La speranza “disegnata” dai ragazzi: in mostra gli elaborati degli studenti delle quinte elementari e delle terze medie

La speranza, filo conduttore della seconda edizione della Settimana della Bellezza, ha coinvolto anche centinaia di alunni delle classi quinte delle scuole primarie e delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di tutti i 6 istituti comprensivi di Grosseto e della scuola paritaria Madonna delle Grazie.

Gli studenti, infatti, si sono cimentati nel rappresentare la speranza attraverso elaborati artistici con i quali è stata realizzata una mostra nell’atrio e nel primo piano del Seminario vescovile (via Ferrucci 11), aperta ufficialmente oggi e che sarà visitabile per 15 giorni. Gli elaborati artistici, realizzati con le tecniche più differenti, hanno visto impegnati gli alunni grazie al grande e importante lavoro degli insegnanti.

Nel pomeriggio di ieri, assieme all’apertura della mostra, si è tenuta anche una semplice cerimonia di premiazione di 28 lavori che dall’11 al 18 novembre saranno esposti nelle vetrine di altrettanti negozi del centro storico, grazie alla collaborazione di Ascom Confcommercio e Confesercenti.

Il lavoro di selezione non è stato semplice, perché la qualità dei lavori realizzati è stata davvero elevata, manifestando un impegno bello e fecondo da parte delle scuole.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il vescovo Rodolfo; don Roberto Nelli, direttore dell’ufficio per la pastorale culturale della diocesi di Grosseto, che si occupa della organizzazione della Settimana della Bellezza; l’insegnante Anna Maria Nelli, responsabile dell’ufficio scuola della Diocesi; Gabriella Orlando, direttore di Ascom Confesercenti.

La mostra si apre con una bellissima poesia di Lorella Ronconi, “Per fata con favola”, tratta dalla raccolte “Je Roule” e che nell’occasione è stata letta da una studentessa.

La Settimana della Bellezza è un’iniziativa della diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia, la collaborazione di Avvenire e Luoghi dell’Infinito e la co-organizzazione del Comune.

Alla Settimana della Bellezza giovani protagonisti. E arrivano i The Sun

La Settimana della Bellezza rende protagonisti i giovani. Dagli studenti delle scuole superiori impegnati in progetti di alternanza scuola-lavoro in vari ambiti della manifestazione fino alle iniziative che li riguarderanno più da vicino nelle giornate di venerdì 27 e sabato 28 ottobre, organizzate dal servizio di pastorale giovanile della diocesi di Grosseto.

A Grosseto, infatti, arrivano i The Sun, rockband italiana composta da Francesco Lorenzi (autor, voce,  e chitarrista), Matteo Reghelin (basso), Riccardo Rossi (batteria) e Gianluca Menegozzo (chitarra). Nati fra il 1979 e il 1984, hanno iniziato a far musica insieme nel 1997. Prima ancora di siglare un accordo con la major discografica Sony Music, la band aveva già all’attivo quattro album autoprodotti e distribuiti in Europa, Giappone e Brasile da varie etichette indipendenti (in particolare da Rude Records) ed era stata supporter di band internazionali del calibro di The Cure, The Offspring, Misfits e, di recente, dei Deep Purple. Nel 2008 la scelta, coraggiosa, di comporre in italiano, frutto di una profonda crisi esistenziale vissuta a vari livelli dai membri della band dopo una tournée di oltre 100 concerti in 10 stati differenti tra il 2006 e il 2007. In particolare Francesco, il leader, vive una decisiva fase di cambiamento personale congiuntamente ad un percorso di riavvicinamento al cristianesimo, cammino successivamente condiviso anche dagli altri membri del gruppo. Una decisione e insieme una svolta, dovuta alla volontà dell’autore di dare un significato più profondo alla propria vita e quindi anche alla musica, che acquista un taglio più utile, solare e diretto rispetto a prima.

Nel giugno 2010 esce il primo album come The Sun, dal titolo “Spiriti del Sole”. Col singolo “Non ho paura” i The Sun raccontano la conversione che li ha portati alla svolta di questi ultimi anni. Il 1 marzo 2011 si esibiscono a Betlemme per uno speciale concerto per la Pace.

Nel 2012 pubblicano il nuovo album “Luce”, anticipato dal primo singolo “Onda Perfetta” con la collaborazione artistica di Federico Poggipollini. Nel 2014 viene pubblicato il libro di Francesco Lorenzi “La strada del sole”, un’autobiografia del cantante, mentre nel 2015 esce l’album “Cuore aperto”. La band partecipa alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia  (2016) e si esibisce al Festival Internazionale Halleluya il 29 luglio e prima della celebrazione conclusiva di Papa Francesco il 31 luglio 2016. I The Sun sostengono anche molte realtà solidali. Tra le varie campagne di successo realizzate dalla band c’è “A Natale ritorna alle origini”, promossa con ATS Pro Terra Sanctae (raccolta fondi destinata alle popolazioni cristiane disagiate della Palestina).

E proprio il loro brano “Onda perfetta” la scorsa estate è stata la colonna sonora e il filo conduttore tematico dei GrESt promossi dalle parrocchie della diocesi di Grosseto.

