“Passo dopo passo per la Pace e per la Vita”: Grosseto in cammino per costruire la pace dal basso

Sabato 31 gennaio una camminata promossa da associazioni, scuole e realtà ecclesiali. Dal Seminario a piazza Duomo, senza bandiere, per affermare che la pace nasce nelle relazioni quotidiane

La pace non riguarda soltanto i grandi equilibri internazionali o le decisioni dei governi. Si costruisce anche ogni giorno nelle città, nei quartieri, nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle relazioni quotidiane. Da questa consapevolezza nasce “Passo dopo passo per la Pace e per la Vita”, l’iniziativa in programma a Grosseto sabato 31 gennaio 2026, frutto di un lavoro condiviso che da settimane coinvolge associazioni, movimenti, scuole cattoliche e realtà ecclesiali del territorio.

Anche la vita ordinaria delle comunità locali è attraversata da tensioni: relazioni fragili, solitudini crescenti, conflitti spesso sommersi, difficoltà educative e sociali che faticano a trovare ascolto. In questo contesto, il gesto semplice del camminare insieme assume un valore controcorrente e diventa un segno concreto per affermare che la pace non è assenza di problemi, ma impegno quotidiano a costruire relazioni giuste, fondate sull’ascolto, sul rispetto e sulla responsabilità condivisa.

“Passo dopo passo per la Pace e per la Vita” nasce infatti da un percorso di dialogo e confronto che ha visto realtà diverse mettersi attorno allo stesso tavolo. Un lavoro preparatorio paziente, costruito nel tempo, come sottolineano gli organizzatori: «Questo cammino è il frutto di settimane di lavoro condiviso. Prepararlo ha significato fermarci, ascoltarci, confrontarci anche nelle differenze. In un tempo segnato da tante fratture, scegliere di camminare insieme è già un modo concreto di costruire pace».

L’iniziativa si colloca in un contesto internazionale profondamente segnato da guerre e tensioni, che rischiano di assuefare le coscienze alla violenza. Nel suo discorso al Corpo Diplomatico del 9 gennaio, Papa Leone XIV ha lanciato un monito chiaro: «Una diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti sta venendo sostituita da una diplomazia basata sulla forza. La pace non è più cercata come un dono e un bene desiderabile in sé, ma è spesso inseguita attraverso le armi».
Parole che interrogano non solo i governi, ma anche le comunità locali, chiamate a scegliere ogni giorno come affrontare i conflitti.

In questa prospettiva, la camminata del 31 gennaio assume un significato che va oltre il gesto simbolico. Camminare insieme per le strade della città diventa un modo per affermare che la pace si costruisce dal basso, nei territori, nelle relazioni ferite che possono essere ricucite, nella scelta di non cedere alla logica dello scontro o dell’indifferenza.

Il percorso

La camminata prenderà avvio alle ore 15.00 dal Seminario Vescovile (via Ferrucci 11, sede anche delle Scuole Chelli). Il percorso attraverserà via Ferrucci, via Alfieri, piazza De Maria, piazza Nassirya, le adiacenze del Ponte Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, con il passaggio davanti al mosaico della Madonna di fronte all’Istituto Rosmini, per poi proseguire lungo corso Carducci fino all’arrivo in piazza Duomo, previsto intorno alle ore 17.00.

All’iniziativa parteciperanno il vescovo Bernardino e rappresentanti di altre confessioni religiose, che lungo il cammino o all’arrivo offriranno una “dichiarazione di pace”, come segno di dialogo interreligioso e di impegno condiviso per la convivenza e il rispetto reciproco.

Senza bandiere e senza schieramenti, “Passo dopo passo per la Pace e per la Vita” vuole essere un segno pubblico e condiviso, in sintonia con l’invito di Papa Leone XIV a diventare artigiani di pace. Un invito rivolto a tutti, perché la pace non resti una parola lontana, ma diventi una scelta concreta, vissuta passo dopo passo nella quotidianità.

Chi promuove l’iniziativa

“Passo dopo passo per la Pace e per la Vita” è promosso e condiviso da:
Abitare la Notte; Agesci; Azione Cattolica; Caritas; Centro Volontari della Sofferenza; Congregazione Madonna delle Grazie; Fondazione G. Chelli; Fondazione Polo Universitario Grossetano; Gioventù Francescana; L’Altra Città; Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie; M.A.S.C.I. Grosseto 1; Movimento dei Focolari; Movimento per la Vita; Ordine Francescano Secolare; Scout d’Europa Fse; Agesci; Serra club; Arciconfraternita di Misericordia; Cisom; Commissione diocesana disabilità

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Grosseto, della Provincia di Grosseto e della Commissione comunale Pari Opportunità.

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