9 e 10 agosto

Feste Laurenziane 2026: Grosseto in festa per il patrono di Città e Diocesi

Ospite d’onore mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo di Loreto. il programma

La città e la Diocesi di Grosseto si appresta a vivere le Feste Laurenziane in onore del patrono Lorenzo. E’ il momento più atteso e sentito dall’intera comunità maremmana. Un appuntamento che sintetizza spiritualità, storia locale, valori civili e impegno solidale.

Un ospite illustre: S.E. Mons. Fabio Dal Cin

A guidare i momenti liturgici centrali sarà S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario della Santa Casa di Loreto.

Nato a Vittorio Veneto nel 1965 e ordinato sacerdote nel 1990, Mons. Dal Cin ha ricoperto incarichi di rilievo presso la Congregazione per i Vescovi in Vaticano ed è stato nominato da papa Francesco Arcivescovo Prelato di Loreto nel 2017.

Il legame con la Prelatura di Loreto

La presenza di Mons. Dal Cin dona alle Celebrazioni Laurenziane un significato spirituale profondo. La Prelatura territoriale di Loreto rappresenta una realtà ecclesiastica del tutto singolare: elevata al grado di città e diocesi già nel 1586 sotto Sisto V, ha visto nel corso dei secoli una particolare evoluzione fino a quando, nel 1965 con la costituzione apostolica Lauretanae Almae Domus di Papa Paolo VI, è stata istituita la Prelatura della Santa Casa.

Essa affida alla cattedra arcivescovile la cura pastorale della comunità locale unitamente alla custodia del Santuario della Santa Casa — luogo simbolo universale dell’Incarnazione, dell’accoglienza e del pellegrinaggio mariano. Qui per otto anni il vescovo Bernardino ha ricoperto l’incarico di vicario generale.

La Solenne Processione (Domenica 9 agosto)

Il cuore della devozione popolare batterà la sera di domenica 9 agosto. Alle ore 21.00, dalla Cattedrale muoverà la suggestiva processione con la statua del Santo Patrono collocata sul tradizionale carro trainato dai buoi maremmani, preceduta dai butteri a cavallo e accompagnata dalle note della Filarmonica Città di Grosseto.

L’itinerario e la parziale variazione

Per quest’anno il percorso della processione presenterà un parziale aggiornamento nel suo tracciato cittadino, snodandosi attraverso le seguenti vie e piazze: Piazza Duomo, Piazza Dante, Strada Ricasoli, Porta Vecchia, per poi proseguire lungo Via dei Barberi, Via dei Lavatoi, Via Fossombroni, Via Porciatti, giungendo in Piazza Tripoli. Da qui il corteo riprenderà l’itinerario tradizionale su Via Tripoli, Via Oberdan, Piazza F.lli Rosselli, Via Fallaci, Corso Carducci fino al rientro in Piazza Duomo.

Al termine della processione, dal sagrato del Duomo, Mons. Dal Cin impartirà la solenne benedizione con la reliquia di San Lorenzo rivolgendo un indirizzo di saluto alla Città.

Il Solenne Pontificale (Lunedì 10 agosto)

Nel giorno della festa liturgica del Santo Patrono, lunedì 10 agosto, la comunità si ritroverà in Cattedrale alle ore 18.30per il Solenne Pontificale, presieduto dall’Arcivescovo Dal Cin.

Durante la Messa solenne si rinnoverà il gesti dell’Offerta del cero votivo da parte del Sindaco di Grosseto a nome di tutta la città. (in Cattedrale Messa anche alle 10.00).

Serata in Piazza Dante: Concerto e Grifone d’Oro a Luca Banchi

La serata del 10 agosto in Piazza Dante sarà il momento clou dei festeggiamenti civili:

Ore 21.15 – Il Concerto di San Lorenzo: Eseguito dalla Orchestra Città di Grosseto.

Ore 22.30 – Consegna del Grifone d’Oro 2025:L’Associazione Pro Loco Città di Grosseto, per mano del presidente Andrea Bramerini, conferirà il premio Grifone d’Oro ’25 a Luca Banchi, allenatore di basket di fama internazionale e orgoglio dello sport grossetano.

Il martirio di Lorenzo possa essere motivo di riflessione su come, nella fede, siamo chiamati a dare la vita.  in che contesti – familiari, professionali, vocazionali – il Signore mi sta chiedendo di dare la vita per Lui? Che la festa diventi motivo di decisione per i nostri cammini e le nostre comunità”, dice il vescovo Bernardino