Venerdì 27 ottobre i The Sun incontreranno gli studenti delle scuole superiori (teatro degli Industri, ore 9.30) per raccontare la loro storia e la loro musica mentre sabato 28 si esibiranno in concerto in piazza Duomo (ore 21).

Ma i giovani saranno coinvolti anche in un’altra significativa esperienza: venerdì saranno i protagonisti di una serata di evangelizzazione di strada. Partendo dal Duomo andranno ad incontrare i loro coetanei per proporre loro un incontro di preghiera dentro. Per fare questo, nel pomeriggio, vivranno un tempo di preparazione organizzato dalla pastorale giovanile presso il chiostro di san Francesco.

Al cuore della Settimana 2017 “Cristo, il volto della Speranza”: giornata di preghiera davanti alle Icone

Al cuore della Settimana della Bellezza ci sarà la preghiera e la contemplazione.

Mercoledì 25 ottobre il centro dell’evento di fede promosso dalla diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia, la collaborazione di Avvenire e Luoghi dell’Infinito e la co-organizzazione del Comune sarà la più antica chiesa della città: san Pietro al corso.

E’ lì che per tutta la giornata si alterneranno momenti di preghiera davanti alle icone sulla resurrezione con la presenza di seminaristi del Pontificio Collegio Greco di Roma.

Per i cristiani parlare di speranza è restare ancorati alla radice che è Cristo risorto. E’ questo avvenimento sconvolgente che capovolge ogni paradigma e sublima ogni speranza umana. Cristo crocifisso e risorto è il cuore, la ragione, il motivo della speranza!

Per questo alle 10.30 sarà celebrata la Divina Liturgia (Eucaristia) secondo il rito bizantino, mentre alle 16.30 sarà cantato il Vespro nella memoria del martire Demetrio (calendario bizantino) testimone della speranza.

Il pomeriggio si arricchirà di un altro momento: alle 18 nella sala Friuli don Carmelo Mezzasalma e don Alessandro Andreini, della comunità di san Leolino, offriranno un percorso di approfondimento sula figura di don Lorenzo Milani “profeta di speranza” a cinquant’anni dalla morte.

La giornata si concluderà alle 21, di nuovo nella chiesa di san Pietro al corso, con un concerto di canti della resurrezione col coro polifonico del Collegio Greco, intervallato dalle meditazioni dell’abate Michel Van Parys e di padre Giovanni Xanthakis, rettore del Pontificio Collegio Greco.

SdB 2017: martedì 24 ottobre Tarquinio, don Rigoldi e Milesi

La Settimana della Bellezza, aperta sabato scorso a Grosseto dal cardinale Angelo Scola, sta proseguendo con grande intensità. Martedì 24 ottobre sarà una giornata ricca di spunti grazie al duplice momento (la mattina con gli studenti, il pomeriggio in un incontro pubblico) che avrà come protagonisti un giornalista, un sacerdote che ha dedicato la vita agli ultimi, un architetto impegnato nella cura del bello.
“Incontrare, comunicare, progettare” sarà il filo conduttore che avrà come protagonisti il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio; don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile di Milano e l’architetto Edoardo Milesi, presidente del comitato scientifico della Fondazione Bertarelli. Alle 10, al teatro Moderno, incontreranno gli studenti delle scuole superiori di Grosseto per raccontare insieme come poter, in questo tempo frammentato, spesso incupito e carente di prospettive di futuro, comunicare speranza, farla incontrare, progettare avendo questo anelito e questa virtù nel cuore.
Non saranno soli. Gli studenti, infatti, potranno ascoltare anche la testimonianza di due giovani maremmani che hanno scelto di investire le loro competenze sul territorio in cui sono nati e hanno visto che sperare futuro è possibile. Si tratta di Lucio Cinà, ideatore e presidente della Cicciresearch, azienda grossetana composta da giovani professionisti (progettisti meccanici, sviluppatori di firmware e software, ingegneri elettronici) con esperienza nel settore fotovoltaico e di Federico Comandi, che anche attraverso il supporto del Progetto Policoro della diocesi di Grosseto ha dato vita all’azienda agricola “Orti di Maremma”.
Nel pomeriggio, alle 18, nella sala Friuli Tarquinio, don Rigoldi e Milesi si confronteranno, in un incontro aperto a tutti, di nuovo sul tema “dell’Incontrare”, comunicare, progettare-I volti della speranza”. Modera Giovanni Gazzaneo, coordinatore di “Luoghi dell’Infinito”.
La Settimana della Bellezza è un evento organizzato dalla diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia, la co-organizzazione del Comune di Grosseto, la collaborazione di Avvenire e Luoghi dell’Infinito.

“Maria, sperare la bellezza”, domenica 22 ottobre in Cattedrale presentazione della mostra di Alfarano e Galliani

Dopo l’apertura con il cardinale Angelo Scola, la Settimana della Bellezza prosegue, domenica 22 ottobre, alle 16, in Cattedrale, con una iniziativa di arte e fede nella cattedrale di Grosseto.

“Maria, sperare la bellezza”, il titolo dell’incontro aperto a tutti, che sarà un dialogo tra l’icona più bella e amata della Chiesa di Grosseto, la Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni, e due maestri del disegno contemporaneo: Daniela Alfarano e Massimiliano Galliani. Un dialogo che, oggi come allora, nasce da uno sguardo innamorato e rapito dalla bellezza della Vergine.

