Nell'ottavo centenario della morte del patrono d'Italia

E’ tempo di Francesco! Due giorni di festa, animazione, preghiera, incontri

Sabato 21 e domenica 22 marzo iniziative in città

Ottocento anni non sembrano passati. La figura di San Francesco d’Assisi continua a parlare al cuore dell’uomo contemporaneo con una freschezza sorprendente. Per celebrare il cammino verso l’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia, le realtà francescane di Maremma (frati, suore, laici) hanno organizzato una “due giorni” di eventi, riflessioni e preghiera, pensata per coinvolgere ogni fascia d’età e per portare il messaggio del Vangelo fuori dalle mura della chiesa.

Sabato 21: una casa per tutti

Il programma prenderà il via sabato 21 marzo alle ore 16.00 presso il convento-parrocchia di San Francesco. Non sarà un semplice incontro, ma un momento di condivisione diffusa: sono previsti infatti percorsi specifici e differenziati per adulti, bambini e giovanissimi. L’obiettivo è declinare la spiritualità della “perfetta letizia” secondo le diverse tappe della vita. La serata assumerà poi un tono più informale e fraterno dedicato ai ragazzi: alle 19.30 inizierà un’apericena per i giovani, momento conviviale che farà da preludio a un incontro fatto di attività dinamiche e testimonianze dirette. Sarà l’occasione per ascoltare come, ancora oggi, la scelta francescana possa essere una risposta valida e affascinante alle inquietudini del presente.

Domenica 22: la missione

La giornata di domenica vedrà la comunità francescana “uscire”, proprio come faceva il santo di Assisi. Dalle ore 16.00, un gruppo di frati e laici si sposterà nel cuore commerciale della città, ovvero il centro storico, l’Aurelia Antica e il Maremà. Lì, tra i corridoi e i negozi, incontreranno le persone per annunciare la gioia della vita cristiana. Non sarà un’azione isolata: mentre alcuni saranno al centro commerciale, altri rimarranno nella chiesa di San Francesco in adorazione eucaristica, creando un “ponte di preghiera” per sostenere la missione e invocare il dono della pace. Il culmine delle celebrazioni si terrà alle 18.00  nella cattedrale di Grosseto, con un momento di preghiera presieduta dal vescovo Bernardino. Sarà un momento di preghiera profondo, focalizzato sugli ultimi istanti della vita del Santo e sul suo transito, per riscoprire il senso profondo del suo rapporto con “Sorella Morte” e con il Creatore.

L’appello: «Incontrare la stessa felicità»

«Francesco andò incontro agli uomini del suo tempo, ai potenti come agli ultimi. Non tralasciò nessuno», spiegano con entusiasmo gli organizzatori francescani. «Anche noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di non dimenticare nessuno. L’invito che nasce da questo cammino è semplice e diretto: prestare attenzione, partecipare, lasciarsi coinvolgere. San Francesco fu un uomo pienamente realizzato e felice nel Signore Gesù; il nostro desiderio è che ciascuno, anche tra le pieghe della vita frenetica della nostra città, possa incontrare quella stessa felicità grande e quella gioia profonda». L’invito è dunque aperto a tutta la cittadinanza: un’occasione per riscoprire che la santità non è un reperto del passato, ma una possibilità ancora oggi viva nel cuore di Grosseto.

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