzi, Sarà bella la vita e Il mio nome è Khalid (Marietti).

La sera alle 21, al teatro degli Industri di Grosseto “Brucia la voglia di vivere”, una serata di emozioni, poesia, musica, danza, con la poetessa grossetana Lorella Ronconi intervistata da Monica Mondo.
Partecipano i musicisti Alessandro Golini e Paolo Batistini; il cantautore Alessandro Bigozzi e la scuola Arte Danza di Alessandra Taviani.

#SdB2019: con madre Dobner le parole e il carisma di Teresa d’Avila

“Basta essere donna perché mi cadano le ali”. Questa frase, così lapidaria, è di santa Teresa d’Avila, gigante della mistica, riformatrice del Carmelo, tra le donne più incisive nella storia della Chiesa e non solo. E’ riportata nella narrazione della sua “Vita”. Di questa straordinaria figura, delle sue parole e del rapporto con Dio parlerà, domenica 20 ottobre, alle 17 nella sala Friuli del convento di San Francesco, a Grosseto, madre Cristiana Maria Dober, autorevole ospite della “Settimana della Bellezza” 2019 dedicata a “la forza della parola”.

Monaca carmelitana scalza nel monastero di Concenedo di Barzio (Lecco), madre Cristiana abbina ad una cultura vastissima, una profondità spirituale maturata ed arricchita proprio nell’esperienza monastica.

Teologa, saggista, traduttrice, editorialista, interprete, è originaria di Trieste. Dopo la maturità classica si laurea in Lettere e Filosofia con la lode e alla Scuola di Lingue Moderne per traduttori ed interpreti di conferenze all’Università di Trieste. Successivamente consegue un master en estudios de la diferencia sexual, all’Università di Barcellona; un dottorato in Teologia Orientale;un master in Teologia Ecumenica. Dopo la specializzazione all’estero, è entrata tra le Carmelitane Scalze. Traduce dal tedesco, inglese, francese, spagnolo, olandese, ebraico, russo. Ha scritto saggi e ricerche bibliche e spirituali. Collabora con numerose riviste, testate e l’agenzia di stampa cattolica Sir.

Venerdì 18 ottobre, nel centro di Grosseto, serata di evangelizzazione di strada

La “Settimana della Bellezza” 2019 venerdì 18 ottobre avrà un’anteprima. La sera alle 21.30 serata di evangelizzazione di strada, dalla chiesa di San Francesco, coi giovani e per i giovani.

Un’esperienza che si ripete fin dalla prima edizione della “Settimana” e che è sempre un momento molto intenso.

I ragazzi si ritroveranno dal pranzo di venerdì, nel chiostro di San Francesco, per consumare il pasto al sacco e per un pomeriggio di formazione, preghiera ed amicizia che li prepari alla missione che li attende.

“Questo tempo insieme è essenziale perché questa piccola esperienza missionaria sia davvero significativa”, spiega don Stefano Papini, responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile.

Alla sera, dopo aver condiviso un piatto di pasta in parrocchia, i giovani vivranno il momento di uscita e di annuncio per le vie del centro cittadino, per poi chiudere con un momento di preghiera e di ringraziamento intorno alla mezzanotte e mezza-l’una.

In cattedrale la copia anastatica del Codex Amiatinus. Ecco la sua storia

Nel 2018 Grosseto ebbe il privilegio di poter accogliere la fedele riproduzione della reliquia del Volto Santo, conservato a Manoppello. Quest’anno, sempre in occasione della “Settimana della Bellezza” dedicata a “la forza della parola”, sarà possibile ammirare la copia anastatica del Codex Amiatino, il più antico testimone completo della Bibbia nella sua versione latina.

Il Codex sarà accolto in cattedrale sabato 19 ottobre alle 16.15, all’interno di un breve rito, che precederà la lectio magistralis del monaco Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose.