Alfarano e Galliani, attratti dal mistero di Maria, si sono lasciati condurre ed ispirare dal dipinto venerato nella cattedrale di Grosseto per omaggiare anche loro la Madonna con  alcune loro opere, che resteranno esposte in Duomo fino al 18 novembre. Entrambi gli artisti non fanno uso di colori, né di oro. Si lasciano guidare dall’umiltà della grafite lasciando intravedere un particolare: una piuma d’angelo, le mani in preghiera, un giglio. Una bellezza diversa da quella del grande maestro senese, ma sempre una bellezza che, nel segno della semplicità, ci introduce, oggi come allora, al mistero.

Accanto alla presentazione della mostra “Annuncio a Maria”, il pomeriggio sarà arricchito anche dagli interventi dei poeti Arnoldo Mosca Mondadori e Davide Rondoni e dal concerto di Valentina Garofoli (violino) e Michele Lanzini (violoncello), che proporranno musiche di Mozart e Vivaldi.

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Bellezza e Speranza: il cardinal Scola apre la seconda edizione della “Settimana della Bellezza”

E’ tutto pronto per l’avvio ufficiale della seconda edizione della “Settimana della Bellezza”, l’evento di fede e cultura promosso dalla diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia in collaborazione con Avvenire e Luoghi dell’Infinito e la coorganizzazione del Comune di Grosseto, dedicato quest’anno al tema “I volti della Speranza”.

  • Il programma del pomeriggio

 Ad aprire la Settimana, che si terrà da sabato 21 a domenica 29 ottobre, sarà il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano. Il suo è un gradito e atteso ritorno a Grosseto, diocesi di cui è stato Vescovo dal 1991 al 1995.

Il Cardinale terrà l’intervento introduttivo della Settimana sabato 21 ottobre alle ore 16.30 nella cattedrale di san Lorenzo, parlando del rapporto tra speranza e bellezza. Alle 18 il Cardinale presiederà la Messa prefestiva, in diretta dal Duomo di Grosseto su Tv9. Animerà la liturgia la corale diocesana Gaudete, che nacque proprio negli anni del suo episcopato.

Prima di questo doppio momento pubblico nella chiesa-madre della Diocesi, alle 15 Scola sarà alla Fondazione Chelli, in via Ferrucci 11, per prendere parte ad un nuovo momento legato al ventennale della nascita dei licei classico e scientifico Chelli. Il seme per la nascita anche a Grosseto di scuole paritarie “fatte dai cattolici” fu posto proprio da Scola negli anni in cui guidò la Chiesa maremmana e il suo ritorno in occasione del ventennale dei licei sarà anche l’occasione per ridire le ragioni, sempre attualissime, che hanno impegnato in tutti questi anni la Diocesi a sostenere questo importante impegno nell’educazione e nella formazione delle nuove generazioni.

All’incontro, privato, presso la Fondazione Chelli, parteciperanno il vescovo Rodolfo, i vertici della Fondazione, i docenti e i collaboratori di ieri e di oggi dei licei, gli studenti, le famiglie. Quindi alle 16.30 il Cardinale raggiungerà la cattedrale per l’incontro pubblico.

  • La diretta speciale di Tv9

L’incontro con cui il cardinale Angelo Scola aprirà la Settimana della Bellezza sarà trasmesso in diretta televisiva su Tv9. L’emittente, sabato 21 ottobre, proporrà una lunga diretta con inizio intorno alle 16.20. Una trasmissione speciale attraverso la quale ripercorrere gli anni di episcopato grossetano del Cardinale, quindi la messa in onda della conferenza dal Duomo e ancora diretta da studio fino alle 18 quando sarà trasmessa la Messa prefestiva.

  • L’inaugurazione delle mostre

Al termine della Messa (ore 19.30), al Polo espositivo delle clarisse, si terrà la cerimonia di inaugurazione delle mostre allestite per la Settimana della Bellezza: “Speranza non è….” di Massimo Lippi (chiesa dei Bigi); “TerraCielo” con le opere di William Congodon (clarisse) e “Luce Armena” di Andrea Ulivi (sala san Lorenzo, palazzo vescovile). Le mostre resteranno aperte fino al 18 novembre. Ad accogliere i visitatori e a far loro da guide saranno gli studenti di diversi istituti superiori di Grosseto, coinvolti nella Settimana anche attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro.

Fondamentale, nella realizzazione delle mostre di Lippi e delle opere di Congdon, la collaborazione della Fondazione Grosseto Cultura, che ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi espositivi delle clarisse e dell’ex chiesa dei Bigi, consentendo così che anche l’arte diventi uno dei linguaggi attraverso cui narrare la speranza.

 

Il tema della bellezza legata alla speranza era stato al centro della riflessione di Scola durante gli anni del suo ministero episcopale a Grosseto. Da Vescovo, infatti, egli lo propose anche nella sua lettera pastorale “Sarete liberi davvero”.

