Anno Santo

Messa di ringraziamento a chiusura del Giubileo: le parole del Vescovo

La celebrazione nel pomeriggio del 28 dicembre nella cattedrale di San Lorenzo

Nel pomeriggio di domenica 28 dicembre, festa della Santa Famiglia,, nella Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa di Grosseto si è riunita per la Messa di ringraziamento a conclusione del Giubileo della Speranza, celebrata nella festa della Santa Famiglia.

La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo Bernardino, concelebrata dal vescovo emerito Rodolfo e da circa trenta sacerdoti della diocesi. Tantissimi i fedeli presenti, che hanno gremito la Cattedrale per rendere grazie al Signore per il tempo di grazia vissuto e per affidare alla sua misericordia il cammino futuro della comunità diocesana.

Nell’omelia, il vescovo Bernardino ha richiamato il senso profondo del Giubileo come tempo in cui il Signore ha insegnato a ciascuno a guardarsi con il suo sguardo, ricordando che “siamo di più” delle nostre opere, delle nostre fragilità e persino dei nostri peccati, perché sempre preceduti e accompagnati dalla grazia di Dio. Il Giubileo – ha sottolineato – ha aiutato ad alzare lo sguardo, ad aprire nuovi orizzonti e a riscoprire che la speranza non delude.

Richiamando l’immagine evangelica di Pietro che cammina sulle acque fissando lo sguardo su Gesù, il Vescovo ha invitato la diocesi a non distogliere gli occhi dal Signore, anche quando emergono la paura, la fatica e le difficoltà della vita quotidiana: Cristo continua a tendere la mano e a dire a ciascuno “non ti lascio cadere”.

Ampio spazio è stato dedicato alla figura di san Giuseppe, modello di custodia e di cura: custodire il tesoro della presenza di Gesù nella propria vita, nelle famiglie, nelle comunità, anche quando non tutto è sotto controllo e quando si è chiamati a difendere la speranza da ciò che la minaccia. Il Vescovo ha ricordato che gli “Erodi” esistono ancora oggi – nella società e nel cuore di ciascuno – ma non devono farci perdere la fiducia, perché più grande è la presenza del Signore che accompagna il suo popolo.

Concludendo, il vescovo Bernardino ha affidato alla diocesi le parole di Papa Francesco pronunciate all’apertura della Porta Santa: una speranza che va oltre le prove, che sostiene il cammino e orienta alla meta finale, il cielo. Un invito, infine, a custodire quanto ricevuto nel Giubileo e a tradurlo in scelte concrete di vita, già a partire da oggi.

  • ascolta l’omelia
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