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Tu ci sei necessario, Signore!“ diceva San Paolo VI.

M’è venuta al cuore questa sua espressione che, in questo tempo di pandemia, ci rimanda all’essenziale che ci è necessario e che ci è donato, una volta per sempre.

In questi giorni di potatura e di riduzione della libertà di movimento ci appare proprio come il vero, grande dono del Padre. Lo ha mandato a “porre la sua tenda tra di noi”… (cfr. Prologo di San Giovanni)

Quante tende in cui cercarlo e riconoscerlo: ogni persona, ogni comunità familiare, religiosa e civile, la Parola, l’Eucarestia e ogni povero… e le tante tende reali di tela, di lamiera o di cartoni nelle quali poveri, profughi, perseguitati sono costretti ancora a sopravvivere… e poi le tende di ossigeno, dove fratelli e sorelle colpiti dalla pandemia, lottano per respirare… e coloro che li aiutano, e i familiari che vorrebbero salutarli, toccarli…