“Un uomo che non ama il bello e non si lascia da esso sorprendere non può coglierne il vero, come già diceva san Tommaso: “Il bello è lo splendore della verità” – scriveva Scola nel paragrafo di quella lettera pastorale dedicato alla cultura integrale – Le cose più vere della vita – aggiungeva – ci colgono sempre attraverso la sorpresa della bellezza che genera in noi stupore, così che la verità si inoltra nel nostro cuore e diventa mentalità, principio del nostro giudizio e della nostra azione”.

Scola, nella sua lettera pastorale, proponeva la dimensione culturale come “una seconda dimensione fondamentale dell’azione missionaria”.

 

La Settimana della Bellezza è frutto del coinvolgimento di vari uffici pastorali della Diocesi, della collaborazione professionale di CS Eventi, mentre main sponsor sono la Fondazione Bertarelli, la Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci, Banca Tema, la Fondazione Elisabetta e Clemente Fiorilli.

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SdB 2017: l’artista Massimo Lippi “fascia” gli alberi di Grosseto

La “Settimana della Bellezza”, l’evento di fede e cultura promosso dalla diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia e la collaborazione di Avvenire e Luoghi dell’Infinito, aprirà i battenti sabato 21 ottobre con l’atteso intervento del cardinale Angelo Scola nella cattedrale di san Lorenzo.

L’evento ha però una significativa anteprima. L’artista Massimo Lippi, che esporrà alla chiesa dei Bigi con la mostra “Speranza non è…”, sta proponendo una iniziativa alla città, che molti – anche solo semplicemente spostandosi in auto o a piedi – già dal pomeriggio di lunedì avranno potuto notare. Lippi ha fasciato i tronchi o i rami di alcuni grossi alberi di Grosseto, con delle lenzuola bianche “macchiate” con vernice rossa.

Queste particolari installazioni vogliono essere il grido, attraverso una metafora, della natura che geme per le ferite che l’uomo le infligge, ma al contempo vogliono essere anche un messaggio di speranza sulla possibilità di guarire queste ferite attraverso un rapporto riconciliato con essa.

“Fasciare un albero – spiega l’artista – è come fasciare un uomo ferito dagli infiniti dolori della vita. Ne abbiamo tutti esperienza. Eppure la viva speranza che pure ogni giorno tocchiamo con mano è più forte della sofferenza e della morte. La creazione soffre, la natura geme, l’uomo deve fermarsi a meditare di essere fratello degli uomini e custode della natura”.

 La mostra di Lippi “Speranza non è…”, così come l’esposizione “TerraCielo” con 30 opere di William Congdon saranno inaugurate sabato 21 ottobre alle ore 19.30, l’una nell’ex chiesa dei Bigi, l’altra al Polo espositivo delle Clarisse, spazi messi gratuitamente a disposizione dalla Fondazione Grosseto Cultura “che ringraziamo – dice don Roberto Nelli, responsabile dell’ufficio diocesano per la pastorale culturale – per la cura e l’attenzione dimostrata anche in questa circostanza verso le proposte culturali della diocesi di Grosseto”.

Una terza mostra, “Luce Armena”, con l’esposizione delle opere fotografiche di Andrea Ulivi dedicate all’Armenia, sarà allestita nella sala san Lorenzo del palazzo vescovile di Grosseto, sempre a partire da sabato 21 ottobre.

Tutte le mostre resteranno aperte fino al 18 novembre. A fare da guide saranno gli studenti di alcuni istituti superiori di Grosseto grazie al percorso dell’alternanza scuola-lavoro.

Presentato il programma della “Settimana della Bellezza” 2017

Dopo il successo della prima edizione, la diocesi di Grosseto torna a proporre al territorio la “Settimana della Bellezza”, un tempo e uno spazio per aiutare tutti a riflettere sulla virtù della Speranza come valore evangelico attraverso cui imparare nuovamente a guardare la realtà.

Tema di questa edizione è, infatti, “I volti della speranza”.

L’evento culturale e di fede si terrà da sabato 21 a domenica 29 ottobre, in vari luoghi del capoluogo maremmano.

• In vista del Sinodo dei giovani

Il tema della Speranza sarà il filo d’oro che legherà ognuno degli eventi in calendario e si inserisce nel cammino di preparazione che tutta la Chiesa è invitata a fare verso il Sinodo dei Vescovi del 2018, che sarà dedicato ai giovani. Non poteva esserci, pertanto, virtù più adatta della speranza per provare – attraverso tante voci e tante espressioni e forme culturali – a raccontare il nostro tempo attraverso un punto di osservazione meno cupo, meno pessimistico, meno intristito. Non per “distrarci” rispetto alla realtà, ma per comprendere che il tempo, ogni tempo, è abitato dalla presenza di Dio, è dunque un tempo salvato nel quale chi crede è chiamato a compiere quotidianamente esercizi di speranza.

Lo ricorda continuamente papa Francesco quando esorta a non farci rubare la speranza!

“Sperare – commenta il vescovo Rodolfonon è nascondersi o chiudere gli occhi. Semmai è strizzarli un po’ per renderli più acuti e cogliere il vero che è in ognuno. E’ il brillìo di quell’immagine posta da Dio nell’uomo, che nulla può annullare. La speranza è come la prima scintilla del vivere, come la resurrezione sul morire”.

