Si allarga ulteriormente il tessuto solidale di Grosseto nel progetto “Abitare la Notte”. Dopo la sottoscrizione, il 16 ottobre 2025, del primo protocollo (operativo già come iniziativa dal 2023), oggi 12 giugno 2026 altre tre importanti realtà hanno ufficialmente aderito al progetto nel corso di una conferenza stampa presso la Curia Vescovile di Grosseto.
L’atto di ampliamento, siglato all’unanimità dalle sei associazioni fondatrici (Caritas Diocesana, Isaia Sociale, CISOM – Ordine di Malta, Arciconfraternita della Misericordia, Associazione L’Altra Città e Azione Cattolica Italiana Diocesana), accoglie ufficialmente nella rete:
- Croce Rossa Italiana – Comitato di Grosseto ODV
- La Racchetta ODV – Sezione Alta Maremma
- Ordine Francescano Secolare (OFS) di S. Lucia – Grosseto
Nato per offrire sostegno, vicinanza e servizi concreti a chi vive senza dimora o ai margini della società, il progetto compie oggi un decisivo salto di qualità. L’ingresso di questi nuovi soggetti va a consolidare un progetto che ha già vissuto una forte crescita interna nei primi mesi del 2026. Il servizio, nato inizialmente per coprire i giorni dal lunedì al venerdì, è infatti già diventato operativo 7 giorni su 7 per le uscite serali. A questo si sono aggiunti, sempre nel corso di quest’anno, il servizio di colazioni mattutine (dal lunedì al venerdì) e l’attivazione di un team sanitario di paramedici volontari per screening e prevenzione periodica dei fruitori del servizio. La firma del Protocollo d’Intesa sancisce un patto di fraternità e cooperazione ancora più forte, mirato a mettere in comune risorse e competenze per rispondere con efficacia e umanità ai bisogni dei più fragili.
COSA PREVEDE IL II PROTOCOLLO D’INTESA
Il nuovo accordo formalizza le regole per una gestione sinergica e coordinata dell’allargamento della rete:
- Pari dignità e diritti: Le tre nuove associazioni entrano nel progetto con gli stessi doveri e gli stessi identici diritti delle realtà fondatrici.
- Consiglio di Coordinamento (C. di C.): Resta confermato l’organismo composto da un rappresentante per ciascuna delle 9 associazioni, con il delegato della Caritas Diocesana che funge da Primus inter Pares. Il Consiglio si riunirà almeno ogni 60 giorni per deliberare a maggioranza sulle attività, emanare regolamenti e valutare l’ingresso di future associazioni.
- Il Coordinatore: Viene nominata una figura operativa con il compito di far funzionare al meglio i servizi sul campo, coordinando l’azione dei tantissimi volontari coinvolti.
- Formazione e simulazioni: Il protocollo spinge sulla crescita qualitativa dei volontari, prevedendo corsi di formazione condivisi, lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche/simulate all’interno delle strutture e con il supporto di esperti esterni.
- Durata: Il protocollo ha validità annuale con rinnovo tacito di anno in anno.
“Il potenziamento dei servizi che abbiamo avviato in questo 2026, con le uscite serali estese a sette giorni su sette, le colazioni e il presidio sanitario, ha risposto a un aumento dei bisogni e alla nostra volontà di non lasciare mai sguarnita la strada – dice don Enzo Capitani, direttore di Caritas diocesana, ente capofila del progetto – Ma una macchina così complessa non può poggiare sulle spalle di pochi. L’ingresso ufficiale di Croce Rossa, La Racchetta e dell’Ordine Francescano Secolare non è quindi solo un motivo di profonda gioia, ma è la risposta provvidenziale a una necessità concreta: fare rete per reggere l’impatto di un servizio diventato quotidiano. Come Caritas, nel ruolo di capofila, sentiamo la responsabilità di custodire questo cammino condiviso di fede, speranza e carità, dove ogni associazione porta la propria specificità a beneficio dell’unica grande priorità: la dignità dei più fragili”.
Sonia Fastelli – Ministra della Fraternità di Santa Lucia (Ordine Francescano Secolare – OFS)
“Attingiamo alla nostra Regola e alle nostre Costituzioni, che all’art. 10 parlano di Cristo ‘povero e crocifisso’ come il libro in cui imparare a vivere il Vangelo. Non solo: siamo chiamati, nel campo della promozione umana e della giustizia, a impegnarci come Fraternità con iniziative coraggiose, in sintonia con la vocazione francescana e con le direttive della Chiesa. Siamo partiti da qui, nell’itinerario di questo anno dedicato all’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, e tra le esperienze fatte c’è stata anche quella di Abitare la notte. Alcuni di noi sono usciti, a turno, nei giri serali mentre altri in chiesa pregavano per noi e per le persone che avremmo incontrato. Da qui è nata l’esigenza di strutturare di più la nostra collaborazione e ci siamo detti pronti a sottoscrivere il protocollo”.
Stefania Ricci – Croce Rossa Italiana – Comitato di Grosseto ODV
“L’adesione ad Abitare la Notte risponde in modo naturale ai sette Principi Fondamentali della Croce Rossa, primo tra tutti quello di Umanità. Portiamo in questa straordinaria rete la nostra esperienza sul campo e le nostre competenze, felici di poter contribuire non solo al sostegno materiale e logistico, ma anche al presidio e all’ascolto delle vulnerabilità che popolano la nostra città nelle ore più buie. Fare squadra è l’unico modo per non lasciare indietro nessuno.”
Michela Borsò – La Racchetta ODV della Sezione Alta Maremma
“Siamo abituati a intervenire nelle emergenze del territorio, ma la vera protezione della comunità passa anche dalla lotta all’emarginazione sociale. Entrare a far parte di questo coordinamento ci permette di mettere a disposizione le nostre braccia, i nostri mezzi e la nostra operatività per un servizio strutturato, continuativo e di prossimità. Condividiamo pienamente le linee guida del progetto e siamo pronti a fare la nostra parte al fianco delle altre associazioni.”
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IL PROGETTO IN NUMERI
L’evoluzione del Servizio
2025 2026
| Giorni di attività | Dal lunedì al venerdì | 7 giorni su 7 (Uscite serali) |
| Pasti distribuiti | Cena (Pasti caldi, acqua, generi di conforto) | Cena + Colazioni (Dal lunedì al venerdì) |
| Assistenza Sanitaria | Non strutturata | Attivo “Servizio Sanitario” (Screening e prevenzione periodica con team paramedico) |
| Realtà Aderenti | 6 Associazioni fondatrici | 9 Realtà del territorio (6 Fondatrici + 3 Nuovi ingressi) |
Zone coperte: tra le 16 e 22 aree della città di Grosseto, incluse le strutture di accoglienza/dormitori allestiti dall’Amministrazione Comunale. L’itinerario è dinamico e viene modificato in base alle segnalazioni dei cittadini e al passaparola tra gli utenti.
Presenze medie: Circa 30 persone incontrate ogni sera.