Caritas

Senza stancarsi mai: il coraggio di perdonare ed essere perdonati

Il 27 maggio, ore 17.30, incontro con l'Università del Perdono

Le parole che feriscono, i silenzi che allontanano, le contraddizioni che trasformano un’amicizia o un rapporto di lavoro in un campo
di battaglia. Tutti, prima o poi, sperimentiamo la fragilità delle relazioni interpersonali, agendo a volte come vittime e altre come artefici di offese che lasciano segni.

Ma è possibile trasformare queste ferite in occasioni di rinascita? È questa la sfida lanciata dalla Caritas Grosseto, che in collaborazione con l’Università del Perdono di Torino, invita tutti coloro che si sentono interpellati, a un incontro speciale. L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 maggio, alle ore 17.30, presso la Sala San Paolo del Seminario Vescovile (via Ferrucci 11), a Grosseto.
L’incontro non si rivolge solo ai credenti — per i quali il perdono è un mandato evangelico imprescindibile — ma parla a chiunque avverta la
stanchezza di una società sempre più conflittuale. Come sottolineano gli organizzatori, la “scienza del perdono” non è solo una virtù spirituale, ma una necessità sociale. Anche gli studi sociologici  confermano che ridurre il peso delle offese e ricomporre i legami è “conveniente”: migliora il benessere individuale e rigenera il tessuto di una comunità, dai piccoli gruppi fino al dialogo tra i popoli e gli Stati, oggi più che mai messo a dura prova dalla cronaca internazionale.ù

L’incontro di mercoledì 27 non sarà un evento isolato, ma il punto di partenza di un possibile itinerario più strutturato. Un’occasione per fermarsi, riflettere sulle proprie modalità comunicative e apprendere gli strumenti per disinnescare i contrasti quotidiani. In un mondo che
alza muri, imparare a perdonare (e a chiedere perdono) resta l’unico modo per tornare a costruire ponti.

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