Liturgia

“Perché tanta gioia?” Due giorni di formazione per cantori e animatori liturgici

Il 13-14 novembre. Ecco come partecipare

“È difficile trovare le parole per trasmettere la gioia autentica dell’incontro amorevole con Dio, tuttavia la bella musica è in grado di esprimere qualcosa del mistero dell’amore di Dio per noi e del nostro per Lui”. Sono parole di Benedetto XVI, pronunciate nel 2010. Rispondono bene alla domanda che dà il titolo all’iniziativa dell’Ufficio liturgico diocesano: “Perché tanta gioia? Assemblee che cantano la lode di Dio”.Si terrà venerdì 13 e sabato 14 novembre nella parrocchia di Maria Santissima Addolorata, in via Papa Giovanni XXIII a Grosseto.

La proposta si rivolge a sacerdoti, diaconi, cori, corali, cantori, direttori di coro e a tutti gli operatori pastorali della musica liturgica. Si inserisce nel cammino dell’anno pastorale, che la Chiesa grossetana vive sotto il titolo “La nostra relazione con Cristo per essere comunità”. Il canto liturgico è infatti uno dei luoghi in cui questa relazione prende voce. Quando un’assemblea canta insieme, non esegue un repertorio. Diventa un solo corpo che loda, supplica e rende grazie. C’è un’antica massima, attribuita dalla tradizione a sant’Agostino: «Chi canta bene prega due volte». Quel “bene” non indica la bravura tecnica fine a se stessa. Indica la cura di chi sa che sta servendo la preghiera di tutti.

programna

Il programma si apre venerdì 13 novembre alle 21 con la conferenza “Il canto di un’assemblea che celebra il giorno del Signore”.
Sabato 14 sarà invece interamente dedicato ai laboratori di formazione, dalle 9.30 alle 18. Si lavorerà sui canti nella celebrazione eucaristica, sui ministeri del canto e della musica nella liturgia, sulla vocalità e sulla direzione dell’assemblea. Dopo la pausa pranzo, dalle 12.30 alle 14.30, si riprenderà nel pomeriggio. La giornata si chiuderà alle 18 con la celebrazione dei Vespri, perché ciò che si è imparato diventi subito preghiera.

I relatori

A guidare le due giornate saranno due figure di primo piano nel panorama della musica liturgica italiana.
Suor Elena Massimi è Figlia di Maria Ausiliatrice. È nata a Roma nel 1975 ed è entrata tra le salesiane nel 2003. Si è diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia e ha conseguito la licenza in Sacra Liturgia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. Insegna Liturgia e Sacramentaria alla Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana ed è condirettrice di Rivista Liturgica. Oggi è responsabile della sezione Musica per la liturgia dell’Ufficio liturgico nazionale della Cei. Il suo nome è legato in modo particolare alla terza edizione italiana del Messale Romano: per due anni ha coordinato e curato il lavoro sulle melodie entrate nel volume. Fu proprio lei, in quell’occasione, a sottolineare l’importanza restituita al canto, a partire da quello del sacerdote, rimasto a lungo trascurato. Nell’agosto 2022 è stata eletta presidente dell’Associazione professori di liturgia, prima donna alla guida dell’associazione in cinquant’anni di storia. Tra i suoi libri c’è “Cantare la Messa”, una guida pratica alla scelta dei canti pensata per parroci, formatori e ministri. Il volume mette in guardia dal criterio del “mi piace”, che non può essere l’ultima parola nella scelta di un canto per la celebrazione.

Accanto a lei ci sarà dom Antonio Di Marco, monaco benedettino. Nato nel 1991, ha iniziato a studiare pianoforte a nove anni e si è diplomato all’Istituto superiore di studi musicali “Braga” di Teramo. Ha conseguito il diploma Cei in formazione e direzione di coro con Marco Berrini. Ha poi studiato organo e composizione organistica al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e ha approfondito il canto gregoriano con alcuni dei maggiori maestri. Dal 2007 al 2018 ha diretto il coro e la cappella musicale della Cattedrale di Teramo. Oggi è monaco all’abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena, dove è organista della basilica e dirige la Schola gregoriana. Collabora inoltre con l’Ufficio liturgico nazionale come docente di organo liturgico e di direzione di coro e come consulente per il settore musicale. Unisce la competenza del musicista alla vita del monaco, che ogni giorno scandisce le ore cantando i salmi.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo raggiungibile tramite il QR code riportato sulla locandina.
È previsto un contributo di 10 euro a persona per l’iscrizione e l’organizzazione.
L’invito è rivolto soprattutto a chi ogni domenica, spesso con generosità e fatica, sostiene il canto delle nostre comunità. Sono due giorni per fermarsi, imparare e ritrovare le ragioni di quella gioia che, nella liturgia, chiede di farsi canto.

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