• Le collaborazioni

Come già per la prima edizione, la “Settimana della Bellezza” è una iniziativa organizzata dall’ufficio per la pastorale culturale della diocesi di Grosseto con la Fondazione Crocevia, in primis, a cui tra l’altro la diocesi di Grosseto ha dato la sua adesione.

La Settimana gode della prestigiosa collaborazione del quotidiano “Avvenire” e della sua rivista “Luoghi dell’infinito”, di cui è ideatore e coordinatore il giornalista grossetano Giovanni Gazzaneo, che è anche presidente della Fondazione Crocevia. L’evento è frutto, inoltre, del coinvolgimento di altri uffici diocesani (scuola, giovani, comunicazioni) e di CS Eventi e beneficia della coorganizzazione del Comune di Grosseto, mentre main sponsor sono la Fondazione Bertarelli, la Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci, Banca Tema, la Fondazione Elisabetta e Clemente Fiorilli.

“In un anno – spiega don Roberto Nelli, direttore dell’ufficio per la pastorale della cultura della diocesi di Grossetoquesta iniziativa è ulteriormente cresciuta e si è radicata. Merito, crediamo, della qualità della proposta che offriamo a tutto il territorio, perché l’intento della Chiesa di Grosseto è di parlare a tutti, nella consapevolezza che la Speranza è una virtù che ha bisogno di tessitori in tutti gli ambiti della vita”.

Altrettanto importante è, in questo senso, la collaborazione che si è andata consolidando con gli istituti scolastici di Grosseto, che nel condividere l’impianto della Settimana della Bellezza, hanno lavorato con la Diocesi per il coinvolgimento degli studenti in progetti di alternanza scuola-lavoro, che vedranno numerosi giovani, in queste settimane, impegnati in vari settori dell’organizzazione della Settimana.

“Affidiamo a questa edizione della Settimana il compito di aiutarci a scoprire il legame invincibile tra Bellezza e Speranza”, commenta Giovanni Gazzaneo, coordinatore di Luoghi dell’Infinito e presidente della Fondazione Crocevia.

“Questa Settimana della bellezza parla di speranza. Un messaggio profondo che riguarda a più livelli la vita di ciascuno di noi e che, durante la manifestazione, avrà diverse chiavi di lettura – dichiara il vice sindaco del Comune di Grosseto, Luca Agresti, che ha la delega alla cultura – La speranza è contenuta in ogni progetto che facciamo, perché progettare vuol dire sperare nel futuro: pensiamo alla fede, alla famiglia, alle passioni e al lavoro. Da amministratore di questa città posso dire che c’è grande speranza nell’impegno continuo per la nostra comunità, per la sua crescita, per il suo miglioramento. E proprio occasioni come la Settimana della bellezza rappresentano spunti di profonda riflessione per tutti noi, a livello personale e collettivo. Grazie quindi agli organizzatori”.

• Il format

Resta invariato il format, che nella prima edizione in tanti hanno dimostrato di apprezzare. La Settimana della Bellezza si snoderà, dunque, attraverso incontri, spettacoli, mostre per parlare a più persone possibili, offrendo occasioni di “sosta” rispetto al quotidiano e recuperare così la bellezza anche dello stare insieme intorno a cose importanti e significative.

• I nomi

Ad aprire la Settimana 2017 sarà il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, che ha guidato la Chiesa di Grosseto, come suo pastore, dal 1991 al 1995. Il suo è un ritorno particolarmente gradito, per l’affetto che lega questo territorio alla sua persona. Egli interverrà in Cattedrale, sabato 21 ottobre (ore 16.30) sul tema “Bellezza e Speranza” e poi presiederà la Messa prefestiva delle 18, trasmessa in diretta su Tv9.
Nel primo pomeriggio il Cardinale sarà l’ospite d’onore, presso il Seminario, di una iniziativa per il ventennale dei licei paritari Chelli, di cui egli fu l’ispiratore dopo aver avviato la scuola media Madonna delle Grazie.

L’elenco degli ospiti che interverranno alla Settimana 2017 è ricco: i poeti Davide Rondoni e Arnoldo Mosca Mondadori; don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile di Milano; il direttore di Avvenire Marco Tarquinio; l’architetto Edoardo Milesi, presidente del comitato scientifico della Fondazione Bertarelli lo storico Franco Cardini; la scrittrice Antonia Arslan; don Luigi Maria Epicoco, teologo e filosofo; la storica dell’arte Elena Pontiggia; la rockband The Sun; l’abate Michael Van Parys; suor Gloria Riva, storica dell’arte; don Carmelo Mezasalma e don Alessandro Andreini della comunità di san Leolino.

Anche quest’anno grande spazio all’arte con tre mostre: “TerraCielo” con le opere di William Congdon, presso il Polo espositivo delle Clarisse; “Speranza non è…” dell’artista Massimo Lippi, nella chiesa dei Bigi; “Luce Armena” di Andrea Ulivi, presso la sala san Lorenzo del palazzo vescovile.

Le tre mostre saranno visitabili fino al 19 novembre (lun-ven 9-12.30/15.30-18.30; sab 15.30-18.30).

Un’altra mostra sarà offerta in Cattedrale, da domenica 22 ottobre, dal titolo “Annuncio a Maria” con gli artisti Daniela Alfarano e Massimiliano Galliani che si confronteranno col dipinto della Madonna delle Grazie.

