Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Tre giorni di formazione diocesana, in programma da mercoledì 16 a venerdì 18 settembre. L’edizione 2026 apre ufficialmente il primo di un cammino triennale che accompagnerà la Diocesi di Grosseto nei prossimi anni, e ha per titolo un programma: “La nostra relazione con Cristo per essere comunità”.
Il tema: ripartire dalla relazione con Cristo
A indicare la rotta di questo nuovo percorso è il vescovo Bernardino, che in una recente intervista al nostro settimanale ha spiegato le ragioni di questa scelta. «La grande sfida oggi è ripartire dalle comunità e dai loro pastori. Cosa significa, oggi, essere e fare comunità? E quanto è importante la presenza del parroco?», si chiede il vescovo, richiamando una questione che la Diocesi di Grosseto condivide con molte altre realtà italiane: quella del ricambio generazionale e della carenza di clero, che rende sempre più spesso necessario affidare più comunità a un unico pastore. «È una situazione che presenta difficoltà, ma anche opportunità». È la sfida della nostra Chiesa in questo momento storico. Il Vescovo sottolinea come negli ultimi anni si sia invertita una tendenza: se un tempo era il parroco a trascinare la comunità, oggi sono sempre più spesso le comunità stesse a stimolare il pastore, la cui figura resta comunque essenziale per tenere unito il cammino ed evitare divisioni e particolarismi. Ringrazia in particolare chi, in questi anni, si è speso perché questo patrimonio di relazioni e di fede non andasse disperso.
Il filo conduttore della Tre giorni sarà dunque la relazione personale con Cristo, chiamata in causa come il cuore da cui tutto prende senso. «Ognuno di noi, vescovo, prete, religioso, religiosa, sposi, è chiamato a questo incontro personale che dà senso a tutto», ricorda il nostro pastore, per il quale la comunità stessa ha il compito di custodire e facilitare questo incontro, vivendolo in forma corale: il “noi” della Chiesa non è la semplice somma dei singoli “io”, ma un popolo che insieme incontra il Signore. È in questa luce che il Vescovo affida alla Tre giorni un compito preciso: quella di non escludere nessuno, nemmeno chi tende ad autoescludersi per ferite del passato, perché — è il messaggio che il vescovo affida ai partecipanti — ognuno, con le proprie fragilità, continua a far parte della stessa barca.
Il programma
La Tre giorni si snoda in tre appuntamenti, ciascuno con un taglio specifico.
- Mercoledì 16 settembre l’incontro con don Luigi Maria Epicoco, teologo, filosofo e scrittore.
- Giovedì 17 settembre con S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, teologo e vescovo di Novara.
- Infine venerdì 18 settembre sarà il vescovo Bernardino a presentare il nuovo anno pastorale e a conferire il mandato agli operatori pastorali: a ciascun parroco, accompagnato da un laico o una laica, sarà consegnato il materiale per la propria comunità.
Ciascun incontro, aperto alla partecipazione di tutti coloro che lo desiderano, si terrà alle ore 21.00 nella sala Vannuccini della parrocchia Santa Famiglia (ingresso da via Portogallo) a Grosseto.
Contestualmente a questi tre momenti, nelle mattine del 17 e 18 settembre il clero della Diocesi si ritroverà, coi medesimi relatori, in Seminario, a partire dalle 9.30 e sino al pranzo, per uno specifico momento di formazione e verifica. La sera del 18 settembre, poi, il clero si unirà ai laici per l’ultimo appuntamento insieme.
La scheda
Don Luigi Maria Epicoco (Mesagne, 1980) è sacerdote dell’arcidiocesi dell’Aquila, dove è stato ordinato nel 2005. Laureato in filosofia e dottore in teologia morale, insegna filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’ISSR “Fides et Ratio” dell’Aquila, collaborando anche con la Pontificia Accademia Alfonsiana e la Facoltà Teologica Teresianum. È tra gli autori di spiritualità cristiana più letti in Italia, noto anche al grande pubblico per la sua presenza in radio e televisione; tra i suoi libri più recenti “La luce in fondo” e “La scelta di Enea”.
S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla (Missaglia, 1949) è vescovo di Novara dal 2011, dopo essere stato vescovo ausiliare di Milano. Sacerdote dal 1975, ha approfondito i suoi studi teologici alla Pontificia Università Gregoriana e ha insegnato per anni Cristologia e Antropologia teologica, arrivando a guidare come preside, dal 2006 al 2012, la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. È stato per anni vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e fino allo scorso maggio ha presieduto la Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della CEI: una delle voci teologiche più autorevoli della Chiesa italiana.