Il Codex Fu trascritto a mano nei monasteri di Wearmouth e di Jarrow in Northumbria (Inghilterra nord-orientale), tra la fine del VII e gli inizi dell’VIII secolo, da almeno sette copisti, a partire da un volume che proveniva dal monastero di Vivarium in Calabria. Fu l’abate Ceolfrith, dei due monasteri inglesi, a farne eseguire tre copie. Le due copie rimaste in Inghilterra giungono ai nostri giorni in forma frammentaria, mentre la copia tornata in Italia è intatta. L’abate Ceolfrid oramai avanti con gli anni si incamminò in direzione di Roma portando con sé il tomo con l’intenzione di farne dono a papa Gregorio II. Ceolfrid morì durante il viaggio nell’odierna Borgogna e la Bibbia scomparve, per riapparire circa un secolo dopo nell’abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata, dove rimase custodita per quasi mille anni ed acquisì il nome di Codex Amiatinus. Nel 1786 il Codex Amiatinus fu trasferito presso la Biblioteca Medicea Laurenziana in Firenze, dove è conservato tutt’oggi.

Il codex è composto da 1029 carte membranacee, misura 540 x 335 millimetri e pesa circa 50 chili. Il suo straordinario interesse deriva da queste caratteristiche è dal fatto che è il più antico testimone completo della Bibbia nella sua versione latina.

“E Dio vide che era bello”: Enzo Bianchi apre la Settimana della Bellezza 2019

Dopo i cardinali Comastri, Scola, Tagle, sarà un monaco, Enzo Bianchi, apprezzato e conosciuto nel mondo, ad aprire – con le sue riflessioni sempre molto penetranti e corpose – la quarta edizione della “Settimana della Bellezza”, evento di fede e cultura promosso dalla diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia, la coorganizzazione del Comune di Grosseto e la collaborazione di Avvenire, Luoghi dell’Infinito e Polo universitario grossetano.

La “Settimana” 2019 avrà inizio sabato 19 per concludersi domenica 27 ottobre.

“La forza della parola”, il tema scelto per la quarta edizione.

“La Settimana della Bellezza – spiega don Roberto Nelli, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale culturale, motore dell’iniziativa – è nata col desiderio di creare percorsi aperti a tutti, credenti e non, che aiutino a godere della bellezza nelle sue varie accezioni, perché crediamo che esse sfociano tutte nella bellezza assoluta, che è Dio, al quale si arriva attraverso la bellezza della natura, la bellezza dei rapporti, delle relazioni, delle amicizie vissute nel quotidiano della nostra esistenza e nelle quali. La parola in tutto questo gioca un ruolo decisivo, fa relazione, aiuta a conoscersi, a fare amicizia, a superare le incomprensioni e i pregiudizi. La forza della parola può veramente cambiare il mondo!”.

“E Dio vide che era bello”: saranno le parole della Genesi a fare da fulcro alla lectio magistralis che fratel Enzo Bianchi offrirà sabato 19 ottobre, a partire dalle 16.30 nella cattedrale di Grosseto.

Al termine della lectio di Enzo Bianchi, la Messa in diretta dalla cattedrale di san Lorenzo su Tv9 (ore 18). Seguirà, infine, alle 19.30, in piazza Baccarini, la cerimonia di inaugurazione delle mostre allestite al Polo culturale le Clarisse e al museo diocesano.

Enzo Bianchi è il fondatore della comunità monastica di Bose.

Nato nel Monferrato nel ’43, alla fine del 1965 si reca a Bose, frazione abbandonata del Comune di Magnano, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità oggi presente anche a Gerusalemme, Ostuni, Assisi, Cellole-San Gimignano e Civitella San Paolo. Nel 1983 ha fondato la casa editrice Qiqajon, che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgia e monastica. E’ autore di numerosi libri di spiritualità, tradotti nel mondo e collabora con quotidiani e riviste. Papa Francesco, nel 2014, lo ha nominato consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

“Cantare la Parola”, Seminario con Mons. Frisina

L’Ufficio liturgico diocesano, in collaborazione con i direttori dei cori parrocchiali, volendo proporre un momento di formazione sul canto liturgico, ha organizzato una tre giorni con Mons. Marco Frisina, biblista e noto compositore. L’iniziativa, dal titolo “Cantare la Parola”, ha trovato posto all’interno della Settimana della Bellezza condividendone così il tema proposto dal Vescovo.

