Riprende, a partire da lunedì 28 settembre, la Scuola di Teologia “don Maurilio Carrucola”, promossa dalla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello insieme alla Diocesi di Grosseto per l’anno pastorale 2026-2027.
Un’iniziativa che ormai da tempo caratterizza la vita formativa dei nostri territori, offrendo a sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, catechisti, operatori pastorali, candidati ai ministeri istituiti e di fatto, insegnanti di religione e fedeli laici l’opportunità di approfondire insieme i grandi temi della fede.
Le sedi
La Scuola si articola in quattro sedi:
– Orbetello presso il Palazzo Abbaziale dalle 18 alle 19,30
– Pitigliano, presso il Seminario Vescovile dalle 17,30 alle 19
–Santa Fiora, presso la Sala del Popolo dalle 17,30 alle 19
–Grosseto, presso la Sala Vannuccini della Parrocchia Santa Famiglia dalle 18,30 alle 20
I percorsi dell’anno 2026/27 e i giorni di lezione
in tre percorsi che si intrecciano e si alternano nel corso dell’anno. Ogni sede propone gli stessi tre corsi, affidati però a docenti diversi, così che l’intera Scuola diventi davvero un unico grande cantiere di formazione condiviso tra le comunità.
- Corso Teologico, dal titolo “Cristo, vero Dio e vero uomo — Nel volto del Figlio di Dio una magnifica humanitas”, apre il percorso il 28 settembre e prosegue il 5, il 12 e il 19 ottobre. A Orbetello e Grosseto è tenuto da don Sandro Lusini, a Pitigliano da don Giacomo Boriolo, a Santa Fiora da don Renato Rotellini, dell’Arcidiocesi di Siena.
- Corso Morale, “Custodire l’umano nell’era digitale”, si tiene il 26 ottobre e il 2, il 9 e il 16 novembre, con don Antonio Bartalucci a Orbetello, don Fabio Menghini a Pitigliano, don Lorenzo Pasquotti a Santa Fiora e p. Valerio Mauro, cappuccino, a Grosseto.
- Corso Biblico, dedicato alla Lettera ai Galati “Una libertà chiamata servizio”, chiude l’anno il 23 e il 30 novembre e il 7 e il 14 dicembre, guidato da don Stefano Scotto a Orbetello, don Antonio Minucci a Pitigliano, don Gian Pietro Guerrini a Santa Fiora e don Desiderio Gianfelici a Grosseto.
Non è un caso che il titolo del corso teologico richiami quella “magnifica humanitas” che è insieme dono e compito per ogni credente. Il materiale che accompagna la presentazione della Scuola raccoglie alcune parole illuminanti in questo senso. Le prime sono di san Paolo, nella Lettera ai Galati, che sarà oggetto del corso biblico: l’apostolo ricorda che Cristo ci ha liberati per la libertà e invita a non lasciarsi imporre di nuovo il giogo della schiavitù, chiarendo che questa libertà non deve diventare un pretesto per la carne, ma un’occasione per servirsi a vicenda nell’amore (Gal 5,1.13). A questa prospettiva si aggiungono le parole di Papa Leone XIV, tratte dal testo Magnifica Humanitas, che offrono la chiave di lettura di tutto il percorso teologico: l’umanità creata da Dio si trova oggi davanti a una scelta decisiva, se innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme, e solo nel mistero del Verbo incarnato l’uomo può ritrovare la piena luce sul mistero di se stesso (n. 1). Un’analisi lucida accompagna poi il corso morale sull’umano nell’era digitale: il Papa individua alla radice di molte derive contemporanee una mentalità tecnocratica e postumanista, che rischia di trattare la persona come oggetto manipolabile in nome dell’efficienza, a scapito della libertà e della dignità umana (n. 172).
Tre corsi, dunque, che si tengono per mano: la contemplazione del volto di Cristo vero Dio e vero uomo, l’attenzione critica alle sfide del nostro tempo digitale, e l’ascolto della Parola che libera per il servizio. Un itinerario pensato non solo per chi ha responsabilità pastorali, ma per chiunque, nella propria comunità, desideri nutrire più in profondità la propria fede. Per informazioni è possibile rivolgersi alle rispettive parrocchie o agli uffici pastorali diocesani.