Grande l’attenzione ai giovani, che saranno protagonisti anche di alcuni incontri e di alcuni momenti. In particolare, martedì 24 ottobre gli studenti delle scuole superiori parteciperanno al teatro Moderno all’iniziativa “Incontrare, comunicare, progettare” in cui, tra gli ospiti, ci saranno anche Lucio Cinà, ideatore della società Cicciresearch di Grosseto e Federico Comandi, che attraverso il Progetto Policoro della Diocesi, ha dato vita all’azienda agricola sociale “Orti di Maremma”.

La sera di venerdì 27 ottobre, coordinati dalla consulta diocesana di pastorale giovanile, i giovani riproporranno un gesto di testimonianza che lo scorso anno suscitò grande riscontro tra i loro coetanei: l’evangelizzazione di strada, dalla Cattedrale alle strade della città.

Infine sabato 28 altri due momenti per i giovani: nel pomeriggio l’incontro “Speranza virtù bambina” con l’economista Giulio Sapelli e la testimonianza del grossetano Alessandro Corina, giovane interior designer, animatore del Progetto Policoro, mentre la sera in piazza Duomo il concerto dei The Sun, rockband italiana che fa della musica un efficace veicolo di testimonianza e di annuncio della fede.

Spazio, anche quest’anno, poi alla bellezza della preghiera con la presenza, il 25 ottobre nella chiesa di san Pietro al corso, degli studenti del Pontificio Collegio greco di Roma, che aiuteranno a pregare attraverso le icone e il canto.

Infine la convivialità con la cena a base di prodotti locali, che domenica 29 ottobre chiuderà la Settimana della Bellezza nel Granaio Lorenese della Spergolaia.

• La Settimana su Luoghi dell’Infinito

In vista della seconda edizione della Settimana della Bellezza, il numero di ottobre di Luoghi dell’Infinito è dedicato al tema della Bellezza e Speranza, temi che legano la Settimana anche ai vent’anni che la rivista di Avvenire compie. Il tema è sviluppato attraverso interventi del vescovo Rodolfo Cetoloni, di padre Ermes Ronchi e Marina Marcolini, di Franco Cardini, di David Rondoni, di Elena Pontiggia, di Alessandro Beltrami.
Un’altra sezione del numero di ottobre di “Luoghi” è dedicata alla “Maremma benedetta”, un viaggio nell’immenso patrimonio medievale della provincia di Grosseto compiuto attraverso un interessante articolo di Paolo Angelo Poli, cultore di storia della Chiesa.
La rivista sarà in distribuzione nelle parrocchie, nelle istituzioni culturali del territorio e nei luoghi che ospiteranno le iniziative della Settimana della Bellezza.

il video della conferenza stampa della SdB 2017

Per seguire la Settimana:

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“Io non ti dimenticherò mai”. Il testo della meditazione di p. Ermes Ronchi alla Settimana della Bellezza

E’ disponibile il testo della meditazione di p. Ermes Ronchi, tenuto il 24 ottobre 2016 nella Cattedrale di san Lorenzo, a conclusione della Settimana della Bellezza

Alla Settimana della Bellezza Mago Magone per la Festa del Ciao! Al Granaio Lorenese cena coi prodotti locali

Circa 700 studenti degli istituti superiori di Grosseto hanno partecipato, questa mattina, al teatro Moderno, all’incontro con il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, e con due testimoni di quel “bene” che spesso non fa notizia: Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, il servizio missionario giovani, che ha Torino ha costruito una realtà dove pace, giustizia, accoglienza, misericordia diventano le vie per un nuovo umanesimo possibile, e Franco Vaccari, che in un fazzoletto di case nei pressi di Arezzo, a Rondine, ha dato vita una ventina d’anni fa alla “Cittadella della Pace”, un’esperienza in cui giovani provenienti da paesi tra loro in conflitto imparano l’arte “artigianale” della riconciliazione.

Tre esperienze, tre modi per raccontare “il bello e il buono” che dà “gusto” alla vita.

L’iniziativa si inserisce nella “Settimana della Bellezza” in corso a Grosseto, che domani – sabato 22 ottobre – vedrà altri due momenti significativi. Nel pomeriggio il centro del capoluogo maremmano sarà colorato dall’entusiasmo dei bambini, che in tre piazze, vivranno la “Festa del ciao”, a partire dalle 15.30. I bambini e i ragazzi saranno divisi nelle piazze per fasce di età: in piazza Duomo i bambini delle scuole materne (in collaborazione con Ascom e con Piazze d’Europa); in piazza Nassirya i bambini delle scuole primarie; in piazza Indipendenza i ragazzi delle scuole medie.
Ospiti del pomeriggio di giochi, incontro, amicizia e festa nel nome della bellezza, saranno Mago Magone e Maga Mag’Anna. Mago Magone, alias fr. Adriano Apollonio, è un frate francescano originario di Grosseto. Attualmente è parroco a Piombino e ormai da tempo, attraverso il suo personaggio, girà l’Italia per coinvolgere i bambini in giochi di “prestigio” veicola messaggi di fraternità. Quanto raccolto attraverso i suoi spettacoli è interamente utilizzato per sostenere i progetti missionari che i Frati Minori della Toscana hanno nell’America latina.