Mons. Frisina sarà a Grosseto da venerdì 25 a domenica 27 ottobre.

Venerdì 25, alle ore 21 in Cattedrale, incontro pubblico sul tema: “Il canto nuovo: la musica nella liturgia cristiana”.

Domenica 27, alle ore 16, sempre in Cattedrale, Mons. Frisina chiuderà la “Settimana della Bellezza” con una conferenza dal titolo “La forza e la bellezza della Parola nell’espressione musicale”.

La giornata di sabato 26 è pensata invece come un piccolo seminario di formazione, presso il Seminario Vescovile (via Ferrucci 11), rivolto ai direttori di coro, ai coristi, ma anche ai tanti operatori pastorali che nelle nostre parrocchie si impegnano nella scelta dei testi e nel canto, pur mancando un vero e proprio coro parrocchiale.

Per questa giornata è necessario iscriversi: è possibile farlo scaricando il modulo qui sotto, compilandolo e inviandolo a: info@diocesidigrosseto.it. In alternativa, i moduli possono essere compilati e consegnati anche presso la libreria Paoline o chiedendo informazioni presso le parrocchie della Diocesi.

Sarà possibile, tuttavia, iscriversi anche la mattina stessa del corso, seppure – per ragioni di organizzazione – l’ufficio liturgico sollecita gli interessati a iscriversi in anticipo.

Ai partecipanti alla giornata di seminario è richiesto un contributo di 10 euro per le spese di segreteria e per il pranzo. La quota può essere versata la mattina stessa del convegno.

La giornata si concluderà alle 18 in Cattedrale, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Rodolfo ed animata dai cantori del convegno. La Messa sarà trasmessa in diretta su Tv9.

Scarica la locandina

Scarica il modulo di iscrizione (per gruppi e per singoli)

Programma della giornata:

ore 9.00 Accoglienza
ore 9.30 Formazione
ore 11.00 Coffee break
ore 11.30 Laboratorio
ore 13.00 Pranzo
ore 14.30 Laboratorio
ore 16.00 Formazione
ore 18.00 S. Messa in Cattedrale presieduta da Mons. Cetoloni, animata dai cantori del convegno

ELIO CIOL. ORIZZONTI DI LUCE Il fotografo friulano in mostra a Grosseto

Il maestro Elio Ciol, uno dei massimi esponenti della fotografia italiana porta la sua mostra fotografica “Elio Ciol. Orizzonti di luce” a Grosseto, in Toscana. La mostra, curata da Giovanni Gazzaneo, apre i battenti sabato 19 ottobre, alle 19.30 e sarà visitabile fino al 24 novembre. Ingresso libero.

Due le prestigiose sedi espositive, vicinissime tra loro, che ospiteranno le opere: il Polo culturale Le Clarisse e il Museo diocesano d’arte sacra di Grosseto.

La mostra “Elio Ciol. Orizzonti di luce” è stata appositamente ideata e realizzata da Fondazione Crocevia per la Settimana della Bellezza 2019, insieme con la grande monografia “Elio Ciol” edita da Crocevia. L’allestimento è curato dagli architetti Edoardo Milesi e Viola Grassenis e dallo studio Archos.

“Il vero ha un fascino estremo e la fotografia è un modo più profondo di vedere la realtà. Per questo fin dagli inizi del mio percorso ho scelto di fotografare cose semplicissime”, Elio Ciol.

La mostra vuole offrire un’ampia prospettiva sul lungo percorso di Elio Ciol, fotografo friuliano (1929), tra i grandi maestri della fotografia contemporanea. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei internazionali (dal Metropolitan Museum di New York al British Museum e al Victoria and Albert Museum di Londra, al Museo Pushkin di Mosca). 

