dal 30 maggio al 2 giugno nella chiesa di San Francesco, nel ricordo degli 800 anni dall’incontro con Francesco

A Grosseto la peregrinatio delle reliquie di S.Antonio di Padova

Era il 1221. Francesco d’Assisi, nella piana di Santa Maria degli Angeli, radunò i frati provenienti da tutto il mondo in quello che è passato alla
storia dell’Ordine serafico come il Capitolo delle stuoie.
Tra i 5mila frati che le cronache raccontano essere giunti ad Assisi, vi era anche Antonio, portoghese entrato da poco tra i Minori. Sarebbe divenuto Antonio di Padova, il «Santo», come lo chiamano i suoi devoti in tutto il
mondo. E per celebrare gli 8 secoli da quell’incontro, i francescani stanno
proponendo iniziative un po’ ovunque. Una di queste toccherà anche la città di Grosseto, dove dal 30 maggio al 2 giugno sosteranno due reliquie del santo provenienti proprio da Padova.

«Sarà una peregrinatio – dicono i Frati Minori del convento di San Francesco, che hanno organizzato l’arrivo delle reliquie – Un reliquiario,
quello più imponente, resterà esposto nella nostra chiesa, mentre un altro più piccolo sarà portato anche in alcuni luoghi specifici della città»
.

Le reliquie giungeranno a Grosseto da Assisi dove si terrà una iniziativa analoga e saranno portate da due frati minori conventuali della Basilica padovana, dove poi faranno ritorno per preparare i devoti alla festa del 13
giugno. «Ripartire all’incontro»: così i frati di Grosseto hanno voluto
intitolare la peregrinatio, abbinando all’anniversario degli 800 anni del primo contatto tra Francesco e Antonio, al momento che stiamo vivendo, in cui piano piano stiamo riprendendo le iniziative in presenza seppure con molte cautele.

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