La sera, a partire dalle 19, il momento conviviale al Granaio Lorenese della Spergolaia, ad Alberese, per raccontare la bellezza anche attraverso i sapori. Sarà infatti organizzata una cena a base di prodotti locali che raccontano la biodiversità della Maremma. La serata è stata denominata “Ed era cosa buona”, espressione che si trova nel racconto della creazione, e vuole offrire un’esperienza di bellezza attraverso il cibo, le bevande, l’amicizia con gli altri, il piacere della tavola. La legge è su prenotazione. La serata sarà animata da Argia e dalla musica.

“Un volto nella notte”: serata di preghiera, annuncio ed evangelizzazione in strada coi giovani

La giornata della “Settimana della Bellezza” di venerdì 21 ottobre, oltre che dalla presenza di Marco Tarquinio (AVvenire), Ernesto Olivero (Sermig) e Franco Vaccari (Rondine-Cittadella della pace) sarà arricchita da un ulteriore momento animato dai giovani per i giovani.

Si tratta di “Un volto nella notte”, una serata di preghiera e di evangelizzazione fatta dai giovani per i giovani, che avrà il suo “cuore” nella chiesa di san Pietro al corso, dal cui portone spalancato spiccherà il volto illuminato del Crocifisso di san Damiano, quello che – nella piana di Assisi – parlò al giovane Francesco. L’iniziativa è organizzata dalla Pastorale giovanile della diocesi di Grosseto in collaborazione con i Frati Minori Francescani della Toscana.

“Sarà – dice don Stefano Papini, responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanileun invito dei giovani ai loro coetanei a sostare nella movida del venerdì sera e a fare la propria richiesta di luce al Signore”.

Quella di “Un volto nella notte” è un’esperienza già rodata, attraverso la quale i Frati Minori, in molte parti d’Italia, avvicinano i giovani per offrire loro uno spazio per se stessi e con Dio. Una forma nuova di evangelizzazione di strada, nei luoghi dove i ragazzi vivono. La chiesa sarà aperta per entrare e per uscire, ma il luogo dell’incontro e dell’annuncio sarà la strada.

“Ho conosciuto una santa”: l’intervento integrale del cardinale Comastri alla “Settimana della Bellezza”

“Madre Teresa è stata una finestra dalla quale Dio si è affacciato sul mondo”. E’ stata questa una delle espressioni più belle utilizzate dal cardinale Angelo Comastri per raccontare la santa dei poveri, nel suo incontro-testimonianza con cui, sabato 15 ottobre, nella Cattedrale di Grosseto, ha aperto la “Settimana della Bellezza, l’evento di cultura e di fede promosso dalla Diocesi in collaborazione con Avvenire, Luoghi dell’Infinito, Fondazione Crocevia e la coorganizzazione del Comune.

E’ possibile scaricare la versione integrale dell’intervento del Cardinale.

“Il bello e il buono: comunicare il gusto della vita”: alla Settimana della Bellezza arrivano Tarquinio, Olivero e Vaccari

Un giornalista, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; due testimoni del nostro tempo: Ernesto Olivero, fondatore del Sermig (Servizio missionario giovani) di Torino e Franco Vaccari, presidente di Rondine-Cittadella della Pace, alle porte di Arezzo. Saranno le voci attraverso cui riflettere su “Il bello e il buono: comunicare il gusto della vita”.

Sarà questo il tema che venerdì 21 ottobre connoterà la “Settimana della Bellezza”.

Coordinati da Giovanni Gazzaneo, giornalista di Avvenire, per il quale coordina la rivista “Luoghi dell’Infinito”, Tarquinio, Olivero e Vaccari dialogheranno la mattina, dalle 10 al teatro Moderno, con un migliaio di studenti delle scuole superiori di Grosseto, mentre nel pomeriggio, alle 18 alla sala Friuli del convento di san Francesco, l’incontro sarà aperto a tutti.

Chi sono i protagonisti

Marco Tarquinio dal 2009 è il direttore responsabile di Avvenire. Già capo scout nell’Agesci, è sposato ed è padre di due figlie. Umbro, di Assisi, vive ormai da molti anni tra Milano e Roma. Esperto di politica interna e internazionale, inizia la sua attività di cronista a “La Voce”, passa poi al “Corriere dell’Umbria”, quindi a “La Gazzetta” e a “Il Tempo”, dove si occupa prima di politica estera, poi di cronache politico-parlamentari e, infine, è capo della redazione politica ed editorialista. Nel 1994 lascia “Il Tempo” per “Avvenire”, del quale è stato a lungo editorialista politico e dove ha guidato da caporedattore prima la redazione centrale milanese e poi quella romana.

Ernesto Olivero, sposato, con tre figli e sette nipoti. Ha lavorato in varie industrie del torinese e poi in banca fino alle dimissioni (1991). Nel 1964 ha fondato a Torino il Sermig, Servizio Missionario Giovani, insieme alla moglie Maria e ad un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri.
Negli anni ’80 all’interno del Sermig nasce la Fraternità della Speranza, che conta attualmente un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Attorno alla Fraternità della Speranza, centinaia di volontari e il movimento internazionale dei Giovani della Pace si ispirano alla spiritualità e al metodo del Sermig.