La scelta della lunetta della chiesa di San Francesco come immagine simbolo delle Celebrazioni Laurenziane 2026 nasce dalla volontà di rappresentare, attraverso un’opera di grande valore artistico e spirituale, il profondo legame che unisce Grosseto al suo patrono, San Lorenzo. In un anno che ricorda anche l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, questo simbolo richiama i valori della solidarietà, della carità e del servizio alla comunità, che da sempre caratterizzano la nostra identità. È inoltre un omaggio a Giuseppe Casucci, artista che ha arricchito con la sua opera il patrimonio culturale della città”, dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Le Celebrazioni Laurenziane – commenta l’assessore alla Cultura, Luca Agresti rappresentano un patrimonio identitario per la città di Grosseto, un’occasione in cui fede, storia, arte e tradizioni si intrecciano nel segno della nostra comunità. La scelta della lunetta della chiesa di San Francesco come immagine simbolo di questa edizione valorizza un’opera di straordinario valore culturale e spirituale e rende omaggio a Giuseppe Casucci, artista che ha contribuito a lasciare un’impronta significativa nel patrimonio della Maremma. Attraverso la valorizzazione di questi beni custodiamo la memoria della nostra città, rafforziamo il senso di appartenenza dei cittadini e trasmettiamo alle nuove generazioni i valori, la fede e l’identità che caratterizzano la comunità grossetana”.

«Anche quest’anno il Grifone d’Oro rappresenta un momento di grande orgoglio per tutta la comunità grossetana – commenta Andrea Bramerini, presidente della Pro Loco . Attraverso questo riconoscimento vogliamo rendere omaggio a Luca Banchi, una personalità che, con il proprio impegno, il talento e i risultati conseguiti, ha contribuito a portare il nome di Grosseto e della Maremma ben oltre i confini del nostro territorio, diventando motivo di prestigio e di esempio per le nuove generazioni.Lasua carriera, che lo ha visto protagonista ai massimi livelli del basket italiano ed europeo e che oggi lo porta a guidare la Nazionale Italiana come Commissario Tecnico, testimonia come passione, competenza e determinazione possano trasformarsi in un percorso di assoluta eccellenza, senza mai dimenticare le proprie radici grossetane. La serata del 10 agosto sarà ancora una volta una festa della città – continua Bramerini nel solco di una tradizione che la Pro Loco custodisce con grande responsabilità e passione. Da oltre quarant’anni il Grifone d’Oro rappresenta uno degli appuntamenti più significativi delle festività laurenziane e continua a testimoniare l’impegno della Pro Loco nel valorizzare le eccellenze del territorio, promuovere la cultura dell’identità locale e rafforzare il senso di appartenenza della comunità grossetana. Siamo particolarmente lieti di confermare alla conduzione Anna Bonelli e Alfredo Faetti, che, dopo l’apprezzata esperienza dello scorso anno, accompagneranno nuovamente il pubblico nel racconto di uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni laurenziane. Ad arricchire la cerimonia sarà inoltre il concerto dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” offrendo ancora una volta al pubblico un momento musicale di grande qualità e contribuendo a rendere ancora più suggestivo questo importante appuntamento.»

 

  • L’IMMAGINE SIMBOLO DI QUESTA EDIZIONE

Ogni edizione delle Celebrazioni Laurenziane porta con sé un simbolo visivo capace di sintetizzare il senso profondo della festa. Per questo 2026, la scelta è caduta su un’opera identitaria di grande valore artistico e spirituale: la lunetta che sovrasta il portale d’ingresso della chiesa di San Francesco a Grosseto, collocata sopra la facciata a capanna dell’edificio religioso.Il dipinto raffigura la Madonna con Bambino affiancata dai Santi Francesco e Lorenzo. Una composizione che unisce idealmente la protezione della Vergine ai due grandi patroni della devozione grossetana e francescana.La scelta di questo dipinto non è casuale: il 2026 segna infatti l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). La compresenza nello stesso dipinto del diacono martire Lorenzo — patrono della città e della Diocesi — e del Poverello d’Assisi offre una suggestiva occasione di riflessione: due testimoni radicali del Vangelo, accomunati dalla cura degli ultimi e dall’amore incondizionato verso il prossimo. L’opera porta la firma di Giuseppe Casucci, importante pittore e decoratore nato a Roccastrada il 21 dicembre 1877 e scomparso a Mendoza, in Argentina, nel 1964. Casucci si formò all’Istituto di Belle Arti di Siena, dove fu allievo di maestri del calibro di Alessandro Franchi, Gaetano Marinelli e Badini, sviluppando un’elegante sensibilità legata allo stile purista e alla pittura di storia e di genere. Il suo legame con la Maremma e la provincia grossetana fu fortissimo: oltre alla splendida lunetta di San Francesco a Grosseto, eseguì il Cristo Redentore per la chiesa di Sassofortino e gli affreschi della cappella dedicata a Santa Caterina da Siena. Si distinse anche per suggestivi quadri ad olio, acquarelli e ritratti per famiglie illustri (come i conti Tolomei). Riconosciuto anche all’estero, ricevette commissioni prestigiose — tra cui quattro soggetti sulla vita di Gesù per la Principessa Cristian, figlia della Regina Vittoria d’Inghilterra — prima di trasferirsi in Argentina allo scoppio del secondo conflitto mondiale, dove fu tra i fondatori dell’Accademia di Belle Arti di Mendoza. Scegliere la sua lunetta per le Feste Laurenziane 2026 significa dunque rendere omaggio non solo alla grande storia della fede cittadina, ma anche al talento di un grande artista maremmano che ha saputo portare l’arte della nostra terra nel mondo.

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