In tutto saranno esposte oltre 60 immagini in bianco e nero: le stanze del Polo culturale Le Clarisse sono dedicate agli scatti fotografici che ritraggono spazi rurali e urbani, ai luoghi del lavoro e dell’arte, ai ritratti corali, in particolare dei bambini, colti nella semplicità della vita quotidiana e al ciclo dei paesaggi,  nella duplice visione che Ciol ci offre. Da un lato “l’orizzonte essenziale”, immagini senza tempo in cui la natura è colta come puro segno, e dove unica protagonista è la luce; dall’altro “l’orizzonte disegnato”, in cui la ricchezza di particolari ci mostra la creazione nel suo continuo generarsi, dalle pianure alle cime delle Alpi, dove terra e cielo diventano un tutt’uno.

Al Museo Diocesano sono, invece, esposte dodici opere del ciclo dedicato ad Assisi, realizzate tra il 1957 e il 2009. Ciol ha saputo cogliere la bellezza del paesaggio, del contesto urbano, dei luoghi sacri, il tutto nel segno dell’essenza mistica della città di san Francesco.

Come scrive lo storico dell’arte Massimo Carboni, si tratta di un ciclo di immagini «nitide, terse, come incise nella luce con un bulino, che sorprendono per la coerenza dello sguardo, la vocazione contemplativa, la costanza di uno stile figurativo asciutto, realistico, che niente concede al virtuosismo tecnico e alla spettacolarità fine a se stessa».

Per Giovanni Gazzaneo, curatore della mostra, “Elio Ciol scrive con la luce come pochi sanno fare. Va in profondità, coglie l’essenziale, il cuore palpitante dell’essere e ce lo offre. Terra, cielo, acqua, e poi l’uomo, il lavoro, l’arte. Il soggetto è importante, ma molto più lo sguardo. E lo sguardo di Ciol è attento, pronto ad abbracciare l’insieme e il particolare, l’ombra e la luce. È uno sguardo lungo e profondo, gravido d’attesa. Sgorga dal suo cuore innamorato della realtà che gli si offre nel volto del Creato, nella gente che incontra. È uno sguardo senza tempo, come senza tempo è la contemplazione. La purezza dello sguardo è all’origine delle sue immagini, autentiche icone: un frammento di tempo (e di vita) liberato che rivendica la dignità del “per sempre”, un frammento di spazio che ha il respiro dell’universo, un frammento di luce, bellezza e sentimento. Ideale e reale si fondono in unità non per magia ma per rivelazione, che per Ciol è prima di tutto dono e grazia e poi lavoro, sperimentazione, conoscenza, e una vita, un’intera vita, che si è fatta sguardo […] I bianchi e neri di Ciol si declinano secondo due modalità: l’opposizione netta dei due colori, con il bianco che abbaglia e il nero profondo come un abisso; la trama continua, dove le gradazioni dei grigi disegnano un’armonia dalle infinite sfumature”.

 Grosseto, dal 19 ottobre al 24 novembre 2019

“Elio Ciol. Orizzonti di luce”

Mostra a cura di Giovanni Gazzaneo

Grosseto, Polo Culturale Espositivo delle Clarisse e Museo Diocesano

INAUGURAZIONE

sabato 19 ottobre, ore 19.30, piazza Baccarini, Grosseto

ORARI

 POLO ESPOSITIVO LE CLARISSE ARTE

lunedì-venerdì 10.00-12.00/16.00-18.00

sabato 16.00-19.00

ORARI

MUSEO DIOCESANO D’ARTE SACRA

fino al 31 ottobre:

martedì-venerdì 10.30-17.00

sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/16.00-19.00

dall’1 novembre:

martedì-venerdì 9.30-13.30

sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/16.00-19.00

informazioni

 www.diocesidigrosseto.it

Pagina facebook Settimana della bellezza – Grosseto