Franco Vaccari, aretino, psicologo e insegnante di psicologia, a Rondine, un piccolo borgo di poche case appena fuori Arezzo, circa vent’anni fa ha fondato la “Cittadella della Pace”, una realtà che accoglie giovani studenti post universitari provenienti da Paesi in conflitto tra loro, per aiutarli a formarli alla cultura del dialogo, dell’incontro e della pace. Negli anni sono passati da Rondine centinaia di giovani.

“La misericordia costruisce la pace”. Alla Settimana della Bellezza il film “Il figlio dell’altra”

Il linguaggio cinematografico sarà la chiave attraverso cui indagare il  tema della misericordia come strumento attraverso cui costruire la pace.

La giornata di martedì 18 e la mattina del 19 ottobre saranno, infatti, le proiezioni del film “Il figlio dell’altra” di Lorraine Lèvy ad animare la “Settimana della Bellezza”, l’evento di cultura e di fede promosso dalla diocesi di Grosseto con Avvenire, Luoghi dell’Infinito, la Fondazione Crocevia e la coorganizzazione del Comune.

Martedì sono in programma quattro proiezioni: alle 8.30; 11 e 17 per le scuole e alle 21 per tutti.

Le proiezioni avranno luogo presso l’auditorium della parrocchia dell’Addolorata, in via Papa Giovanni XXIII, a Grosseto.

La sera alle 21 un giovane che vive l’esperienza di Rondine-Cittadella della Pace, dove studenti provenienti da Paesi tra loro in conflitto sperimentano percorsi di riconciliazione, per alimentare quella “diplomazia popolare”, che rappresenta una strada per costruire nuove sentieri di pace.

Nella mattina di mercoledì proiezioni, sempre per le scolaresche, alle 8.30 e alle 11.

Il filma tratta, in modo originale, il tema di uno scambio involontario di bambini nell’ospedale di Haifa durante la Guerra del Golfo. La scoperta avverrà solo quando i due bambini saranno diventati giovani e non due giovani qualsiasi, ma un israeliano e un palestinese. Un film, dunque, di scottante attualità, nel quale la regista, ebrea di origine, ma atea, né israeliana né palestinese, è riuscita a raccontare una storia ricca di implicazioni partendo da una vicenda “minuta”, una vicenda familiare. Un dramma umano e familiare profondo e di largo respiro, nel quale non si offrono risposte se non quelle offerte dal cuore della gente comune. Questo ci riporta al senso della “Settimana della Bellezza”, che è anche quello di indagare con apertura di spirito come essere, ognuno nella propria storia, costruttori di sentieri di riconciliazione, sentinelle che annunciano l’arrivo di un giorno nuovo.

Alle Casette cinquecentesche e al Cassero senese sarà possibile visitare, fino al 15 novembre, le mostre “Mirabilia Naturae” di Mauro Davoli, “Nel segno della misericordia” di Andrea Mastrovitoe“Disegnare il paesaggio” di Edoardo Milesi. Orari: la mattina 8.30-12.30, pomeriggio 16-19 (la domenica apertura solo pomeridiana).

Alla “Settimana della Bellezza” omaggio a Maria “madre di misericordia” con l’Orlando di Lasso Ensemble

Sarà la musica sacra la trama attraverso cui narrare la misericordia, nel terzo giorno della “Settimana della Bellezza”, l’evento di cultura e fede promosso dalla diocesi di Grosseto con Avvenire, Luoghi dell’Infinito, la Fondazione Crocevia e la coorganizzazione del Comune.

Lunedì 17 ottobre nella chiesa della Misericordia (piazza martiri d’Istia, centro storico di Grosseto) alle ore 21, l’Orlando di Lasso Ensemble, diretta dal maestro Gaetano Schipani, offre un concerto con l’esecuzione di capolavori classici del repertorio monodico e polifonico come omaggio a Maria.

Tema della serata sarà, infatti, “Salve regina, madre di misericordia”. Il concerto si aprirà con l’esecuzione di due brani di Gregoria: Ave Maria e Salve Regina in tono solenne. Si passerà poi alle partiture rinascimentali di Palestrina e Victoria eseguite a parti reali e col coro al completo per gli ultimi quattro brani, terminando col famoso inno della misericordia di Inwood.
I canti mariani diventano, così, il filo conduttore con cui poter confrontare la bellezza nel canto come forma di preghiera nelle composizioni dei maestri di tutti i tempi.

La Orlando di Lasso Ensemble è una formazione solistico-vocale composta da allievi e cantanti e si propone di diffondere composizioni musicali ricercate, oltre alla esecuzione di brani del repertorio classico e contemporaneo in stile severo. Nata nel 2000, l’Ensemble ha realizzato numerosi concerti in tutta Italia, vantando anche registrazioni discografiche di musica contemporanea in stile gregoriano e rinascimentale del maestro Federico Bonetti Amendola per Rai Trade. L’Ensemble è diretta dal maestro Gateano Schipani, polistrumentista e cantante specializzato in musica antica. Diplomatosi e perfezionatosi in clarinetto al conservatorio Santa Cecilia di Roma col compianto Palmiero Giannetti, si esibisce in Italia, Europa e Stati Uniti.