Mercoledì 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, la Chiesa celebra la 34ª Giornata Mondiale del Malato, un appuntamento che invita a riflettere sul senso della malattia, sulla cura e sulla vicinanza a chi soffre. Iltema scelto dal Papa per l’edizione 2026 – «La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro» – richiama la parabola evangelica del Buon Samaritano come immagine di una prossimità concreta, capace di farsi carico delle ferite dell’umanità.
Nel suo messaggio, il Santo Padre sottolinea come la compassione non sia un sentimento astratto, ma uno stile di vita che nasce dall’incontro e si traduce in gesti: fermarsi, guardare, chinarsi, curare, accompagnare. «Amare portando il dolore dell’altro» significa donare tempo, presenza e sé stessi, riconoscendo nel malato non un peso, ma un fratello. La sofferenza, pur restando un’esperienza dura, può così diventare luogo di relazione, di condivisione e di testimonianza del Vangelo.
In questo spirito, le Diocesi di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello celebreranno la Giornata Mondiale del Malato con momenti di preghiera e di incontro.
- A Grosseto, alle ore 10.00, il vescovo Bernardino Giordano visiterà l’Ospedale “Misericordia”, incontrando i malati e il personale sanitario. Alle 11.00, nella cappella dell’ospedale, presiederà la Santa Messa, con una particolare intenzione di preghiera per chi vive la prova della malattia, per gli operatori sanitari e per le famiglie.
- Nel pomeriggio, a Porto Santo Stefano, alle 16.00 si svolgerà la processione dalla banchina del porto con l’immagine della Madonna; alle 16.30, nella chiesa di Santo Stefano, il Vescovo presiederà la Messa, seguita da un momento di convivialità comunitaria.
La Giornata Mondiale del Malato diventa così occasione per rinnovare l’impegno delle comunità cristiane a essere presenza viva accanto a chi soffre, testimoniando che la compassione e la vicinanza restano segni concreti di speranza