Le diocesi di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello sono attese da un importante momento di riflessione e formazione pastorale, rivolto a presbiteri, diaconi, religiosi, laici impegnati nella pastorale parrocchiale e negli uffici diocesani.
Il titolo dell’incontro, «Oltre le abitudini: il coraggio di una Pastorale nuova», ne esprime chiaramente l’obiettivo: condividere esperienze, confrontarsi e crescere insieme nella costruzione di una pastorale più viva, missionaria e coraggiosa.
L’appuntamento si svolgerà presso la Sala San Paolo del Seminario Vescovile di Grosseto (via Ferrucci. Ingresso con le auto da via Dandolo), secondo il seguente calendario:
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Venerdì 6 febbraio 2026, dalle 18.00 alle 20.30
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Sabato 7 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 12.00
Ad animare la due giorni sarà don Michele Falabretti, presbitero della diocesi di Bergamo, attualmente parroco della comunità di Boccaleone SS. Pietro e Paolo Apostoli e già direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI. Don Falabretti porta con sé una lunga esperienza nel coordinamento pastorale a livello nazionale, con uno sguardo attento alle sfide del nostro tempo e all’accompagnamento delle persone – in particolare dei giovani – nel cammino di fede.
Come egli stesso sottolinea, è fondamentale «camminare accanto ai giovani per riconoscere i loro desideri, i loro interrogativi e le loro attese di senso», promuovendo percorsi autentici di crescita personale e comunitaria. Un criterio pastorale che riguarda le nuove generazioni, ma che interpella l’intera vita ecclesiale.
Per questo l’incontro non si configura come un semplice momento formativo, ma come un tempo di discernimento condiviso e di corresponsabilità pastorale, per interrogarsi insieme su come vivere oggi la missione della Chiesa, con uno stile rinnovato capace di andare oltre le abitudini consolidate. In questa direzione si colloca anche l’invito di Papa Leone XIV, che scrivendo ai presbiteri esorta a essere «una Chiesa che non guarda solo a se stessa, che è missionaria, che guarda più in là» (Lettera apostolica Una fedeltà che genera futuro).
Il vescovo Bernardino rivolge un pressante invito alla partecipazione: “Chiedo a tutti la presenza e il coinvolgimento: ai direttori degli uffici pastorali raccomando di estendere l’invito ai loro collaboratori; ai Parroci chiedo di esortare i catechisti, i membri dei consigli pastorali, gli animatori, i gruppi liturgici”.
La presenza di tutti – clero, religiosi e laici – sarà un segno concreto di una Chiesa che si mette in ascolto e si lascia interrogare, pronta a costruire insieme una pastorale più autentica, viva e coraggiosa.
La due giorni di febbraio rappresenta così un’opportunità preziosa per rafforzare le relazioni, rinnovare lo slancio missionario e osare strade nuove per il futuro delle nostre comunità.
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